La vita da grandi, il debutto di Greta Scarano
La vita da grandi e Greta Scarano
Greta Scarano, con già una grande reputazione come attrice, segna il suo esordio come regista. Debutta con il film La vita da grandi uscito nelle sale il 3 Aprile, il giorno dopo la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo. Il film è ispirato al libro autobiografico Mia sorella mi rompe le balle. Una storia di autismo normale di Damiano e Margherita Tercon.
Greta Scarano inizia la sua carriera nella soap opera Un posto al sole per poi partecipare a opere come Suburra o Smetto quando voglio. Nel 2025 prende quel suo sogno, lasciato troppo tempo nel cassetto, e si mette in gioco come regista.
Quando è venuta a conoscenza della storia dei due fratelli ha sentito il dovere di raccontarla. La sceneggiatura di Scarano è scritta insieme a Sofia Assirelli e Tieta Madia. Il racconto viene riportato con dolcezza mescolando la commedia non con il dramma della disabilità, ma con gli con ostacoli quotidiani della vita di tutti i giorni.

I fratelli Tercon
Mia sorella mi rompe le balle. Una storia di autismo normale è un libro autobiografico pubblicato da Mondadori nel 2020. Damiano Tercon soffre della sindrome di autismo e la tarda diagnosi (a 23 anni) lo ha portato a soffrire di bullismo e a richiudersi in casa, trovando conforto solo nella sua più grande passione che è la musica. Damiano sogna di diventare un cantante lirico.
Margherita Tercon sorella minore di Damiano era impegnata a trovare la sua strada e non aveva sempre avuto un buon rapporto con suo fratello. Per seguire i suoi sogni parte e si trasferisce a Parigi, ma un pomeriggio riceve un’email che le cambia la vita.
Damiano scrive a Margherita: “Mi aiuterai indipendentemente da tutti quelli che mi dicono che per me le possibilità sono limitate?”. La risposta è immediata: “Sì”. Così Margherita lascia tutto, torna a vivere con lui e, per aiutarlo in questa sua fase di depressione, iniziano a girare video divertenti su internet.
Conosciuti anche su tik tok con il nome Terconauti raccontano quotidianamente la loro vita. Insieme anche all’aiuto di Philipp Carboni (compagno di Margherita) combattono ogni giorno i pregiudizi e, con costante allegria, compiono un lavoro di sensibilizzazione e divulgazione sull’autismo.

La vita da grandi, trama
Irene (Matilda de Angelis) vive a Roma, fino a quando sua madre non le chiede di tornare per qualche giorno a Rimini per prendersi cura del fratello maggiore autistico Omar (Yuri Tuci). Tornata a casa Irene scopre che Omar ha le idee chiare sul suo futuro, vuole essere indipendente.
Quando i loro genitori non ci saranno più, andrà a vivere da solo e non sarà accudito dalla sorella. Vuole sposarsi, fare tre figli e diventare un cantante rap famoso. Ma prima di tutto Omar, che è sempre stato sempre protetto dalla sua famiglia, deve diventare autonomo.
Così Irene, che da quella città era scappata, ritrova un motivo per restare. I due iniziano un corso intensivo per far diventare Omar “adulto” e nel mentre si conoscono trovando più cose in comune di quello che credevano. Irene, sorpresa dal suo coraggio, impara da Omar di non arrendersi mai e di continuare a seguire i propri sogni.
I due nella paura e nelle speranze crescono insieme e comprendono che essere felici è il cardine fondamentale della vita.
La vita da grandi, il cast
Matilda de Angelis (Irene) è una cantante e attrice italiana. Nel lontano 2015 inizia la sua carriera da Tutto può succedere, arrivando all’incredibile successo internazionale di The Undoing, Le verità non dette (2020) in cui sorprende il pubblico statunitense con il suo talento. La si vede anche protagonista nella serie Netflix La legge di Lidia Poët (2023) in cui grazie alla sua bravura, alla regia e sceneggiatura, viene riconfermata per una terza stagione (probabilmente in uscita nel 2026).
E se vuoi sapere cosa ne pensa Almanacco Cinema sulla seconda stagione clicca qui per la recensione.
Nei panni di Omar invece si può ammirare al debutto di Yuri Tuci. Ha 41 anni, è appassionato di cinema e svolge il lavoro di aiuto bidello a Prato dove abita. È stato trovato una notte da Greta Scarano che per puro caso si era imbattuta in un video su youtube di un suo spettacolo teatrale. Out is Me è un monologo del 2018 dove Yuri Tuci racconta, attraverso il subconscio, la difficoltà di essere un uomo con autismo.

Conclusioni
La vita da grandi non tratta solo di disabilità, ma anche di temi come la paura di fallire, la crescita personale e la difficoltà di lasciarsi andare. Temi che riguardano tutti noi, disabilità o meno. Lei è solo una caratteristica della nostra persona. Il film è un inno all’aiutarsi a vicenda e all’affrontare quel mondo che molte volte può far paura.
