Notte dei morti viventi Microdrama

Microdrama: da Romero a Mediaset, la resurrezione dei palinsesti

Margot Robbie, Rosy Abate e gli zombie di Romero si preparano a un nuovo remix in formato verticale. Anche Mediaset Infinity apre il suo catalogo ai microdrama.

Night of the Living Dead si prepara a tornare in formato verticale. Il progetto è di Room418, nuova piattaforma horror che sta sviluppando, assieme ad altri progetti originali e adattamenti, una reinterpretazione del film del 1968 di George A. Romero.

Dylen Postnikoff, cofondatrice di Room418, spiega che il verticale cambia il ritmo, la costruzione della tensione e il modo di conquistare l’episodio successivo. La cornice è soltanto l’inizio: cambiano la durata delle attese, il peso delle scene, i punti nei quali interrompere. Chi interviene decide anche quali passaggi del vecchio racconto meritino di sopravvivere alla nuova impazienza.

Analisi degli archivi e montaggio assistito dall’AI

Fremantle e RoseBerry hanno annunciato che due vicende di Neighbours con Margot Robbie, apparsa nella soap fra il 2008 e il 2011, diventeranno circa 150 minuti complessivi di microepisodi per l’app Epis. In questo caso, il nuovo prodotto prenderà forma rimontando le interpretazioni di allora.

Il sistema RedSnapper, assistito dall’intelligenza artificiale, aiuta a individuare negli archivi personaggi, sviluppi narrativi e scene da rimontare per il pubblico degli smartphone: a orientare le scelte contribuiscono i dati su ciò che gli spettatori guardano, completano e acquistano. Una scena può così essere decontestualizzata e rimontata per la sua capacità di attirare l’attenzione, fino a diventare un’esca che promette una storia diversa da quella da cui proviene.

Jens Richter, responsabile commerciale e internazionale di Fremantle, parla di “nuove opportunità commerciali”. RoseBerry ha accordi anche con Banijay Rights, All3Media International, A+E e Cineflix: dietro il recupero di una soap si sta organizzando una filiera capace di trattare interi cataloghi.

I Microdrama approdano persino su Mediaset Infinity

In Italia, intanto, Mediaset Infinity ha inaugurato il 16 settembre una sezione gratuita dedicata ai microdrama: sei serie internazionali al debutto, episodi verticali di pochi minuti e un nuovo titolo promesso ogni settimana. Alla televisione si chiedeva da anni di raggiungere chi non la guarda più, e l’offerta sembra rispondere con puntualità: storie brevi, schermo verticale, accesso gratuito.

Ad accompagnare la novità arriveranno anche Rosy Abate e Il peccato e la vergogna, che Mediaset annuncia di voler riadattare attraverso un accurato lavoro autorale e di editing: amori impossibili, rivelazioni e ricatti c’erano già; a cambiare sarà soprattutto la frequenza delle interruzioni.

È così che decenni di fiction sono pronti a essere frullati per un’altra grammatica e un’altra generazione. Una scena nata per arrivare dopo mezz’ora può diventare l’esca iniziale; il tempo necessario a comprenderla dovrà negoziare la propria permanenza. Il catalogo smette di essere soltanto ciò che una piattaforma possiede e diventa ciò che può ancora produrre. L’unico debutto indispensabile, a quel punto, sarà quello dello spettatore.