Resident Evil di Zach Cregger conquista critica e pubblico: recensioni positive e un ottimo debutto al box office per il nuovo reboot Sony.
Il nuovo Resident Evil di Zach Cregger è finalmente arrivato nelle sale e le prime reazioni sembrano confermare le aspettative che avevano accompagnato il film già prima della sua uscita.
Il nuovo capitolo della saga horror ispirata ai videogiochi Capcom ha debuttato al cinema, conquistando rapidamente l’attenzione di critica e pubblico.
Il film, distribuito da Sony Pictures e interpretato da Austin Abrams, ha inoltre ottenuto un risultato importante al box office americano, con 60 milioni di dollari nel suo weekend d’esordio. A livello globale, il debutto ha raggiunto quota 108,3 milioni di dollari.

Le reazioni a Resident Evil di Zach Cregger
Dopo le prime impressioni della première, sono arrivate anche le recensioni complete. L’accoglienza è stata particolarmente positiva e ha portato il nuovo Resident Evil a diventare il film della saga con la migliore risposta critica.
Attualmente, Resident Evil registra il 95% di approvazione della critica e il 91% da parte del pubblico su Rotten Tomatoes. Il consenso della critica sottolinea in particolare la capacità di Cregger di combinare horror, azione e ironia, mantenendo allo stesso tempo il legame con l’esperienza dei videogiochi.
Tra gli elementi maggiormente apprezzati ci sono anche la durata contenuta, di circa 90 minuti, il ritmo serrato e l’interpretazione di Austin Abrams nel ruolo di Bryan, il corriere medico che si ritrova coinvolto nell’epidemia.
Zach Cregger’s #ResidentEvil absolutely rocks! Less an adaptation of a game and more a movie that makes you feel like you’re playing one.
From creepy first-person sequences to chaotic monster fights, the film keeps scaling up the intensity and never really lets you catch your… pic.twitter.com/s1XuWGI7CW
— Erik Davis (@ErikDavis) September 16, 2026
95 minutes of pure adrenaline. #ResidentEvil was fantastic, top to bottom. It’s stripped down, simplified, but executed with precision and with moments that reminded me of Carpenter’s The Thing. Austin Abrams is so great!
Yeah, I need to see this again immediately. pic.twitter.com/CH6DOqrlN6
— Adam Hlaváč (@adamhlavac) September 16, 2026
Resident Evil, il ritorno a Raccoon City
Diretto da Zach Cregger, Resident Evil sceglie di tornare a Raccoon City, uno dei luoghi più riconoscibili dell’universo creato da Capcom. La storia racconta una nuova epidemia virale che porta alla trasformazione degli esseri umani in creature mostruose.
La scelta di Cregger è stata però accompagnata da alcune discussioni tra i fan della saga, soprattutto per l’assenza di alcuni dei personaggi più conosciuti dei videogiochi.
Il regista ha infatti scelto di costruire una storia con nuovi protagonisti, una decisione che ha suscitato diverse domande già prima dell’uscita del film.
Dal primo film con Milla Jovovich al nuovo reboot
La saga cinematografica di Resident Evil ha una lunga storia alle spalle. Il primo film, con protagonista Milla Jovovich, è arrivato nelle sale nel 2002, dando origine a una serie composta da sei pellicole nell’arco di 14 anni.
Dopo Resident Evil sono arrivati Resident Evil: Apocalypse nel 2004, Resident Evil: Extinction nel 2007, Resident Evil: Afterlife nel 2010, Resident Evil: Retribution nel 2012 e infine Resident Evil: The Final Chapter nel 2016.
Nel 2021 Sony e Constantin Film hanno tentato di rilanciare il franchise con Resident Evil: Welcome to Raccoon City, diretto da Johannes Roberts e interpretato da Kaya Scodelario, Hannah John-Kamen, Robbie Amell e Tom Hopper.
Il film, però, non ha ottenuto i risultati sperati né dal punto di vista commerciale né da quello della critica.
Zach Cregger ha cambiato il film dopo i test screening
Prima della première, Cregger ha raccontato anche il lavoro fatto sul film dopo alcune proiezioni di prova.
Il regista ha spiegato di aver apportato alcune modifiche in seguito alle reazioni del pubblico, arrivando a eliminare diverse battute presenti nella versione iniziale.
Una scelta che mostra quanto il regista abbia cercato di trovare il giusto equilibrio tra horror e ironia, soprattutto dopo il successo di Barbarian e Weapons.
Zach Cregger’s #ResidentEvil is the filmmaker’s third time out of the gate and he delivers.
Barbarian and Weapons were both darkly comedic, but Resident Evil cranks it up several notches thanks to the brilliant Austin Abrams (skittish and clumsy James in Weapons) as hapless… pic.twitter.com/HSZTwVBpK0
— Sonya Alexander (@wordslinger1) September 16, 2026
Anche noi abbiamo visto Resident Evil di Zach Cregger: qui trovate la nostra recensione, dedicata al film e al percorso di Bryan, tra horror, azione e sacrificio dell’individuo.