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è colpa mia?

Film da evitare: È colpa mia? (2023), la recensione

La recensione spoiler di È colpa mia? (2023) di Domingo González. Un film tremendo e che non introduce nemmeno nulla di nuovo nel genere.

 

Questo febbraio su Amazon Prime è uscito il nuovo remake di È colpa mia?, È colpa mia: Londra.

In questa recensione, però, andremo ad analizzare il primo film della nuova saga che sta popolando i cuori e si sogni delle ragazzine della nostra epoca.

Un film che esce nel 2023 e che naturalmente è un trionfo del maschilismo possessivo e della relazione tossica. In questa recensione vedremo perché.

È colpa mia? Il libro di Mercedes Ron

 

Il film di cui stiamo parlando è tratto dal libro omonimo di Mercedes Ron, autrice classe 1993 di Buenos Aires.

 

è colpa mia?

 

La Ron ha iniziato la sua carriera su Wattpad, dove ha avuto un incredibile successo, raggiungendo più di 500 000 follower. È colpa mia? è stato il suo primo volume ad uscire in libreria.

Uscito nel 2021, il libro è uno young adult/romance, con la solita storia d’amore con il “bello e tenebroso” (e ci ritorneremo su questo), che vanta non meno di 528 pagine.

 

Il film del 2023 e i seguiti

 

Il film, uscito solo 2 anni dopo il libro, è la prima opera da regista per Domingo González, dopo aver curato il montaggio di Messi (2015) e Veneciafrenia: Follia e Morte a Venezia (2021).

È colpa mia? di González è stato rilasciato su Amazon Prime Video l’ 8 giugno 2023, come anche i film successivi.

Il film ha infatti un seguito uscito nel 2024, È colpa tua?, e un remake britannico, È colpa mia: Londra. Quest’ultimo, con protagonisti Asha Banks e Mattew Broome è stato distribuito a partire dal 13 febbraio 2025.

 

 

I protagonisti: Nicole Wallace e l’arresto di Gabriel Guevara 

 

Non si sa ancora niente, invece, del capitolo finale con Nicole Wallace e Gabriel Guevara, È colpa nostra?

 

Il ruolo di Noah è stato affidato, appunto, alla giovane Nicole Wallace. Classe 2002 e nota anche per aver interpretato Nora Grace nel remake della serie norvegese Skam, Skam España. È colpa mia? è stato il suo primo film, insieme a Vera di Steffy Argelich, usciti lo stesso anno.

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In un’intervista a Vogue la Wallace ha dichiarato che entrare nei panni di Noah per lei sia particolarmente semplice, a causa del makeup con le lentiggini e l’acconciatura così diversa dalla sua abituale.

 

Anche Gabriel Guevara, attore del 2001, spagnolo ma a suo agio con l’inglese, ha recitato in Skam España, interpretando Cris. Per lui, invece, È colpa mia? è stato il 3° film della carriera.

Nel settembre del 2023, Guevara è stato arrestato a Venezia con accuse di violenza sessuale, mentre era atteso al Filming Italy Best Movie International Award; su di lui pendeva un mandato di arresto internazionale. Mandato rigettato, tuttavia, pochi giorni dopo siccome il ragazzo era già stato indagato in Spagna per lo stesso reato e il caso era stato archiviato.

Trama e cast completo

Noah (Wallace) ha 17 anni e si trova costretta da sua madre (Marta Hazas) a lasciare la sua città, il fidanzato e gli amici, per trasferirsi nella villa del nuovo ricchissimo marito di sua madre (Iván Sánchez). In questa villa incontrerà Nick, il figlio del nuovo marito; all’apparenza un ragazzo perfetto, nella realtà tutt’altro. Tra i due, nonostante un’iniziale antipatia, scatterà un’attrazione irrefrenabile. Un’attrazione che si troverà ad affrontare sia i nemici di Nick, sia i vecchi demoni di Noah.

 

Altri membri del cast: Iván Massagué, Fran Berenguer, Eva Ruíz, Victor Varona, Lucas Nabor, Noah Casas.

 

 

 

 

La RECENSIONE SPOILER di E’ colpa mia?: introduzione

 

Il fatto che gente come Anna Todd, Erin DoomMercedes Ron abbiano possibilità di pubblicare e guadagnare tramite i propri lavori aprirebbe interessanti questioni di ambito culturale, relative per lo più ad una certa fascia d’età, che per galanteria preferisco non approfondire.

