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Oh, Hi!, la recensione

Oh, Hi! di Sophie Brooks, la recensione su Almanacco Cinema

Oh, Hi! è una commedia nera divertente e contemporanea, che si prende gioco delle dinamiche relazionali dei nostri tempi ma le guarda anche con tenerezza.

Sophie Brooks dirige e scrive – insieme alla protagonista Molly Gordon – una commedia di grande intrattenimento che riesce a strappare sincere risate, con un’ironia sempre sul pezzo. Al centro di Oh, Hi! c’è lo sgretolarsi delle certezze all’interno di una, se pur recente, relazione. Protagonisti il “soft boyLogan Lerman e la “crazy girl” Molly Gordon, per citare il film. Presentato al Sundance Film Festival lo scorso gennaio, arriva in Italia direttamente sulle piattaforme a pagamento.

Oh, Hi!, la trama

Il gioco alla base del film consiste nel presentarci una coppia affiatata, in cui non mancano il romanticismo e l’intesa, e far frantumare all’improvviso l’idillio. Lasciandoci una sensazione di delusione che è la stessa che prova Iris, quando si rende conto che la sua frequentazione Isaac non vuole nulla di serio.

Infatti, i due sono in viaggio per raggiungere un cottage immerso nel verde di High Falls, nello stato di New York, per quella che sembra a tutti gli effetti una fuga romantica. Fra i due c’è una grande intesa e Isaac sembra il fidanzato ideale per la premura che riserva a Iris, finché un gioco bondage non finisce male. Isaac si fa legare al letto da Iris e pensa bene di aprirle gli occhi sulla vera natura della loro relazione quando ancora non è stato slegato. A questo punto, la ragazza, sconvolta, vuole di più di un semplice “sei tu a non aver capito”, e decide di tenere Isaac legato per andare a fondo alle sue ragioni.

Il film costruisce situazioni paradossali e comiche che, da un lato appaiono assurde, dall’altro raccontano qualcosa che effettivamente esiste. Infatti, Isaac viene definito come un “soft boy”, ovvero un ragazzo che vuole prendere solo il meglio di una relazione, e quindi l’euforia iniziale, per poi stroncarla sul nascere, quando le cose si fanno troppo impegnative.

Oh, Hi! si affida ai suoi protagonisti

Oh, Hi! basa tutto sul fascino dei suoi protagonisti. Isaac è un ragazzo tenero, attento, disponibile; Lerman lo carica di un appeal indiscutibile. E questo ci fa capire ancora meglio la frustrazione di Iris, che è una ragazza spontanea, romantica e divertente. Sarebbero, insomma, una coppia perfetta. Non fosse però che Isaac non vuole una “relazione esclusiva”.

Logan Lerman e Molly Gordon in Oh, Hi!

Brooks riesce a farci affezionare ai due e, nonostante la storia prenda pian piano una piega sempre più assurda, è difficile non fare il tifo per loro. Ma la regista e Gordon non vogliono trasmettere l’idea che “l’amore vince su tutto”, piuttosto il contrario. Due persone possono essere affiatate e affini ma non volere lo stesso allo stesso momento. E a quel punto l’unica cosa da fare è lasciar perdere. La morale del film è questa, ma Iris per poter digerire la cruda realtà dovrà passare attraverso l’accusa di essere una “pazza” che ha rapito il suo amante.

E bisogna dire che la nostra protagonista riuscirà ad affrontare la situazione con notevole disinvoltura. Non vuole darsi per vinta e i suoi goffi tentativi per far capire a Isaac “cosa si perde” sono spassosi. Menzione speciale per la scena in cui espone la sua biografia. Tutto questo ci fa empatizzare con lei. Perché chiunque almeno una volta nella vita sarà stato/a “sedotto/a e abbandonato/a”.

Una commedia divertente

Oh, Hi!, comunque, è innanzitutto una commedia divertente e potremmo dire “leggera”. Scopo principale è fare satira sul modo in cui vanno o possono andare le relazioni al giorno d’oggi. Tant’è che abbiamo anche una controparte alla coppia Iris/Isaac, ovvero l’amica della protagonista, Max (Geraldine Viswanathan), e il suo fidanzato Kenny. I due entrano in gioco quando Iris si rende conto di poter essere denunciata per rapimento e chiede l’aiuto dell’amica per venirne fuori, che non può fare a meno di portare con sé il devoto fidanzato.

Per ironia della sorte, Kenny racconta a un Isaac ancora legato al letto che lui e Max si sono conosciuti sull’app d’incontri Tinder. Il ribaltamento di prospettiva è evidente e vuole far sorridere. Non c’è una regola insomma. Le app d’incontri posso essere il posto dove trovare l’amore. Allo stesso tempo, il più romantico dei ragazzi può rivelarsi proprio colui che ti spezzerà il cuore. Ma la forza del film sta proprio nel fatto che Logan Lerman non potrebbe apparire odioso neanche se volesse. Anche quando cerca maldestramente di autoassolversi. È impossibile non avere un debole per lui e i suoi modi eleganti.

Allo stesso tempo, è impossibile pensare anche solo un minuto che Iris possa volergli fare del male. Gordon costruisce un personaggio fragile, a tratti egocentrico, ma che fa troppa simpatia per poter vedere malizia nei suoi comportamenti. E sono queste caratteristiche che rendono Oh, Hi! una commedia riuscita e non moralista.

Conclusioni

Brooks e Gordon scrivono una commedia in cui c’è dentro Misery non deve morire, Legami! e Amori e incantesimi allo stesso tempo. C’è, quindi, la “follia” di chi si invaghisce, il filo sottile tra desiderio e rifiuto, la stregoneria/sorellanza.

Il film è diviso in due parti, la prima è la più riuscita, quella che ci fa legare con la storia e i personaggi. E anche la più divertente. La seconda dovrebbe essere quella più seria, in cui intervengono gli amici di Iris. Quando la ragazza si rende conto davvero di quello che sta facendo e di quanto il suo piano fosse “folle”. Però, tra improbabili incantesimi e confronti un po’ didascalici, la riflessione viene appena sfiorata.

Iris pecca di ingenuità perché è un’eterna romantica e allora saluterà il suo amico Isaac con una citazione del classico Casablanca. Ma lui ovviamente non coglierà il riferimento e allora alla ragazza non rimarrà che un sorriso amaro, ma finalmente consapevole.

🎬 Valutazione

Regia
★★★
Interpretazioni
★★★★
Storia
★★
Emozioni
★★★
🏆 Voto Totale
3
★★★