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Jamie Lee Curtis, i suoi accordi segreti per una trilogia
Jamie Lee Curtis: la celebre attrice hollywoodiana, volto noto del cinema americano, ha affermato di aver preso degli accordi di sviluppo riguardo una trilogia.
L’attrice Jamie Lee Curtis ha rivelato di recente alcuni retroscena legati ad un importante lavoro cinematografico, strutturato anche grazie alla presa di particolari accordi di sviluppo.
Jamie Lee Curtis, i suoi accordi
Probabilmente la star avrebbe rifiutato categoricamente il sequel di Halloween, se solo avesse saputo dal principio che si sarebbe trattato di una vera e propria trilogia.
Per questo motivo, ha poi deciso di sfruttare la cosa a proprio vantaggio mediante speciali accordi per il proseguimento della serie di film.
Era il 2018 quando accettò la parte nel lungometraggio di David Gordon Green, sequel di un suo film risalente al 1978.
La Curtis ha anche parlato del suo lavoro di attrice e produttrice.
Jamie Lee Curtis, le sue parole
“L’unica ragione per cui sono seduta su questa sedia oggi è grazie a Jason. Jason Blum, che gestisce la Blumhouse, è colui che ha riportato in auge i film di Hallowen”, ha dichiarato l’attrice durante un panel del SXSW intitolato “Se non ora, quando? Se non io, chi? Cambiare rotta e realizzare i propri obiettivi.”
“Se mi avessero detto che sarebbe stata una trilogia, non che credo che avrei accettato. Jason Blum è notoriamente avaro. Come si fanno i film a basso budget? Non si pagano gli attori. Questo è il principio. Mentre stavamo montando e mixando, mi disse: “Sai, è una trilogia.”
“Io risposi: Ehm, no. Andai da Jason Blum e gli dissi: Ho delle idee, magari potresti farmi un accordo di prelazione, pagandomi solo una piccola somma. Ho detto a Jason: Che ne dici di un piccolo accordo di sviluppo? E io gli dovevo due film di Halloween, quindi cosa avrebbe potuto dire?”
Curtis ha chiesto questi soldi extra per consentire il pagamento di Russell Goldman, un regista che stava collaborando con lei nel tentativo di realizzare Mother Nature. Goldman attualmente lavora nel settore sviluppo per la Comet Pictures di Curtis e farà inoltre il suo debutto ufficiale alla regia con Sender al SXSW.
“Jason Blum mi ha offerto un accordo vantaggioso per la mia immagine.”
Ha aggiunto che Blum non si aspettava che poi lei lo avrebbe contattato per molti altri progetti e idee, come quella su un autista di scuolabus e insegnante che aveva salvato 22 bambini.
Ha inoltre affermato di non amare particolarmente il genere horror, seppur questo stia venendo ultimamente più apprezzato. Ma è comunque lodevole.
“Sono innamorata dell’aspetto del cinema indipendente di questo genere. Quindi per questo motivo, apprezzo l’aspetto del genere e devo la vita al genere, ma non devo fingere con voi di essere una ragazza del genere e di amarlo.”
Parla apertamente anche del progetto Scarpetta.
“Non volevo assolutamente partecipare a una serie televisiva di un’ora, perchè gli orari sono terribili. Il mio unico desiderio è quello di recitare in una sitcom.”
Parole forti e decise, da parte di un’attrice capace di ritagliarsi un ruolo di rilievo in un mondo complicato come quello di Hollywood.
