The Beauty, l’ultima inquietante creatura di Ryan Murphy, è una serie capace di combinare alla perfezione body horror, splatter e glamour patinato.
Da ieri sono disponibili su Disney Plus i primi tre episodi di The Beauty, l’ultima serie creata da Ryan Murphy, uno showrunner che si è ricavato una nicchia di spettatori affezionati. Appassionati all’horror ma anche alla bellezza, sensibili alle tematiche queer e con un debole per le storie di psicopatici.
Dopo l’ultima stagione di Monster, serie dedicata ai serial killer più efferati della storia, ora è la volta di una serie che riflette e fa riflettere sulla spinta sociale verso la bellezza e la giovinezza, un binomio intramontabile quanto letale. Almeno basandosi su questa serie.
Ma andiamo per ordine.
The Beauty, il primo episodio
L’episodio pilota di The Beauty parte in modo esplosivo, letteralmente. Parigi, Fashion Week, sfilata di Balenciaga. In passerella una guest star d’eccezione: la vera supermodella Bella Hadid, di rosso vestita. E destinata, di lì a poco, a dare letteralmente in escandescenze, in una prima scena splatter che non deluderà i cultori del genere.
Proprio lì, nella capitale francese, facciamo poco dopo la conoscenza di Cooper Madsen (Evan Peters) e Jordan Bennett (Rebecca Hall), impegnati in faccende piuttosto intime. Ma presto i due amanti riveleranno il loro volto di tutti i giorni: sono due colleghi, agenti dell’FBI, destinati ad indagare su un caso davvero misterioso.
Parallelamente, a New York, si apre un’altra linea narrativa (e vicenda): quella di Jeremy (Jaquel Spivey), adolescente afro-americano in sovrappeso insoddisfatto del proprio aspetto, incapace di vivere l’intimitò con le donne e con la tendenza a sfogare la propria frustrazione nelle chat online. In altre parole, un incel (involuntary celibate), come lo definisce il chirurgo al quale si rivolge nel disperato tentativo di rendere più attraente il proprio aspetto.
Con il desiderio di diventare un “Chad” (un uomo considerato attraente per convenzione nella nostra società, ndr), alla fine otterrà ben più di quello che aveva sognato, ma a caro prezzo. In tutti i sensi.
In questo primo episodio verrà presentata la visione cardine di tutta la serie: quella della bellezza come pestilenza, come malattia trasmissibile. Come virus a base RNA, simile all’Evola ma dissimile da ogni altro conosciuto, che si diffonde attraverso le secrezioni corporee.

Il secondo episodio
La scena si sposta, poi, a Venezia, la destinazione dei due detective impegnati a indagare sul caso di cui sopra, che riguarda le misteriose e scenografiche morti di persone legate al mondo della moda. Dopo l’apparizione di un’inquietante maschera veneziana (che rievoca volutamente le maschere da “medico della peste”), è la volta di un cadavere smembrato che sembra opera di Hannibal Lecter.
In questo episodio Cooper e Jordan si metteranno in pericolo, ognuno a modo suo. Ed entreranno in contatto per la prima volta con il contagio del misterioso virus cui abbiamo accennato sopra.
La scena si sposta quindi a Roma, dove conosciamo un nuovo personaggio: Byron Forst (Ashton Kutcher), che si presenta come un ricco e misterioso magnate che passa il tempo a impartire ordini per telefono. Forst ha a che fare con il virus, e chiarisce da subito il suo punto di vista: “I belli pensano che non ci siano regole, per loro”.
Il terzo episodio
Ora ci troviamo in un grattacielo di New York, in mezzo a una conversazione tra amici nella quale si snocciola tutto il repertorio dei rimedi più in voga per essere belli, come filler e Ozempic (celebre farmaco anti-diabete che le star di Hollywood usano per dimagrire drasticamente, ndr). Anche qui si consumerà l’ennesima morte misteriosa.
Ma nel frattempo la scena si sposterà a Venezia, con la polizia locale (capitanata da un Riccardo Scamarcio dalla voce intollerabile) che interrogherà Cooper sugli omicidi e sulle indagini.
È in questo episodio che farà capolino il personaggio più tipicamente murphiano di tutti, nonché l’unico personaggio queer apparso in questi primi tre episodi: l’Assassino (Anthony Ramos), che ha gusti sessuali insoliti e, sostanzialmente, è il sicario che prende ordini da Forst. Una sorta di Mr. Wolf alla Pulp Fiction, “un professionista che elimina problemi”, e che verrà inviato a New York per una missione della massima importanza.
Oltre all’Assassinio, in questo episodio faremo conoscenza anche della moglie di Forst, l’eccentrica Franny Forst, interpretata da Isabella Rossellini.
In questo episodio si creerà un legame inaspettato tra due dei personaggi presentati fino a questo momento: un’alleanza che potrebbe avere conseguenze importanti per lo svolgimento dei futuri episodi. E si scopriranno alcuni segreti.
Mentre uno scambio di battute chiarisce ulteriormente quale sia il tema portante della serie, nonché la motivazione dietro le azioni di alcuni dei personaggi: “Il mondo è crudele con chi non è bello, con le persone normali. Tanto crudele”.
Mostruosa bellezza
La serie non ne fa mistero: la bellezza che viene spacciata per ideale estetico di perfezione ha connotati mostruosi. Ne è la perfetta incarnazione il viso devastato dal bisturi del medico al quale si rivolge Jeremy nel primo episodio, che come antidoto alla bruttezza ha un metodo tutto suo: “La differenza tra un Chad e te consiste in pochi millimetri di ossa (…) Sono le tue ossa che ti rendono non scopabili (…) Risolviamo la cosa: rompiamo qualche osso”.
I molti riferimenti cinematografici di The Beauty
Tanti i riferimenti cinematografici e le citazioni: dalla trasformazione della Bestia in La bella e la bestia, ma in versione decisamente splatter, fino a The Substance, passando per gli horror fantascientifici e per Il silenzio degli innocenti. L’universo della moda è raccontato in chiave inquietante, rievocando fortemente una pellicola come The Neon Demon.
Inoltre, la sola presenza di Isabella Rossellini nel cast di un film del genere suggerisce la citazione di un film cult sul tema della giovinezza e della bellezza a tutti i costi: La morte ti fa bella, in cui una giovane e bellissima Rossellini interpretava una donna che si era garantita la vita e la giovinezza eterna grazie a una speciale pozione.
La perfetta combinazione tra splatter e glamour
Le scene splatter, che in questa serie non mancano, sono rese in modo assolutamente spettacolare ed estetizzante, con una modalità che ricorda da vicino il succitato The Substance di Coralie Fargeat. Dal quale viene mutuata anche l’immagine del corpo nuovo avvolto dalla placenta, dalla quale rinasce più bello e giovane di prima.
Pochi creatori di serie sono capaci di portare avanti in parallelo istanze di denuncia sociale e prodotti che siano allo stesso tempo esteticamente bellissimi e inquietanti: questa serie, almeno nei suoi primi episodi, non fa eccezione alla regola alla quale ci ha abituato Murphy.
Per il prossimo episodio di The Beauty, purtroppo, dovremo aspettare il prossimo giovedì.
🎬 Valutazione