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L'Onda, recensione almanacco cinema

L’Onda, un film fortemente educativo. La recensione

L’Onda, un film di Dennis Gansel. Una storia realmente accaduta: un esperimento sociologico in un liceo, iniziato per gioco e finito male.

Uscito nelle sale cinematografiche nel 2008, diretto da Dennis Gansel, L’Onda  è l’adattamento dall’omonimo romanzo di Todd Strasser (1984), a sua volta basato su un fatto realmente accaduto nel 1967, in una scuola di Paolo Alto in California: un esperimento sociologico chiamato The Third Wave (La terza onda) condotto dall’insegnante Ron Jones.

l'onda, recensione almanacco cinema

L’Onda, la trama

Germania, scuola liceale: l’insegnante di ginnastica Rainer Wenger (Jürgen Peter Vogel), durante la settimana a tema incentrata sul concetto di autocrazia, nel tentativo di spiegare ai suoi studenti cosa sia un governo dispotico, e quanto sia facile cadere nella logica dei regimi totalitari e nella cieca obbedienza, li coinvolge in un gioco di ruoli, inscenando un regime autocratico, dandogli anche un nome: “L’Onda”.

Per l’intero periodo del corso, gli alunni lo devono chiamare “Herr Wenger” e rispondere a un rigido sistema disciplinare: conformarsi a un codice di abbigliamento (una camicia bianca), a un saluto comune, lavorare in gruppo (sviluppando uno forte spirito di cameratismo), reprimere e isolare eventuali dissidenti.

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L’Onda, la recensione

L’Onda di Dennis Gansel è un monito per le nuove generazioni, per parlare alle loro coscienze e metterle in guardia dai pericoli di nuovi totalitarismi, favoriti da ingiustizie sociali, alti tassi di disoccupazione, inflazione e profonda solitudine.

Il regista, riprendendo la storia di Strasser,  mostra come sia facile cadere vittime delle logiche del male, semplicemente conformandosi alle logiche di un gruppo, in cui l’individualità si annulla nel nome della  collettività.

In breve tempo, infatti, i ragazzi di Wenger, sperimentando quanto sia vantaggioso e rassicurante essere parte di qualcosa, iniziano a mettere in atto comportamenti repressivi e violenti verso coloro che non abbracciano il movimento.

È il caso di Karo (Jennifer Ulrich), la studentessa che decide di non farne parte e che attraverso il giornale della scuola prova a mettere in guardia gli studenti dall’Onda.

Presto, l’esperimento sociale, iniziato per gioco, finisce per sfuggire al controllo del carismatico professore, con risultati disastrosi, a conferma della tesi iniziale del film: la facilità dell’instaurarsi di un sistema autocratico, anche ai giorni nostri.

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Conclusioni

Il film dal punto di vista pedagogico è interessante, ma da punto di vista esecutivo, pur essendo girato come un docufilm,  è troppo schematico e didascalico. Risulta inoltre inverosimile che  il fenomeno dell’Onda si espanda in una sola settimana. E che i personaggi si trasformino in così breve tempo.

🎬 Valutazione

Regia
★★
Interpretazioni
★★
Storia
★★★
Emozioni
★★
🏆 Voto Totale
2.3
★★