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Marinella come musa eterna nel corto di Giuseppe Arena
Marinella è un canto cinematografico ispirato a De André: scritto, diretto, prodotto e interpretato da Giuseppe Arena, tra memoria pop e visione autoriale.
Marinella nasce come gesto poetico e politico insieme.
Un cortometraggio che attraversa la canzone di De André per interrogare il cinema, il corpo e il tempo.
Marinella protagonista immortale
C’è qualcosa di radicalmente contemporaneo nel fare tutto da soli.
Ma non per chiudersi: per aprire.
Marinella è il nuovo cortometraggio di Giuseppe Arena, già protagonista di Mixed By Erry.
Il regista qui firma un’opera totale trasformando la figura della donna in una vera e propria musa dell’eternità.
Una figura fragile e resistente, sospesa tra canto popolare e destino individuale.
Un capolavoro per più linguaggi
Ispirato liberamente a La canzone di Marinella di Fabrizio De André, il corto non è un adattamento né un omaggio illustrativo. È una vera e propria riscrittura emotiva.
De André come archivio sentimentale, non come monumento.
Al centro della narrazione c’è Fernanda Pinto, presenza magnetica e silenziosa. Protagonista di un racconto che lavora per sottrazione.

Nel racconto è affiancata da Margherita Mazzucco, volto simbolo di un cinema capace di attraversare l’intimità senza mai banalizzarla.
I festival
Il cortometraggio è stato presentato in anteprima al RIFF – Rome Independent Film Festival.
È inoltre tra i titoli selezionati del Napoli Film Festival e della 30ª edizione di Capri, Hollywood – The International Film Festival.
Queste numerose partecipazioni confermano l’attenzione crescente dei festival per forme brevi ma densissime. Dove l’autorialità non è una posa ma una responsabilità.
