Kinda Pregnant, la commedia frizzante con Amy Schumer, è finalmente disponibile su Netflix dal 5 febbraio 2025. Ecco la nostra recensione.
Kinda Pregnant è una commedia in cui Amy Schumer affronta il delicato tema della maternità con il suo stile unico: affabile, sarcastico e decisamente dissacrante.
La trama
Una piccola bugia e la vita di Lainy cambia radicalmente, dando il via a una serie di eventi imprevisti e sorprendenti. In questo film, la talentuosa comica americana Amy Schumer, che non solo recita, ma ha anche scritto la sceneggiatura, veste i panni di Lainy, una donna di quasi quarant’anni che si prepara a ricevere la tanto attesa proposta di matrimonio dal suo fidanzato Dave (interpretato da Damon Wayans Jr.). Ma, contro ogni aspettativa, l’uomo ha in mente ben altro, e le sue intenzioni lasceranno Lainy devastata.
Dopo essere stata abbandonata, la protagonista si trova a dover fare i conti con la distruzione di tutti i sogni che aveva costruito, tra cui quello di avere una famiglia. A complicare ulteriormente le cose, Lainy non riesce a nascondere la sua gelosia nei confronti della sua migliore amica Kate (interpretata da Jillian Bell), che scopre di essere incinta prima di lei. Disperata e confusa, Lainy finisce per indossare un pancione finto, inventando alcune bugie per cercare di nascondere la sua delusione. Tuttavia, tutto sembra sfuggirle di mano quando incontra Josh (interpretato da Will Forte), l’uomo che sembra essere l’anima gemella che non si sarebbe mai aspettata. Ma il suo castello di menzogne potrà reggere ancora a lungo?
La maternità in tono dissacrante
In Kinda Pregnant il desiderio di diventare madri e costruire una famiglia è il tema portante della narrazione. Nel corso degli anni, il cinema ha rappresentato diverse sfaccettature della femminilità, mettendo in luce figure femminili libere, indipendenti e sicure di sé, che non hanno bisogno di un uomo per sentirsi complete. Tuttavia, la commedia di Amy Schumer si inserisce in un contesto diverso, andando controcorrente rispetto a queste tendenze: Kinda Pregnant esplora la maternità in maniera irriverente.
La Schumer, con il suo stile unico e inconfondibile, riesce a intrattenere il pubblico con una sceneggiatura brillante e divertente. Pur con qualche scena che sfiora l’assurdo o il grottesco, la pellicola riesce a mantenere una certa coerenza, risultando in definitiva un prodotto piuttosto solido e convincente, soprattutto per quanto riguarda il modo in cui viene affrontato il tema della maternità.
L’approccio della comica americana, pur mantenendo un tono ironico e dissacrante, non perde mai di vista la sensibilità che circonda l’argomento, riuscendo a mescolare risate e riflessioni con grande efficacia. In Kinda Pregnant, la maternità non è solo un desiderio di realizzazione personale, ma un viaggio complesso e imprevedibile che le donne affrontano, con tutte le sue gioie e difficoltà, in un mondo che spesso sembra chiedere loro di essere tutto e di fare tutto, senza mai fermarsi a riflettere su ciò che veramente vogliono.
Il tema della solidarietà femminile
Kinda Pregnant è una commedia in cui le donne sono chiaramente al centro della scena, ma non si respira quella solida solidarietà femminile che ci si potrebbe aspettare. Lainy, la protagonista, non è un personaggio particolarmente simpatico o positivo: la sua invidia verso la sua migliore amica e la gelosia che nutre per le nuove amicizie della sua vita, come quella con la collega più giovane, anch’essa incinta, dominano il suo comportamento. Lainy sembra trascinata da una spirale di negatività, invidiando ogni aspetto della vita degli altri, senza mai riuscire ad apprezzare pienamente se stessa o la sua situazione.

Quasi come per una sorta di vendetta contro il mondo che la circonda, Lainy trova conforto nella figura di una giovane madre, interpretata da Brianne Howey, che incontra durante un corso di yoga pre-parto. Tuttavia, questo incontro non è sufficiente a cambiare profondamente il suo modo di vedere la vita. È solo alla fine del film che Lainy inizia a comprendere una lezione, scoprendo qualcosa di più su se stessa e sul proprio cammino.
Il mancato approfondimento dei personaggi
In Kinda Pregnant manca una certa profondità nell’esplorazione del mondo femminile che la Schumer sembra voler raccontare. Le donne che circondano Lainy, pur avendo dei tratti distintivi e dei difetti propri, restano figure un po’ superficiali, che non riescono a entrare in sintonia con il pubblico. Piuttosto che essere sviluppate come personaggi complessi e sfaccettati, appaiono più come delle spalle per la protagonista, talvolta rimanendo sullo sfondo della narrazione.
Questo limita l’impatto emotivo della storia e fa sì che il film perda l’occasione di esplorare con maggiore profondità le dinamiche di amicizia, competizione e crescita tra donne che avrebbe potuto trattare in modo più incisivo.
Conclusioni
Le scene in cui la protagonista si finge incinta sono tra le più riuscite del film, con gag semplici ma molto divertenti. La comicità scaturisce da situazioni banali che vengono esagerate fino al paradosso e dal modo in cui la Schumer gioca con i cliché legati alla gravidanza.
Tuttavia, la scrittura perde parte della sua forza quando si tenta di esplorare in profondità come le donne o le neo-mamme affrontano il periodo della maternità. Invece di offrirci uno spaccato autentico e ricco di sfumature, la sceneggiatura sembra rifugiarsi in personaggi appena accennati e poco sviluppati, che non riescono a emergere in modo significativo accanto alla figura dominante di Lainy.
Nonostante queste imperfezioni, Kinda Pregnant rimane comunque un film divertente e brillante. La sua leggerezza e l’approccio irriverente al tema della maternità lo rendono una commedia piacevole che, pur non eccellendo sul piano dell’introspezione, sa come intrattenere, regalando momenti di divertimento che non si prendono troppo sul serio.
