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Apex, la recensione del film con Charlize Theron
Il gusto per le avventure estreme e un lutto da rielaborare: questi gli ingredienti di Apex, nuovo film d’azione che ha per protagonista Charlize Theron.
Apex è l’ultima creatura di Netflix: un film che è arrivato sulla piattaforma senza passare per le sale cinematografiche ma che ha avuto un’imponente campagna promozionale. Campagna che è culminata nella scalata della protagonista Charlize Theron di un grande cartellone pubblicitario del film a Times Square, New York.
Si tratta di un film di avventura, sì, ma soprattutto di un survival thriller che tiene con il fiato sospeso, complice un antagonista decisamente inquietante (e un ottimo interprete). Diretto da Baltasar Kormákur, è uscito su Netflix lo scorso 24 aprile.
Partiamo dalla trama.
Apex, la trama
Sasha è una donna che nutre l’ossessione per le avventure estreme. Decide di spingersi oltre i propri limiti affrontando un viaggio in solitaria nella natura selvaggia australiana per elaborare un terribile lutto. Qui verrà braccata da un “bracconiere” astuto e spietato, che la tratta come una preda.
Un cast azzeccato
A parte la bellezza, che in questo film è senza orpelli, della protagonista Charlize Theron, l’attrice può vantare una capacità fisica notevole: sottolineamo il fatto che nelle scene più pericolose, come quella ad inizio film, non ha voluto ricorrere a una controfigura. Theron, a quasi 51 anni, si conferma un’interprete versatile e perfetta anche in ruoli dove la prestanza fisica è importante. E prende sempre più questa strada, da Mad Max in poi.
D’altra parte, a dominare il film, è Taron Egerton, nel ruolo del bracconiere senza nome che le darà la caccia nella foresta per tutto il film. Se lei regala momenti di autentica tensione nelle sue performance fisiche, lui ci restituisce tutta la follia del personaggio attraverso i suoi occhi mutevoli e un grande talento, al punto da ipotizzare che in quel ruolo ci sarebbe stato benissimo anche il James McAvoy di Split e Speak No Evil.
Nel ruolo del compagno di scalate di Sasha appare brevemente anche Eric Bana, l’Ettore di Troy (e l’Hulk dell’omonimo film uscito nel 2003).
La rielaborazione estrema di un lutto
Alla base della storia di Apex c’è proprio questo: la rielaborazione – a modo suo – del lutto della protagonista. Che vive assalita dal senso di colpa ma non riesce a tenersi lontana dalle situazioni estreme, in cui può provare l’adrenalina e il brivido che hanno preceduto la sua primigenia perdita e, allo stesso tempo, mettere a rischio la propria vita, quasi per punirsi di quanto accaduto.
La dinamica è sottile ma Charlize Theron, nei panni di Sasha, la lascia percepire nettamente nel proprio atteggiamento schivo, che evita ogni problema, rivendica il fatto di sapersi difendere da sola e la propria indipendenza e solitudine. E quando deciderà di fidarsi di qualcuno, purtroppo, ne pagherà le conseguenze.
La dinamica vittima-carnefice
In Apex viene illustrato perfettamente il gioco di potere tra due personaggi, che prevede capovolgimenti e colpi di scena. Il carnefice è avvantaggiato, sì, sul piano dell’equipaggiamento e delle armi a disposizione, però può sottovalutare la propria vittima, pur conoscendo tutto di lei.
Nel selvaggio bush australiano tutto può succedere: e inquietanti scoperte attendono la nostra protagonista.
I luoghi spettacolari di Apex
Un plauso particolare va al responsabile delle location, che ha individuato luoghi spettacolari nei quali ambientare le riprese di Apex, tutti situati nella regione australiana del Nuovo Galles del Sud. Tra i luoghi che appaiono nel film ci sono il Blue Mountains National Park, dichiarato Patrimonio dell’Umanità e teatro della resa dei conti tra i personaggi, le Ginninderra Falls, il Royal National Park e la Jellybean Pool.
Un regista esperto in sfide con sé stessi
Al timone di regia di Apex, dicevamo, c’è Baltasar Kormákur. Che nel curriculum può vantare alcuni film analoghi a questo (Resta con me, Everest e, soprattutto, Beast), ma che in questo caso esta un po’ in superficie nel raccontare i personaggi: se di Sasha veniamo a sapere qualcosa, per mezzo di flashback, il bracconiere ci resta totalmente oscuro: perché ha questo impulso di uccidere? Com’è diventato così?
Un ulteriore approfondimento dei personaggi sarebbe stato consono al tipo di film e lo avrebbe ulteriormente arricchito.
Apex in sintesi
Apex è un survival thriller ben recitato dai protagonisti Theron e Egerton, il cui casting risulta azzeccato. Film di buona fattura tecnica, come ormai lo sono tutti i film con un discreto budget, ha come punto debole il mancato approfondimento della backstory del personaggio del bracconiere, la cui interpretazione calamita l’attenzione dello spettatore. Il film promette comunque un discreto intrattenimento.
🎬 Valutazione
Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★★★
Storia
★★★★★
Emozioni
★★★★★
🏆 Voto Totale
3
★★★★★