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Festa del Cinema di Roma: Flow, la recensione
In arrivo nelle sale italiane il 7 novembre, Alice nella città ha presentato il chiacchieratissimo Flow alla Festa del cinema di Roma in anteprima.
Già si parla di Premio Oscar per Flow. La nuova fatica animata di Gints Zilbalodis si è finalmente presentata al pubblico italiano alla Festa del Cinema di Roma. Noi di Almanacco Cinema abbiamo avuto il piacere di vedere il film in anteprima alla festa. Sarà riuscito a mantere le alte aspettative?
Flow segue l’avventura di un gattino che cerca di sopravvivere ad un’improvviso evento apocalittico. Il gatto si ritrova in fuga su una barca in compagnia di un piccolo gruppo di animali con cui dovrà far squadra. Insieme vivono pericoli e avventure in un mondo che man mano diventa sempre più desolato.
Cos’è Flow?
Flow è una modernissima favola per ragazzi. Schietto e senza dialoghi, il film esprime il terrificante e meraviglioso potere della natura. Una natura che desidera resistere e sopravvivere nonostante le avversità che gli vengono poste avanti.
La natura in questo film, come nel nostro mondo, necessita di ripulirsi e ricominciare. Raccontando, in una storia dove l’uomo non è presente, come sia esso a necessitare il mondo, e non vice versa. Affermando, in una mia magari estrema lettura, la nostra inevitabile strada verso l’estinzione.
Arriva in sala un’avventura integralmente priva di dialoghi, dove a esprimersi sono i suoni e i disegni. Il regista Gints Zilbalodis presenta ambienti e animali che talvolta, vista anche la nostra felina prospettiva, arrivano ad essere colossali. Soprattutto grazie alla grande fotografia che comunica al pubblico un vero senso di epicità nell’avventura.
Un’epicità che sottolinea la grandezza di questo nostro mondo, un mondo che ha bisogno di aiuto prima di dover arrivare a drastiche contromisure. Con Flow una vera e selvaggia natura torna a divertire, spaventare e sciogliere i cuori di grandi e piccini.

Salva il mondo, o salvati da esso
Troviamo un comparto narrativo molto semplice e che da completo risalto ai messaggi e le atmosfere, ma non per questo debole. Flow è una storia di sopravvivenza e comunità seguita attraverso lo sguardo di un gattino solitario e spaventato. Il nostro gatto si trova ad affrontare le interperie di questa misteriosa apocalisse, e nel farlo deve affrontare anche la propria natura.
Una piena celebrazione del regno animale che si inspira all’Arca di Noè, dove però gli animali non necessitano l’uomo. Troviamo un meraviglioso gruppo di animali che si trovano forzati a collaborare e gestire i propri istinti per il bene comune. Anche in ciò il film esplora molto i rapporti umani, raccontando come la comunità uccide i cattivi istinti e come sia proprio questa a salvarci. Tematiche estensibili a temi razziali o politici, Flow porta un messaggio di unità estremamente importante da dare alle nuove generazioni.
Da sottolineare comunque come anche all’infuori delle tematiche affrontare la narrazione sia comunque estremamente piacevole. Il gruppo principale è memorabilissimo, come lo è il mondo attorno ad essi. Flow è una storia piena di grande avventura e divertimento che rende l’esperienza un vero e proprio viaggio attraverso uno sguardo tutto nuovo.
Tensione ed epicità contraddistinguono questa emozionante gemma animata, elevandola a diventare un quasi certo classico. Negli anni vedremo un indubbio impatto nel cinema, grazie a questo piccolo progetto che in tanto ha creduto e in ancor di più è riuscito.
Un grande progetto animato
Flow è un’ennesima e fortissima affermazione dell’animazione estera su quella dall’infinito budget americana. Dreamworks ha recentemente dimostrato con il suo Il Robot selvaggio come non serva essere Spider-Man o avere i 200 milioni di Disney per realizzare una grande opera in CG. Con solo 3.5 milioni e il programma Blender, Flow dimostra invece come non serva neanche essere Dreamworks per regalare al pubblico un grande spettacolo animato.
Indubbiamente semplice nell’aspetto, ma mai spoglio. Pieno di dettagli e meravigliosi giochi di luci, è proprio nella semplicità di Flow dove riecheggia la sua arte. Un’opera animata che tira fuori tutto il grande impegno artistico del regista Gints Zilbalodis, ricordando come l’animazione appartenga a tutti e non solo ai grandi studios.
Spettacolare tanto nella messa in scena quanto nella tecnica. Grandissime, talvolta enormi, scenografie vengono studiate e realizzate nei minimi dettagli. La natura vive e muore mentre noi la osserviamo con l’altrettanto questo grande lavoro negli ambienti e nelle atmosfere. Riuscitissimo, infine, è anche l’impegno dato negli espressivi design dei nostri personaggi.
Impeccabile è anche il lavoro sonoro svolto. Si rende piena l’immersione dello spettatore in questo mondo e nella sala cinematografica. Gints Zilbalodis e Rihards Zalupe firmano invece una colonna sonora che, in particolare in grandi momenti di tensione, riesce a comunicare lì dove i nostri protagonisti non possono.

In conclusione
Flow è una meravigliosa gemma di cui si sentiva fortemente il bisogno. Ha molto da dire sull’ambiente, sulla società e sul cinema stesso e cosa questo possa fare. Flow comunica molto ai bambini mentre li diverte, ma parla direttamente agli adulti mentre li stupisce.
Un’imperdibile e grande opera animata che merita assolutamente l’esperienza cinematografica. Una semplice narrazione che si svolge attraverso un’immersiva avventura piena di epica e di spettacolo.
Un puro spettacolo visivo che ispirerà artisti vecchi e nuovi, degnissimo del premio Oscar che mi auguro riceverà. Flow è imperdibile, perfetto per gli amici, la famiglia, i figli o i nonni. Un film che chiunque potrà godersi e destinato ad essere ricordato negli anni.
