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Netflix, le nuove variazioni tra costi e risparmi

Netflix: la nota piattaforma streaming ha di recente svelato nuove modifiche riguardo i costi e i risparmi per il prossimo futuro dell’intelligenza artificiale.

Netflix, una delle piattaforme più importanti a livello globale, ha deciso di apportare delle consistenti modifiche riguardo la questione spesa e risparmio sull’IA.

Netflix, le modifiche apportate

Incrementa la spesa per i contenuti, così come i risparmi derivanti dall’IA.

Ted Sarandos afferma che la piattaforma di streaming l’ha utilizzata in 300 produzioni.

I dettagli del nuovo piano tariffario

E’ previsto che la spesa attuale per i contenuti (sui 20 miliardi di dollari circa) veda un incremento del 10% in più nel 2026, rispetto agli 8% degli ultimi cinque anni. Resta comunque al di sotto della media totale raggiunta nell’ultimo decennio (14%).

Aumentano gli investimenti nonostante la forte e costante avanzata dell’intelligenza artificiale, che comunque permette alla piattaforma la generazione di contenuti di maggior qualità in minor tempo rispetto alla norma.

Il co-CEO Sarandos ha affermato che i flussi di lavoro IA sono già stati inseriti in ben 300 produzioni (titoli Netflix), in particolare incentrati nella fase di post-produzione.

“Stiamo sfruttando l’IA di generazione di nuova generazione per inquadrature e sequenze davvero complesse …migliorando le folle, o le scene di battaglie storiche, cose del genere.

E tenete presente che in molti casi le produzioni avrebbero rinunciato a quelle inquadrature chiave semplicemente perchè non se le sarebbero potute permettere.

Quindi sono state salvate dalla disponibilità e dall’accesso a questi strumenti di IA di generazione di nuova generazione.”

I casi già utilizzati

Aggiunge poi:

“I casi d’uso dell’IA si stanno diffondendo sempre più rapidamente.”

Per fare un esempio, la serie di documentari The American Experiment presenta 17 minuti di filmati potenziati dall’IA, prodotti il doppio più veloce e alla metà dei costi abituali.

I risparmi si prevedono poi reinvestiti in altri contenuti per il servizio, aumentando così il coinvolgimento e il circolo virtuoso di ricavi e profitti.

Questo a seguito dei risultati piuttosto deludenti e al di sotto delle aspettative del trimestre scorso.

“E’ un ottimo esempio dell’intersezione tra le nostre serie principali, la nostra espansione verso i contenuti verso i contenuti creati dai creatori …e gli eventi sportivi in diretta.”

Sono stati inoltre pubblicizzati nuovi video in verticale, podcast e accordi su contenuti con editori quali Condè Nast, Hearst e People che avranno il compito di portare più programmi di lifestyle.

“Negli ultimi 15 anni, la definizione di TV si è ampliata e la nostra definizione è cambiata di conseguenza.”