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Jamie Dornan e Gillian Anderson giocano al gatto e alla volpe
Jamie Dornan e Gillian Anderson sono gli opposti in questa serie thriller e poliziesca The Fall; qui si scardinano le idee iniziali e l’apparenza inganna.
Un gioco fatto di indagini ed elementi contingenti detta il ritmo narrativo.
The Fall, in italiano con il sottotitolo Caccia al serial killer, è una serie TV del 2014 (anno di uscita) che vede al centro della narrazione un assassino seriale braccato da una detective molto in gamba e anche molto distante dall’immaginario collettivo della donna.
Infatti, il centro narrativo è binario: da un lato vediamo il giovane ed attraente Jamie Dornan che è Peter Paul Spector ovvero un terapista del lutto che ha, anche, l’abitudine di fantasticare ed uccidere delle donne che hanno, in comune, dei tratti fisici e di essere – donne in carriera – e, dall’altro, l’arrivo in Irlanda del Nord (a Belfast) di Stella Gibson (interpretata da Gillian Anderson) che scardina completamente l’ideale femminile patriarcale.
Stella, infatti, è seducente ed è una donna che sa cosa vuole e se lo prende senza pensare al contesto maschilista che la circonda.
Già perché Stella è una brillante laureata, bravissima nel suo lavoro ma ci si aspetta da lei qualcosa che non sembra voler mai fare: essere materna, accomodante, schematizzabile; lei è professionale, bravissima ma apparentemente algida ed irraggiungibile.
Tra il serial killer e la detective si crea un legame a distanza, un gioco che li vedrà vicinissimi ma non abbastanza e la recitazione di tutti gli attori e le attrici presenti nel cast merita certamente la visione.
Paul è, dall’altro lato, l’esempio perfetto dell’uomo sposato, marito e padre amorevole, di bella presenza e dalla smisurata gentilezza; insomma, è l’insospettabile; colui che opera indisturbato proprio perché per la società è inquadrabile.

The Fall mostra un anticipo di perversione per Jamie Dornan
Insomma, questa serie TV mostra – in un modo abbastanza evidente – come le apparenze portino, spesso, all’errore ma che, nonostante questa consapevolezza, l’essere umano sia naturalmente portato a caderci perché è confortevole, rassicurante.
I paesaggi, spesso piovosi, di un verde intensissimo, sono molto belli e fanno da cornice alla piatta vita di centrale fatta di caffè mediocre e di brandine arrangiate negli uffici.
Dornan e Anderson sono, poi, esteticamente perfetti entrambi a rappresentare i due mondi e la pericolosa attrazione che sembra legarli e che porta, inevitabilmente, lo spettatore a chieresi chi avrà la meglio e come.
Dornan che ancora non sapeva sarebbe esploso a livello mondiale con la trilogia nei panni di Christian Grey (in Cinquanta sfumature di grigio, di nero e di rosso) con Dakota Johnson mentre per la Anderson è un ritorno all’investigazione dopo aver recitato il ruolo iconico in X-Files (nel ruolo di Dana Scully).
Per chi non l’avesse visto è in proiezione su Netflix, però fino al 1° settembre.