Letterboxd potrebbe presto entrare a far parte dell’universo del New York Times. La società editoriale statunitense è infatti in trattative esclusive per acquistare la piattaforma dedicata agli appassionati di cinema. L’operazione avrebbe un valore di circa 330 milioni di dollari.
Non si tratta ancora di un’acquisizione conclusa: le negoziazioni sono in corso e non è stato raggiunto alcun accordo definitivo. La cifra attualmente discussa, tuttavia, dà la misura del valore raggiunto da Letterboxd negli ultimi anni. Infatti è stata trasformata da semplice piattaforma a spazio di critica e riscoperta di film.
Letterboxd, perché il New York Times vuole acquistare la piattaforma
Fondata nel 2011 da Matthew Buchanan e Karl von Randow, Letterboxd permette agli utenti di registrare i film guardati, assegnare valutazioni, scrivere recensioni e creare liste personalizzate. Nel tempo il servizio è diventato un punto di riferimento per cinefili, spettatori e professionisti del settore. Ha contribuito inoltre alla circolazione di titoli indipendenti e opere meno conosciute.
La crescita è stata particolarmente significativa a partire dal 2020. La piattaforma ha raggiunto circa 30 milioni di utenti, consolidando soprattutto il proprio rapporto con il pubblico più giovane. Un risultato che ha attirato l’attenzione di diversi potenziali acquirenti.
Il New York Times avrebbe messo sul tavolo una valutazione di circa 330 milioni di dollari. Questa proposta è oltre venti volte i 15 milioni di dollari di utili operativi previsti per il 2026. L’operazione rientrerebbe nella strategia del gruppo editoriale di ampliare la propria presenza digitale. La storica testata vuole affiancare al giornalismo servizi capaci di costruire comunità e fidelizzare gli abbonati.
Cosa potrebbe cambiare per Letterboxd
Uno degli aspetti più rilevanti della trattativa riguarda il futuro dell’identità della piattaforma. Secondo le indiscrezioni, i fondatori Matthew Buchanan e Karl von Randow potrebbero continuare a guidare Letterboxd, facendo riferimento a un dirigente del New York Times. Il servizio dovrebbe inoltre mantenere la propria autonomia operativa e continuare a esistere come piattaforma indipendente, almeno nella fase iniziale.
Il gruppo editoriale sarebbe interessato soprattutto a integrare la propria tecnologia pubblicitaria con quella di Letterboxd.
Prima del New York Times, anche realtà come A24 e Sony avevano manifestato interesse per l’acquisizione. Tra i potenziali soggetti coinvolti figurava inoltre Netflix. A24 avrebbe successivamente abbandonato le trattative dopo l’aumento delle richieste economiche.
L’eventuale passaggio di proprietà apre quindi una questione interessante per il futuro della critica e della cultura cinematografica online. Letterboxd è diventata negli anni uno spazio in cui il pubblico non si limita a consumare film, ma contribuisce a discuterli, valutarli e riscoprirli.
Se l’accordo dovesse concretizzarsi, il New York Times si troverebbe a controllare una delle piattaforme più riconoscibili della cultura cinefila contemporanea.