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Minions & Monsters in una lettera romantica
Minions & Monsters è il terzo capitolo della fortunata saga, che porta i piccoli ominidi gialli in una storia vera e propria, romantica e divertente.
Esiste una teoria che sancisce che ogni decennio debba avere il suo personaggio di punta, ma con una caratteristica specifica: il colore giallo. Fino agli anni ’80 abbiamo avuto Winnie-the-Pooh. Gli anni ’90 sono stati consacrati da I Simpson. Il primo decennio del 2000 ha visto dominare Spongebob e poi, gli anni ’10, hanno visto esordire i Minions. Ma pare che abbiano conquistato anche questa decade.
E dopo le svolte introdotte nell’ultimo deludente Cattivissimo me 4 – che speriamo sia davvero l’ultimo – ovvero, i Mega-Minions con i superpoteri, tutti si aspettavano che quest’anno sarebbe uscito il seguito diretto degli eventi del film. Invece, il creatore e doppiatore di ogni Minion Pierre Coffin ci sorprende regalandoci una perla fuori dagli schemi gialli che lo hanno contraddistinto fino a questo momento.
Minions
Dopo la nascita di Cattivissimo me nel 2010, tutti gli occhi del mondo erano puntati sulla Illumination. Cosa sarebbe successo alle piccole e viralissime creature gialle? La risposta è arrivata nel 2015, anno in cui esce in tutto il mondo Minions, primo eccellente capitolo della futura saga. Kevin, Bob e Stuart introducono il mondo alla personale lore dei Minions e il film incassa quasi 1.2 miliardi di dollari.
Dopo la bellezza di sette anni, ed una pandemia nel mezzo, i Minions tornano sul grande schermo da soli con Minions 2: Come Gru diventa cattivissimo. Un gioiello dell’animazione, vicino all’essere un capolavoro, che sa quando prendersi sul serio e quando no, sa come usare i suoi stili di animazione e, soprattutto, sa quando insistere e quando demordere. Se il primo era un ritratto infelice delle monarchie, il secondo prende in esame l’adulazione estrema e il mondo sbagliato dei fan.
Minions & Monsters
Eccoci arrivati al 2026. Ecco il terzo capitolo della saga dei Minions. Minions & Monsters – uscito nelle sale italiane lo scorso 1° luglio – si incasella molto a fatica con i precedenti due film. Infatti, non si dovrebbe parlare propriamente di un sequel, ma bensì di un prequel/spin-off, che alla fine diventa anche un sequel, ma solo alla fine.
Senza Kevin, Bob e Stuart, un separato gruppo di Minions, guidato dai visionari ed impavidi James, Henry e Ed, approdano miracolosamente nell’America del cinema, ovvero, Hollywood. Alla ricerca della strada verso il successo ed in cerca di originalità, il gruppo risveglierà l’ira cannibale di feroci demoni e le velleità totalitarie di uno strano robot.

Chi sono i veri mostri
La pellicola, diretta ed interpretata da Pierre Coffin – affiancato dalle nuove voci di Jesse Eisenberg, Jeff Bridges e Christoph Waltz – si distanzia incredibilmente da tutto ciò in cui abbiamo visto gli ominidi gialli. La struttura del film cambia tutte le regole del gioco e, seppur non riuscendo pienamente a soddisfare ogni aspetto introdotto, Minions & Monsters accantona il nonsense a favore di una storia.
Il vero animo dei Minions fuoriesce nella seconda metà di film, in cui, per la prima volta davvero, il confronto con i cattivi non è più di affrancamento forzato nè di venerazione distrutta. I mostri sono supercattivi e questi Minions non vogliono seguire la malvagità. Sono più umani di qualsiasi essere mostrato nel film. A caccia di un posto nel mondo, questi Minions hanno un’anima vera e molto spesso per niente divertente.
Hollywood brucia!
Se la seconda parte è un film d’azione confuso e divertente, il primo atto di film è un viaggio simbolico attraverso la storia della settima arte e soprattutto del cinema statunitense. Certo, molto paraculo, ma molto sincero e spontaneo. Rappresenta un passaggio tra le epoche della prima Hollywood e l’introduzione di quei personaggi che avrebbe trasformato Hollywood in un polo artistico internazionale ed in un infimo centro di avidi.
La cultura pop classica si trasforma in citazionismo cinematografico specifico in questo film, che passa da Quarto potere a Guerre Stellari. Una tenera ma mai banale lettera d’amore al cinema prende i tratti di un racconto cameratesco di amicizia e di costruzione metacinematografica. Sì, perchè il finale dell’ottimo Minions & Monsters, da una intricata botta di intellettualità a tutto quello che si è visto prima, e non delude affatto.
🎬 Valutazione
Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★★★
Storia
★★★★★
Emozioni
★★★★★
🏆 Voto Totale
4
★★★★★
