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Timothée Chalamet

Perché scegliere Timothée Chalamet

Il regista Josh Safdie racconta la scelta di Timothée Chalamet come protagonista del suo personalissimo racconto di formazione dedicato al mondo del ping pong.

La prossima fatica cinematografica di Josh Safdie (già autore insieme al fratello Bennie di Good Time e Diamanti Grezzi) sarà Marty Supreme, liberamente ispirato alla storia del giocatore di tennistavolo Marty Reisman.

Nonostante la storia sia incentrata sul ping pong, l’autore la definisce prima di tutto come la storia di un giovane alla ricerca della grandezza, motivo per cui la scelta di chi avrebbe dovuto interpretare il protagonista della pellicola è stata quanto mai intuitiva: qualcuno incontrato da Safdie già nel lontano 2017, ben prima delle luci della ribalta e del successo internazionale, la cui giovinezza e ambizione lo rendevano il candidato ideale per diventare il volto di Marty Supreme, ovvero Timothée Chalamet.

Marty Supreme

Come racconta l’autore ad Empire, l’aver incontrato Timothée Chalamet quando era ancora “una cometa che non era ancora atterrata da nessuna parte”, ha profondamente influenzato la caratterizzazione del protagonista Marty Mauser, insieme ai cenni biografici dello stesso Safdie (emersi da lunghe conversazioni avute col suo produttore Ronald Bronstein) e ovviamente di Marty Reisman, il più grande giocatore di ping pong e truffatore d’America, come lui stesso si definì nel titolo della sua autobiografia: quell’energia e angoscia romantica della quale era ricolmo Chalamet agli inizi della carriera sono stati riversati in Marty Supreme, un film a detta di Safdie, scritto appositamente per lui e per il suo lato sognatore.

“È stata una storia molto personale per me, dal bambino sognatore all’adulto,” spiega Safdie. “Ho avuto due figli durante la scrittura di questo film. E facendo le ricerche, sei nel mondo, inizi semplicemente a immaginarti lì. E Ronnie ed io ci scaviamo a vicenda. Praticamente come sessioni psichiatriche.”

Marty Supreme, definito dal suo autore prima di tutto come un racconto di formazione estremamente personale, oltre che come una storia di ambizione e grandezza, e nel quale Timothée Chalamet figurerà come produttore oltre che come attore protagonista, uscirà nelle sale italiane il 22 gennaio del 2026.