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Kubrick: l’imperdibile collezione delle opere del maestro

Kubrick, il progetto di Michael Chaiken e Criterion riunisce, per la prima volta, l’intera produzione cinematografica in una collezione: The Complete Kubrick. 

Questo mese Criterion presenta The Complete Kubrick, un’imponente edizione da collezione composta da trenta dischi, che riunisce per la prima volta tutti e 13 i lungometraggi diretti da Stanley Kubrick, insieme ai tre cortometraggi realizzati agli inizi della sua carriera. L’intera filmografia è stata sottoposta a un restauro in 4K, supervisionato dall’archivista Michael Chaiken, già responsabile del restauro di Eyes Wide Shut realizzato da Criterion lo scorso anno.

La collezione propone inoltre oltre 25 ore di interviste, fotografie rare, illustrazioni e documenti provenienti dall’archivio del regista.  Tra i contenuti più esclusivi spiccano la versione internazionale di Shining, il restauro in 4K di Making The Shining, provini inediti di Lolita e rari filmati dal set di Full Metal Jacket. Criterion accompagnerà inoltre il cofanetto con una playlist YouTube dedicata a Kubrick e alla sua eredità.

Kubrick, le parole di Michael Chaiken

Chaiken ha spiegato di non considerare The Complete Kubrick come la conclusione del percorso, ma piuttosto come l’inizio di una nuova fase, destinata a riportare i film del regista sul mercato attraverso future edizioni. E a proposito della nuova collezione rivela:

Mentre lavoravamo a Eyes Wide Shut , abbiamo iniziato ad avere conversazioni più serie su cosa il progetto avrebbe potuto diventare. Criterion ha quindi collaborato con i diversi studi per ottenere l’accesso a tutti i film. È stato allora che è diventato chiaro che avremmo potuto potenzialmente creare un cofanetto completo. Ho chiesto se fosse possibile includere i cortometraggi di Stanley e il suo primo lungometraggio, Fear and Desire . Criterion ha subito risposto: “Proviamoci”. E quello è diventato l’obiettivo. I cortometraggi sono stati particolarmente difficili da ottenere perché Stanley lavorava in modo indipendente, quindi la situazione dei diritti non era semplice come trattare con Warner Bros., Universal o Sony. Abbiamo anche dovuto trovare i materiali giusti e creare nuovi master in 4K.