Patrick Dempsey è stato subito considerato il possibile successore di Platner, dopo che l’ex candidato democratico al Senato era stato accusato di stupro.
Patrick Dempsey ha preso posizione riguardo alle voci che lo volevano candidato al Senato degli Stati Uniti per rappresentare il Maine. La star di Grey’s Anatomy ha dichiarato di aver riflettuto a lungo sull’opportunità, consapevole che si sarebbe trattato di una decisione in grado di “fare una differenza significativa”; pertanto questa scelta lo ha portato a riflettere sul tipo di leadership di cui la sua comunità ha bisogno.
“Voglio qualcuno che sappia guidare con empatia. Qualcuno che ascolti prima di parlare, che abbia il coraggio di collaborare con persone con cui non è d’accordo e che capisca che la carica pubblica non riguarda il potere, ma il servizio”, ha scritto l’attore, cresciuto nei dintorni di Lewiston-Auburn. Dempsey, noto per il suo impegno sociale, ha aggiunto che, fondando il Dempsey Center per la cura e il supporto dei malati di cancro, ha avuto modo di incontrare molte persone che gli hanno insegnato una lezione importante: “L’assistenza sanitaria non dovrebbe essere una questione di parte”.
Patrick Dempsey: la sua scelta definitiva
In un editoriale pubblicato mercoledì 8 luglio sul Portland Press Herald, l’attore di La verità sul caso Harry Quebert ha espresso il suo profondo legame con il Maine, illustrando anche i motivi per cui ha deciso di non candidarsi al Senato degli Stati Uniti. “Negli ultimi giorni mi è stata posta più di una volta la stessa domanda: si candiderebbe mai al Senato degli Stati Uniti?» ha esordito “È un onore, e non lo prendo alla leggera. Amo il mio stato natale, il Maine. Tengo molto alle persone che ci vivono e, come tanti americani, sono preoccupato per la direzione che sta prendendo il nostro Paese“, ha continuato Dempsey.
“Riflettendo su tutto questo, continuavo a pormi una domanda: voglio davvero servire al Congresso?”, ha scritto. Dopo averci riflettuto a lungo, ho capito che la risposta è no. Non perché il servizio pubblico non sia onorevole – lo è assolutamente. Ma perché credo di poter dare un contributo più efficace attraverso la vita che mi sono già costruito”, ha affermato l’attore.