Io prima di te (Me Before You): recensione del film romantico tratto dall’omonimo romanzo di Jojo Moyes.
Bentornati alla rubrica settimanale di Almanacco Cinema dedicata al romance: il luogo dove emozioni, chimica e storie d’amore sul grande schermo prendono vita.
Dai cult alle ultime uscite, analizziamo rom-com, drammi, dark romance, young adult, romantasy, romance storico e contemporaneo.
Il romance non è un genere facile: tra cliché e titoli ripetitivi, solo le storie che sanno emozionare davvero restano nel cuore e nella memoria dello spettatore.
Questa volta parliamo di Io prima di te, dramma romantico del 2016 diretto da Thea Sharrock.
Io prima di te: la trama
Io prima di te (Me Before You) vede come protagonisti Emilia Clarke e Sam Claflin, nei ruoli di Louisa Clark e Will Traynor.
Louisa è una donna di 26 anni che vive in una piccola cittadina inglese. Semplice e a tratti bizzarra, è molto legata alla propria famiglia e cerca di aiutarla economicamente come può. Ecco perché appena perde il lavoro, si dà subito da fare per trovarne un altro e l’occasione arriva a casa dei Traynor.
Lou viene assunta per assistere Will Traynor, un giovane uomo finito sulla sedia a rotelle in seguito ad un tragico incidente. Tra i due, almeno inizialmente, non c’è alcuna sintonia. Lou è spontanea, eccentrica e spesso goffa; Will è freddo, sarcastico e profondamente amareggiato.
Eppure, proprio da queste differenze, nasce una storia d’amore.
Lou e Will: una storia d’amore diversa dal solito
Lou e Will sono costretti a trascorrere il tempo insieme, e così Lou comincia a conoscere non solo il Will del presente, ma anche il ragazzo che era prima dell’incidente. Un ragazzo dinamico, indipendente e amante delle esperienze estreme. Uno spirito libero che è costretto a vivere quotidianamente in una realtà che non riconosce più come propria.
Allo stesso tempo, Will riesce lentamente a vedere qualcosa che Lou non aveva mai avuto il coraggio di mostrare: una ragazza che si era abituata a vivere dentro i confini di una quotidianità rassicurante. Una ragazza che si è sempre accontentata e ha messo il prossimo prima di sé stessa, senza essersi mai chiesta cosa volesse dalla propria vita.
Lou e Will sono due persone molto diverse che trascorrono insieme un tratto breve della loro vita, ma inevitabilmente decisivo. Un periodo che diventa il più intenso e significativo per entrambi.
Nasce una storia d’amore sincera, fatta di sguardi, dialoghi, silenzi e la capacità di vedere l’anima dell’altra persona. Una storia in cui i corpi e la sessualità passano in secondo piano.
Il significato dietro la scena delle calze
Il simbolo di questo amore, a mio avviso, è racchiuso nella scena in cui Will regala a Lou un paio di calze a strisce gialle e nere. Le famose “calze da ape” tanto cercate da Lou.
Potrebbe sembrare soltanto un piccolo gesto all’interno di una storia d’amore. In realtà è qualcosa di più. È un gesto piccolo, ma racconta una forma di intimità molto più profonda dell’attrazione.
Will ha conosciuto Lou. L’ha ascoltata e l’ha vista davvero. Conosce i suoi desideri e li rispetta prima di ogni altra cosa. Non cerca di cambiarla, né si vergogna delle sue stranezze.
Emilia Clarke e Sam Claflin: una coppia credibile
Uno degli elementi che permette a Io prima di te di funzionare è senza dubbio la chimica tra Emilia Clarke e Sam Claflin.
Clarke costruisce una Lou solare e buffa, una ragazza che non si è mai concessa completamente la possibilità di scoprire chi potrebbe diventare. Claflin, invece, interpreta un personaggio complesso. Will è molto più chiuso, dove silenzi ed espressioni spesso finiscono per parlare al suo posto.
Entrambi riescono a dare grande spessore ai personaggi, donando loro carisma e regalando una piacevole chimica sullo schermo.
Disabilità, eutanasia e sogni infranti
Io prima di te mette insieme temi estremamente importanti: disabilità, eutanasia, autonomia, amore e sogni infranti.
Ed è proprio qui che può nascere anche qualche perplessità.
A tratti il film affronta questioni complesse e controverse in maniera un po’ troppo elementare, rischiando di semplificare una condizione estremamente articolata e veicolare dei messaggi non propriamente corretti. Soprattutto sulla questione dell’eutanasia, il film avrebbe dovuto concedere più spazio a riguardo.
Allo stesso tempo, però, Io prima di te riesca a portare questioni importanti davanti a un pubblico ampio, fatto anche e soprattutto da giovani, offrendo loro una storia romantica ed emotivamente coinvolgente, senza appesantirla eccessivamente.
Il finale di Io prima di te: una scelta impossibile da accettare
È impossibile parlare di Io prima di te senza affrontare il tema più controverso del film: la scelta di Will di porre fine alla propria vita.
Quando Lou scopre che Will ha già deciso di ricorrere al suicidio assistito, cerca in ogni modo di fargli cambiare idea. Organizza esperienze e viaggi per dimostrargli che il mondo può ancora offrirgli qualcosa. Will torna a sorridere, si innamora di Lou e ritrova parte di quella felicità che aveva ormai perso. Eppure questo non basta a fargli cambiare idea.
Per quanto Lou gli abbia donato felicità, Will non potrà mai più essere la persona che era prima dell’incidente. La sua sarà sempre una sopravvivenza. Il Will che Lou conosce è un uomo che ha perso la propria identità e che soffre vedendosi costretto a vivere una vita che non sente più sua, in un corpo e una persona che sente estranei. Will ha la possibilità di scegliere e lo fa. Decide cosa fare con la sua vita e, nella lettera finale, consiglia a Lou di fare lo stesso.
La lettera di Will
Dopo la morte di Will, Lou si trova a Parigi, in quel luogo di cui avevano parlato e che fino a quel momento rappresentava qualcosa che lei non aveva avuto il coraggio di fare: avere il coraggio di vivere davvero, esplorare il mondo, essere sé stessa.
Leggendo la lettera che Will le ha lasciato, Lou comprende che anche se Will non c’è più, il loro incontro non è stato inutile. Perché anche se lei non è riuscita a salvare lui, lui è riuscito a salvare lei.
Lou ha trovato il coraggio di vivere per lei e per Will.
Io prima di te: un film che sa far sorridere e commuovere
Il film non lascia un giudizio sul tema dell’eutanasia, ma propone delle riflessioni importanti.
Non c’è una soluzione al conflitto. La scelta di Will non è né giusta, né sbagliata. Anche se è dolorosa e difficile da accettare, rimane semplicemente sua. E forse è proprio questo il punto di forza di Io prima di te.
Al di là delle questioni più controverse, il film è un romance capace di alternare leggerezza e malinconia. Sa far sorridere, grazie alla personalità di Lou, sa intrattenere attraverso il rapporto con Will e riesce anche a strappare qualche lacrima quando la storia arriva alla sua conclusione.
Io prima di te non è un film perfetto. Disabilità ed eutanasia sono argomenti troppo complessi per essere racchiusi facilmente dentro una storia romantica. Eppure il film riesce a veicolare un messaggio non indifferente: vivere non significa semplicemente esistere o accontentarsi. Significa anche avere il coraggio di scegliere e di vivere davvero.