 

Viviamo in un mondo in cui il principe azzurro viene rimosso da Biancaneve perché no, quel bacio non doveva darlo, e poi bisogna vedere questo tipo di “eroi romantici”. Il più classico dei maschi dominanti, ambiguo, violento, fuorilegge, ipocrita, che se le fa tutte (classico esempio di rispetto della donna), che può permettersi tutto però perché è figo.

Il fascino del cattivo ragazzo portato alla sua espressione più farlocca, soprattutto per il periodo storico in cui viviamo, dove tanto si parla (giustamente) di parità dei sessi, educazione affettiva e lotta al patriarcato.

Questo (e questi) film fornisce lezioni sull’amore che sono molto pericolose, offrendo modelli che sono sbagliatissimi.

 

I protagonisti: Noah

Entrambi i protagonisti sono antipatici. Noah perché, oltre a lamentarsi mentre stia andando a vivere nella reggia di Versailles (per farla sentire più vicina allo spettatore), è restia anche a considerare il nuovo marito della madre come parte della famiglia.

Ci si fa quindi l’idea che lei sia rimasta legata al suo vero padre o che il nuovo sia un poco di buono.

Peccato che poi si scopra che il vero padre sia praticamente Pacciani, mentre il nuovo un tesoro d’uomo.

 

I protagonisti: Nick

Nick, invece, oltre al tutto detto prima, ha sempre stampata sulla faccia un’espressione da piacione ridicola, con queste palpebre sempre a mezza chiusura.

 

è colpa mia?

 

Siamo di fronte ad un personaggio che abbandona Noah da sola, nel bel mezzo della strada in un posto che non conosce. Per carità anche in La dolce vita ad un certo punto accadeva una cosa simile, ma almeno lì la cosa era un minimo giustificata dal comportamento oppressivo di lei, preparato già da molte scene prima, e poi comunque la donna in questione… NON AVEVA 17 ANNI.

Siamo di fronte ad un personaggio che bacia (o lecca l’alcol dai seni di) una ragazza sì e l’altra pure. Però appena una figura maschile si anche solo avvicina a Noah, ecco che lui in un nanosecondo cala su quel disgraziato.

Siamo di fronte ad un personaggio così tossico che sono costretti a farglielo dire a voce che lui in realtà non sia violento.

Nozione assolutamente inutile se comparata a ciò che si vede sullo schermo.

 

Altre componenti e la sottotrama thriller

E’ tutto così banale e palese. La colonna sonora è fastidiosissima perché è dannatamente didascalica. La struttura è quella trita e ritrita di tutti questi fantasmagorici film.

I dialoghi sono osceni e sospetto l’influenza della matrice letteraria.

Anche qui, come in 50 sfumature, c’è una moscia sottotrama thriller. La vendetta, abbastanza casuale e confusa, del padre di Noah. Sottotrama thriller che almeno culmina con una scena finale che fa spanciare dalle risate.

Parliamo di quella con il piano geniale di Noah e Nicky con le auto. Effetti in computer grafica fatti peggio che con l’AI e un piano per sparare al padre, tutto in rallenty, che neanche un bambino avrebbe avuto il coraggio di concepire.

 

La regia 

 

La regia quando va bene è scolastica. Quando va male è proprio ridicola.  Basti pensare alla già citata scena finale delle auto, alle orribili gare automobilistiche o alla scena in cui Noah, tradita dal vecchio ragazzo, si lascia andare e balla.

A coadiuvare il tutto sempre un “bellissimo” verde acqua predominante della fotografia nelle scene notturne. Almeno si cerca di spingere un filo di più sulla componente sessuale, a differenza degli After ad esempio.

C’è anche, attorno all’ora di durata, una goffa citazione ad Indiana Jones, con la scena del “dove ti fa male?”. E qui anche il briciolo di odio che avevo sperato di conservare per me, se l’è preso assolutamente il film.

La parte con Maggie è l’unica cosa decente, ma perché vanno sul sicuro, con la bambina malata e senza mamma.

 

Conclusioni finali di E’ colpa mia?

 

Che dire, quasi 2 ore di film che si possono riassumere in tutto questo.

Un film che dovevate assolutamente perdervi. 

Ma che, visti già i seguiti e il reboot, è evidente che questa cosa non sia avvenuta.

 

 

Recensione a due stelle su Almanacco Cinema