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Rohrwacher

Alice Rohrwacher guiderà la giuria della Caméra d’or a Cannes

Alice Rohrwacher sarà la presidente della giuria che assegnerà la Caméra d’or, il premio destinato alla miglior opera prima presentata al Festival di Cannes.

Con questa prestigiosa nomina, si rinnova e si rafforza ulteriormente il legame speciale che unisce da anni la regista italiana al festival francese, ma anche, più in generale, alla Francia e al pubblico internazionale, che da tempo la considera una delle voci autoriali più autentiche, riconoscibili e amate del cinema contemporaneo.

La scelta di affidarle un ruolo tanto significativo non sorprende affatto: è, anzi, un’ulteriore conferma del profondo apprezzamento di cui Alice Rohrwacher gode oltre i confini nazionali, in particolare nell’ambito culturale e cinematografico francese. Non è un caso, infatti, che proprio di recente sia stata insignita del titolo di Officier des Arts et des Lettres, una delle onorificenze più alte conferite dal Ministero della Cultura francese a personalità che si distinguono per il loro contributo alla promozione dell’arte e della cultura nel mondo.

Alice Rohrwacher sarà quindi alla guida della giuria chiamata a valutare tutte le opere prime selezionate tra le varie sezioni del Festival: dalla Selezione Ufficiale alla Semaine de la Critique, passando per la Quinzaine des Cinéastes. Un compito di grande responsabilità e prestigio, che premia non solo il valore della sua carriera artistica, ma anche la sua capacità di leggere il linguaggio cinematografico con uno sguardo unico e profondamente umano, sempre attento a riconoscere e valorizzare nuove voci emergenti.

Alice Rohrwacher e il legame con Cannes

Il suo legame con Cannes affonda le radici proprio nella Quinzaine des Réalisateurs del 2011, dove presentò il suo film d’esordio, Corpo celeste, accolto con grande favore dalla critica. Da lì è iniziato un percorso costante e coerente, che l’ha portata in pochi anni a imporsi tra i nomi più rilevanti del cinema europeo.

Nel 2014 è entrata ufficialmente in concorso con Le meraviglie, che si è aggiudicato il Grand Prix, mentre nel 2018 è tornata sulla Croisette con Lazzaro felice, vincitore del premio per la miglior sceneggiatura. Infine, nel 2023, è stata di nuovo in gara con La chimera, confermando un rapporto ormai profondo e quasi simbiotico con il festival.

Oggi, essere chiamata a presiedere la giuria della Caméra d’or rappresenta non solo un importante riconoscimento del suo valore artistico e della sua visione cinematografica, ma anche un tributo alla sua capacità di raccontare il mondo attraverso una lente poetica, delicata e profondamente autentica. Un incarico che Rohrwacher sembra accogliere come un ritorno simbolico alle origini, pronta a sostenere e accompagnare, con sensibilità e passione, quei giovani registi e registe che, proprio come lei un tempo, si affacciano per la prima volta sul grande palcoscenico internazionale del cinema.