15 ottobre storia del cinema

15 ottobre 2026 nella storia del cinema: Chaplin, Raimi, Fincher e Garrone

Almanacco del 15 ottobre 2026: Chaplin, The Evil Dead, Fight Club, Matteo Garrone, Mira Nair e altre ricorrenze nella storia del cinema.

Accadde oggi al cinema

1940 – Debutta Il grande dittatore

A New York viene presentato The Great Dictator, il film con cui Charlie Chaplin affronta apertamente Adolf Hitler quando gli Stati Uniti non sono ancora entrati nella Seconda guerra mondiale. La richiesta di biglietti è tale che la première viene organizzata contemporaneamente al Capitol e all’Astor Theatre. È anche il primo vero film parlato di Chaplin.

Il grande dittatore - 15 ottobre storia del cinema

1981 – Nasce The Evil Dead

Al Redford Theatre di Detroit viene proiettato per la prima volta il film che ancora si chiama Book of the Dead. È l’opera realizzata da un giovanissimo Sam Raimi con Bruce Campbell e una produzione costruita raccogliendo denaro tra piccoli investitori del Michigan. Il titolo diventerà successivamente The Evil Dead, in Italia La casa. Esattamente 45 anni fa.

1999 – Fight Club entra nelle sale americane

Il film di David Fincher esce commercialmente negli Stati Uniti il 15 ottobre. Parte al primo posto con circa 11 milioni di dollari nel weekend, ma per un film costato circa 63 milioni è un risultato inferiore alle aspettative. Il vero destino di Fight Club arriverà dopo la sala: home video, culto e progressiva trasformazione in uno dei titoli simbolo della fine degli anni Novanta.

Nati il 15 ottobre

Una data sorprendentemente affollata.

Penny Marshall nasce nel 1943: attrice, regista di Big e Ragazze vincenti.

Il 15 ottobre 1957 succede qualcosa di ancora più curioso: nello stesso giorno nascono Mira Nair, futura regista di Salaam Bombay! e Monsoon Wedding; Michael Caton-Jones, regista di Rob Roy e This Boy’s Life; e Stacy Peralta, skateboarder diventato documentarista con Dogtown and Z-Boys.

Nel 1959 nasce Todd Solondz, autore di Happiness e Welcome to the Dollhouse.

E soprattutto il 15 ottobre 1968 nasce a Roma Matteo Garrone, futuro autore di Gomorra, Reality, Dogman, Pinocchio e Io capitano.

Tra gli altri compleanni cinematografici della giornata ci sono Dominic West (1969), Kiko Mizuhara (1990) e Paul Walter Hauser (1986).

Ci hanno lasciato oggi

Il 15 ottobre 1990 muore a Parigi Delphine Seyrig, 58 anni. Attrice fondamentale del cinema europeo moderno, aveva lavorato con Alain Resnais in L’anno scorso a Marienbad, Luis Buñuel, François Truffaut, Marguerite Duras e soprattutto Chantal Akerman in Jeanne Dielman. Fu anche regista e militante femminista, tra le fondatrici del collettivo Les Insoumuses.

Il 15 ottobre 1960 era morta anche Henny Porten, una delle prime grandi dive del cinema tedesco, attiva già negli anni del muto.

La coincidenza del giorno

Il 15 ottobre 1999 gli spettatori americani potevano scegliere, nello stesso giorno, tra Fight Club di David Fincher e The Straight Story di David Lynch. Il primo raccontava uomini che si prendevano a pugni negli scantinati mentre il capitalismo implodeva nelle loro teste; il secondo un anziano che attraversava lentamente l’America su un tagliaerba per riconciliarsi con il fratello.

Due film quasi perfettamente opposti, usciti nello stesso venerdì.

Cosa potrebbe entrare nella storia del cinema il 15 ottobre 2026?

Il 15 ottobre 2026 potrebbe essere ricordato come uno dei giorni in cui il cinema francese ha cominciato a difendere apertamente il proprio modello industriale.

Oltre 170 registi, produttori e personalità del settore, tra cui Jacques Audiard, Costa-Gavras, Claire Denis, Michel Hazanavicius, Justine Triet, Julia Ducournau e i fratelli Dardenne, hanno lanciato l’allarme contro alcune misure contenute o proposte nel bilancio francese per il 2027. Secondo i firmatari, il combinato disposto dei tagli al servizio pubblico, di un prelievo sulle risorse del CNC e soprattutto del possibile aumento dell’IVA sugli abbonamenti Canal+ dal 10 al 20% potrebbe mettere in crisi uno dei sistemi di finanziamento cinematografico più strutturati d’Europa.

La previsione degli oppositori parla di 750 milioni di euro in meno per la creazione tra il 2028 e il 2032 e fino a 400 film non realizzati in cinque anni. Per ora è una battaglia attorno a un progetto di bilancio. Ma se il modello francese dovesse davvero cambiare, il 15 ottobre 2026 potrebbe restare come una delle date in cui il cinema europeo cominciò a chiedersi non soltanto come finanziare i film, ma chi decide quale cinema ha ancora la possibilità di esistere.