Ryan Gosling Star Wars Starfighter

Star Wars: Starfighter, Ryan Gosling apre una nuova rotta

Ryan Gosling è Kade Auberon nel primo sguardo a Star Wars: Starfighter, l’avventura diretta da Shawn Levy che prova a spostare la saga oltre gli Skywalker.

Il primo assaggio è arrivato al D23 2026, dove Disney e Lucasfilm hanno mostrato al pubblico presente un teaser di Star Wars: Starfighter, ancora non distribuito ufficialmente online nella stessa forma. Un Ryan Gosling molto lontano dall’eroe appena uscito dall’accademia: il suo Kade Auberon è un uomo proveniente, secondo la definizione dello stesso attore, dalla “parte sbagliata della galassia”, legato a un misterioso caccia ormai dismesso e a un passato che evidentemente preferirebbe lasciare parcheggiato.

Nella prima scena mostrata, un ragazzo interpretato da Flynn Gray entra in contatto con il vecchio Starfighter di Kade, descritto dal protagonista come il caccia più veloce mai costruito. Il fatto che il giovane non ne abbia mai sentito parlare suggerisce che il velivolo appartenga a una storia ormai dimenticata o deliberatamente rimossa, elemento che sembra collegarsi direttamente al passato di Kade. È uno dei primi indizi su una trama che, pur muovendosi dentro l’universo di Star Wars, sembra intenzionata a esplorare personaggi, mezzi e vicende nuovi, senza dipendere in modo diretto dalla mitologia degli Skywalker.

Star Wars: Starfighter guarda oltre Skywalker, ma senza cancellare la mappa

Starfighter sarà ambientato circa cinque anni dopo gli eventi di Star Wars: L’ascesa di Skywalker, dunque in uno dei territori cinematografici meno esplorati dell’intera cronologia. Shawn Levy insiste però da tempo su una distinzione importante: il film non viene concepito come un nuovo episodio della saga principale, né come prequel o sequel diretto di qualcosa che abbiamo già visto. Lucasfilm lo definisce ufficialmente una “all-new standalone adventure”, una storia autonoma con personaggi originali collocata in un periodo ancora sostanzialmente vuoto della mappa.

Levy ha spiegato al sito ufficiale di Star Wars che la storia resta costruita attorno ai temi di speranza, famiglia e avventura che considera centrali per la saga. Il regista ha inoltre indicato fra le proprie influenze la cultura automobilistica americana, The Outsiders e soprattutto American Graffiti, il film diretto da George Lucas nel 1973 prima che Lucas sostituisse le strade notturne, i motori truccati e le autoradio con iperspazio, caccia stellari e droidi.

Se il vecchio Starfighter di Kade fosse davvero uno degli oggetti centrali della storia, l’idea del mezzo meccanico come prolungamento del personaggio potrebbe riportare Star Wars a una fisicità che la saga ha sempre posseduto: il Millennium Falcon non era soltanto un’astronave, ma una carretta modificata che Han Solo trattava come un pilota tratta un’auto di cui conosce ogni rumore.

Da Project Hail Mary a Starfighter: Gosling riporta Star Wars nello spazio del cinema

C’è poi un precedente molto recente che rende la scelta di Ryan Gosling ancora più significativa: nel 2026 l’attore ha già attraversato lo spazio con Project Hail Mary di Phil Lord e Christopher Miller, trasformando l’adattamento del romanzo di Andy Weir in uno dei grandi successi fantascientifici dell’anno: dopo un debutto americano da oltre 80 milioni di dollari, il film ha superato i 684 milioni nel mondo.

Non è quindi soltanto una star prestata alla galassia di Lucas, ma il protagonista di un film che ha appena dimostrato come una grande avventura sci-fi possa ancora convincere il pubblico a entrare in sala. Per Star Wars il passaggio è particolarmente interessante perché arriva dopo un percorso quasi inverso. Il risultato deludente di Solo: A Star Wars Story nel 2018 contribuì a convincere Disney e Lucasfilm che la cadenza delle uscite cinematografiche era diventata troppo aggressiva.

Dopo L’ascesa di Skywalker nel 2019, il marchio trovò così soprattutto nelle serie Disney+, da The Mandalorian ad Obi-Wan Kenobi, il proprio centro creativo e produttivo. Il problema è che il recente tentativo di riportare proprio quella formula sul grande schermo non ha prodotto lo stesso effetto: The Mandalorian & Grogu si è fermato a circa 345 milioni di dollari nel mondo, il risultato più basso per un live action di Star Wars.

Starfighter nasce dunque mentre Lucasfilm prova a restituire alla saga una dimensione autenticamente cinematografica, e lo fa affidandosi proprio all’attore che pochi mesi prima ha dimostrato che si può ancora portare il pubblico nello spazio e farlo sentire parte del viaggio.

Ryan Gosling, un ragazzo e un cast che evita i fantasmi del passato

Attorno a Gosling e Flynn Gray, Lucasfilm ha costruito un cast insolitamente ricco per quella che viene presentata come un’avventura autonoma: Amy Adams, Matt Smith, Mia Goth, Aaron Pierre, Simon Bird, Jamael Westman e Daniel Ings. La sceneggiatura è di Jonathan Tropper, già collaboratore di Levy in The Adam Project, mentre Levy produce insieme a Kathleen Kennedy; Gosling figura anche tra i produttori esecutivi. Le riprese, iniziate nel Regno Unito nell’agosto 2025, si sono concluse nel dicembre dello stesso anno, lasciando alla produzione un periodo di post-produzione piuttosto ampio prima dell’uscita.

Gosling parlando del progetto nei mesi scorsi, ha spiegato che le grandi franchise cinematografiche fino a quel momento non gli erano mai sembrate la scelta giusta. A convincerlo sarebbero stati la visione di Levy e la sceneggiatura. Ora entra contemporaneamente nell’universo di Star Wars e, dopo Starfighter, tornerà a lavorare con Levy anche nell’orbita Marvel.

Al D23 Gosling è salito sul palco con una giacca rétro del Mickey Mouse Club, ricordando gli anni trascorsi da bambino nel programma Disney, e poco dopo ne ha indossata un’altra ispirata a Kade Auberon, con sul retro un simbolo rovesciato legato al personaggio: un dettaglio ancora privo di spiegazione narrativa, ma abbastanza preciso da suggerire che l’identità e il passato di Kade non saranno semplice arredamento.

C’è infine una coincidenza accuratamente scelta nel calendario. Star Wars: Starfighter arriverà nei cinema il 28 maggio 2027, nel weekend del Memorial Day, cinquant’anni dopo quello in cui il primo Star Wars arrivò nelle sale americane nel maggio 1977. Levy ha sottolineato personalmente il valore simbolico della data durante il D23 in quanto celebrazione del cinquantenario.

In questo senso, dopo anni di ritorni, prequel e resurrezioni, persino andare avanti potrebbe rivelarsi la direzione più fantascientifica.