The Party è un thriller politico sul sistema di appartenenze, debiti e segreti che si trova alla base del potere. Luke Evans ne è il protagonista.
The Party, la serie britannica con Luke Evans, è tratta dall’omonimo romanzo di Elizabeth Day. Parla degli strumenti impiegati dall’élite britannica per preservare le sue posizioni di potere, potere che non ha bisogno di dichiararsi: gli basta stabilire chi vi può accedere, chi deve esserne riconoscente e chi non smetterà mai di essere considerato un ospite.
La geometria relazionale asimmetrica tra Martin e Ben
Luke Evans interpreta Martin Gilmour, giornalista gallese di umili origini. Ammesso in un collegio privato grazie a una borsa di studio, fa la conoscenza di Ben Fitzmaurice (Tom Cullen), un giovane conservatore benestante e carismatico. Martin vuole diventare giornalista, mentre Ben sogna di ricoprire incarichi di potere. I due diventano presto amici, dando vita a un legame duraturo, ma ben poco innocente. Una crisi politica, in corrispondenza del quarantesimo compleanno di Fitzmaurice, porta alla luce desideri, rivalità e segreti che i due amici avrebbero mantenuto nascosti con piacere. Il tutto, inoltre, proprio quando Ben sembrava aver preso il controllo del partito Tory.
The Party, una serie sui codici del privilegio
La classe sociale, in The Party, si manifesta negli ambienti frequentati, nel modo di parlare e nella sicurezza dei personaggi. L’élite ha un suo codice, raramente insegnato in maniera esplicita. Il privilegio possiede rituali, simboli e gerarchie, e non tutti ne conoscono la grammatica. Martin li apprende grazie alle circostanze, ma la sua origine grava su di lui come un peso ineluttabile. La ricchezza e le relazioni politiche costituiscono infatti una struttura che viene ereditata di generazione in generazione.
Il ruolo di The Party nella carriera di Luke Evans
The Party, per Luke Evans, costituisce un importante progetto produttivo. Il romanzo è stato infatti portato sullo schermo dalla Stoic Productions, società fondata dallo stesso attore. La serie, sviluppata con la collaborazione di World Productions, ha avuto come sceneggiatrice Sarah Solemani. Luke Evans presenta origini sociali simili a quelle di Gilmour: anche lui si è trasferito a Londra da giovane, dopo essere cresciuto in Galles. Martin Gilmour è una figura costruita attorno a una contraddizione che anima lo stesso attore: da un lato si vuole emancipare dalle condizioni di nascita, dall’altro rischia di riprodurle dentro di sé. L’emancipazione, purtroppo, non garantisce la libertà.