The Amazing Digital Circus è una serie TV realizzata da Glitch Productions. Divenuta famosa su YouTube, Netflix ne ha acquisito i diritti di distribuzione.
The Amazing Digital Circus, serie TV liberamente ispirata all’opera di Harlan Ellison Non ho bocca, e devo urlare, riflette sulla dignità umana e sul cattivo uso della tecnologia.
La trama
La protagonista di The Amazing Digital Circus è Pomni (doppiata da Lizzie Freeman), la quale si trova trascinata in un mondo digitale controllato dall’Intelligenza Artificiale Caine (Alex Rochon). Questo mondo è popolato da avatar di altri esseri umani, tra cui spiccano Kinger (doppiato da Sean Chiplock, è un anziano che si mantiene relativamente lucido grazie al ricordo della defunta moglie), Jax (Michael Kovach, invita gli altri personaggi ad abbracciare il loro ‘lato malvagio’) e Zooble (Ashley Nichols, l’odio da lei nutrito verso il suo corpo digitale introduce un elemento LGBT nella serie). Caine organizza continuamente nuove avventure per gli avatar, impedendo loro di impazzire e trasformarsi in creature fuori controllo.
The Amazing Digital Circus, come l’algoritmo ti distrae
Il tema centrale della serie sono le avventure create da Caine. Queste non sono realizzate solo per impedire che gli avatar siano condotti alla disperazione dalla loro condizione: sono anche il mezzo attraverso cui l’Intelligenza Artificiale mantiene il controllo del ‘circo’. I protagonisti sono continuamente bombardati da elementi digitali interattivi, finalizzati a distrarli dalla monotonia della realtà quotidiana. Sono di fatto condotti allo smarrimento della loro umanità: intrappolate in uno spettacolo senza finale, si riducono a pedine prive d’identità.
Una serie innovativa
Nata su un canale YouTube, The Amazing Digital Circus è riuscita ad affermarsi a livello internazionale. Gran parte del merito va a Netflix, che nel 2024 ha riconosciuto le potenzialità della serie, ma già l’episodio pilota, nel suo primo mese, era riuscito a raggiungere i 100 milioni di visualizzazioni. The Amazing Digital Circus, insieme ad Hazbin Hotel ed Helluva Boss, ha avvicinato il pubblico mainstream alle webserie di YouTube, segnando una svolta nella produzione di contenuti mediali.
Caratteristiche dell’animazione
The Amazing Digital Circus presenta uno stile d’animazione 3D ‘grezzo’. Richiama i videogiochi a bassa definizione dei primi Anni Duemila (come il franchise di Adibù, Kinder Fresh Adventures e Bugdom), nonché la Pixar delle origini (quella di Le avventure di André & Wally B. e di Tin Toy). Questo stile d’animazione, il cui utilizzo è stato probabilmente determinato anche da necessità di budget, conferisce all’opera uno stile uncanny. La sensazione di claustrofobia che ne deriva si sposa benissimo con la condizione dei protagonisti, prigionieri di un mondo digitale. Al tempo stesso permette di catturare l’audience di riferimento (costituita principalmente da Millennial) con l’aiuto dell’effetto nostalgia.
The Amazing Digital Circus, psilocibina e cristalli liquidi
The Amazing Digital Circus si è affermata come must have della cultura nerd. I suoi otto episodi, al confine tra commedia surreale, dramma psicologico e horror fantascientifico, sono in grado di trascinare lo spettatore in un mondo fatto di incubi alla psilocibina e ai cristalli liquidi, lasciandolo infine senza parole (anche per lo sconvolgimento).