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Sense of Water: il nuovo lavoro di Mohammad Rasoulof
Sense of Water: un cortometraggio sull’esilio e la perdita del linguaggio. Il nuovo lavoro del regista iraniano Mohammad Rasoulof, realizzato fuori dall’Iran.
Il celebre regista Mohammad Rasoulof, noto per il pluripremiato Il seme del fico sacro, torna sulla scena internazionale con il cortometraggio Sense of Water, presentato in anteprima al Festival Internazionale del Cinema di Rotterdam.
Si tratta del primo film realizzato da Rasoulof dopo la sua fuga dall’Iran nel maggio 2024, a seguito di una condanna al carcere e alla fustigazione per la sua attività artistica.
Distribuito globalmente da Films Boutique, Sense of Water racconta la storia di uno scrittore iraniano in esilio che, insieme alla sua ex amante Nazanin, si rifugia in una casa di vetro nell’estremo nord del mondo per un ultimo addio, immerso nel silenzio della notte polare.
Rasoulof, intervistato su come sia nata l’idea del film, ha dichiarato:
“La mia esperienza vissuta in esilio è stata il punto di partenza per questa storia. All’improvviso mi resi conto che la prima cosa che avevo perso era stata la capacità di percepire le parole in modo profondo, immediato e intimo in una seconda lingua.
Una persona in esilio, che si sforza di costruirsi una nuova vita, si ritrova allontanata dalle sue emozioni più fondamentali; come se l’esilio non fosse solo l’assenza di patria, ma una rottura tra parole e sentimenti, tra linguaggio ed esperienza.”
Il CEO di Commented Films Boutique, Jean-Christophe Simon, ai microfoni di Variety ha commentato:
“Siamo incredibilmente orgogliosi di continuare la nostra collaborazione con Mohammad Rasoulof e i nostri amici di Run Way Pictures, dopo il grande successo di Il seme del fico sacro, il cui argomento risuona tristemente con la realtà attuale.”

Mohammad Rsoulof: simbolo di coraggio e libertà artistica
Nato a Shiraz nel 1972, Mohammad Rasoulof è uno dei più importanti registi e sceneggiatori iraniani contemporanei. Dopo aver studiato sociologia e montaggio cinematografico, debutta nel 2002 con Gagooman, vincitore al Fajr International Film Festival.
La sua carriera è segnata da una costante opposizione alla censura e alla repressione del regime iraniano: nessuno dei suoi film è mai stato distribuito in patria, ma ha ottenuto riconoscimenti nei principali festival internazionali.
Tra le sue opere più note ricordiamo L’isola di ferro (2005),ìManuscripts Don’t Burn (2013), A Man of Integrity (2017), Il male non esiste (2020), Il seme del fico sacro (2024), candidato all’Oscar per la Germania.
La sua filmografia è caratterizzata da uno stile che alterna allegoria e denuncia diretta, affrontando temi come la repressione, la giustizia e la libertà individuale. Più volte arrestato e perseguitato per la sua attività, Rasoulof è diventato un simbolo della resistenza culturale e della libertà di espressione.