Dog Man

Dog Man, arriva il nuovo eroe targato Dreamworks

Dreamworks torna al cinema con Dog Man. Stavolta punta ad un pubblico più giovane, con un film che potrebbe offrire molto più di quel che sembra.

Dreamworks è ora impegnata nella stagione dei premi con Il robot Selvaggio, nominato a ben tre premi Oscar. Ma non sembrano intenzionati a fermarsi, puntando ad un cinema più indirizzato ai bambini. È ora al cinema Dog Man, atteso adattamento della serie di graphic novel best seller di Dav Pilkey.

Dog Man è la seconda collaborazione tra Pilkey e Dreamworks, dopo il fortunato film Capitan Mutanda. E sembra che questo Dog Man, tra elogi e box office possa rappresentare un altro e addirittura maggiore successo. Alla regia troviamo Peter Hastings, uno tra i principali autori degli Animaniacs, che qui dopo tanti anni torna al cinema.

Ma Dog Man, che all’apparenza potrebbe risultare un semplice film per bambini, nasconde qualcosa di più? E questo nuovo silenzioso eroe rappresenta una degna aggiunta ai grandi protagonisti Dreamworks o un ulteriore passo falso dello studio?

Dopo un grave incidente, all’agente Knight non funziona più la testa mentre al cane poliziotto Greg non funziona più il corpo. Resta un’unica opzione per salvare il duo: unire la testa del cane al corpo dell’uomo. Nasce quindi Dog Man, l’agente cane poliziotto ad servizio dei cittadini ed amato da tutta OK City. Mentre cerca di trovare il suo posto nel mondo, Dog Man si trova impegnato nell’impresa di fermare il vile Gino il gatto.

Dog Man

Un nuovo eroe in città

Con grande gioia affermo che Dog Man è un’ulteriore e forse definitiva conferma del grande ritorno in forma di Dreamworks. Lo studio è tornato alla ribalta negli ultimi anni, guadagnando grande attenzione dagli spettatori più appassionati del cinema animato. Con Dog Man hanno puntato non poco, con un piacevole ritorno ad un cinema cartoonesco e bambinesco. Ma che nasconde non pochi assi nella manica.

Pieno di passione e creatività, Dog Man riesce ad esaltare le famiglie grazie ad una semplice narrazione, memorabili personaggi e grande umorismo. Ma Dog Man non risalta solo nella commedia, troviamo anche una storia profondamente emotiva. Il nostro si ritrova solo e sperduto in un mondo che lo ama ed accoglie dopo la sua, inquietante, creazione. Nelle sue giornate da cane-uomo poliziotto deve affrontare la sua solitudine e trovare una nuova identità, per poter crescere e veramente rinascere. Altrettanto interessante è il percorso dell’antagonista Gino, che va incontro a tematiche delicate come l’abbandono parentale.

Tutti i personaggi funzionano. Dog Man, nonostante la sua mancanza della parola, risulta un forte protagonista; Gino il gatto è un divertentissimo cattivo, con una storia è piacevole da seguire; Fantastico anche il Capo della polizia, con evidenti problemi di gestione della rabbia ,a comunque estremamente affezionato a Dog Man. Ben studiato e ben caratterizzato anche il contesto cittadino. La città è ben costruita e messa in scena con fantastiche scenografie, ma ancor di più sono fantastici sono tutti i colorati cittadini.

Il film, purtroppo, perde non poco nella sua mezz’ora finale, terminando in un terzo atto eccessivo e più infantile di quanto lo sia il resto del film. Dog Man trova forza e maturità proprio nella sua meravigliosa semplicità, che viene appunto in parte rovinata da un climax che risulta commerciale e forzato. Viene però risollevato dalla spettacolare azione ed un forte e commovente finale.

Dreamworks vince il grande schermo

Con solo 40 milioni di dollari, Dreamworks presenta un grande spettacolo cinematografico. Strappa le pagine dalla graphic novel e le traduce cinematograficamente, con uno stile a metà tra Capitan mutanda e Il film dei Peanuts.

Il regista Peter Hastings porta al film tutta la sua esperienza negli Animanacs e nell’animazione americana per creare un’opera sempre in movimento e sempre divertente. Dog Man è infermabile e ogni battuta ne nasconde un’altra ancor più divertente.

I disegni esplodo sullo schermo. Troviamo un animazione 3D piacevole e costante, che costruisce su diverse tecniche, come il low frame, per trovare il modo più divertente per presentare la scena. Un’animazione piena di movimento e di dettagli che riesce a dare grandezza al suo semplice stile.

Ma a dar veramente vita ai film è il grande impiego di disegni a mano presenti nel film. Spettacolari sfondi, scritte, fotografie, rifiniture e arti pop-up danno grande forza artistica al film. Dog Man riprende integralmente lo stile della graphic-novel e realizzando moltissimo a mano. Una tecnica ora già vista al cinema, ma qui è nuovamente interessante adattando il disegno di Dav Pilkey nella maniera più pura possibile.

Fantastica la colonna sonora a tinte jazz e l’immersiva fotografia, elementi che rafforzano il grande impatto cinematografico della pellicola. Dog Man è tutto da godersi in sala, anche grazie all’impeccabile montaggio che fa sentire 90 minuti come fossero 20. Il tutto lavora a favore di un forte umorismo, spesso slapstick, che difficilmente fallisce. Anzi, le battute sono spesso dirette agli adulti, prendendo il nostro, comunque per certi versi grottesco e burtoniano, protagonista e mettendolo in situazioni molto dolci che contengono un velo d’inquietante strambezza.

Dog Man

In conclusione

Dog Man è un grande esempio di animazione cinematografica per bambini. Riesce a divertire i piccoli offrendo qualcosa di ben più interessante e profondo di film come 100% lupo o Buffalo Kids. Ma soprattutto riesce a far viaggiare i più grandi, divertendo ed emozionando. Rimane un film diretto a un pubblico più giovane, e ciò è particolarmente notabile in un debole climax, ma non per questo Dog Man è unicamente realizzato per i bambini.

Dreamworks porta in sala un grande spettacolo animato che con poco riesce a dare grandi risultati. Fotografia, montaggio, musiche… Dog Man è tutto da godersi in una sala cinematografica. I più appassionati all’animazione troveranno tanto da godersi grazie al meraviglioso comparto artistico che dà vita alla pellicola.

In Dog Man c’è ben più di quel che sembra. Divertimento ed emozioni travolgono il pubblico con un’avventura leggera e spensierata, ma assolutamente memorabile. Dog Man entra con grande dignità nei ranghi Dreamworks, con nuovo personaggio che aspetto, e soprattutto spero, di poter nuovamente incontrare sul grande schermo.

Ad attendervi in sala inoltre troverete un breve e molto piacevole cortometraggio dedicato ai Troppo Cattivi. Un piccolo, piacevole e sorprendente assaggio dell’atteso secondo capitolo in uscita a luglio.

Recensione a quattro stelle su Almanacco Cinema