My Fair Lady, Uomini veri, Halloween 4, Ritorno al futuro, Moonlight, Carrie Fisher e François Truffaut e altre ricorrenze nella storia del cinema.
Accadde oggi al cinema
1964 – My Fair Lady debutta a New York
Il 21 ottobre 1964 il Criterion Theatre di New York ospita la première mondiale di My Fair Lady di George Cukor, adattamento cinematografico del musical di Alan Jay Lerner e Frederick Loewe, a sua volta derivato dal Pigmalione di George Bernard Shaw. Audrey Hepburn è Eliza Doolittle, Rex Harrison torna invece nel ruolo del professor Henry Higgins che aveva già interpretato a teatro.
È una delle produzioni più imponenti della Hollywood dell’epoca e pochi mesi dopo domina gli Oscar: 12 candidature e 8 vittorie, comprese miglior film, regia, attore protagonista per Harrison, fotografia, scenografia e costumi.
Eppure proprio la protagonista resta fuori dalla festa. Hepburn non viene candidata all’Oscar, mentre Julie Andrews, che aveva creato Eliza a Broadway ma non era stata scelta per il film, vince come miglior attrice per Mary Poppins. È una delle più celebri ironie nella storia dei premi hollywoodiani.
1983 – Uomini veri porta la corsa allo spazio nei cinema americani
Il 21 ottobre 1983 comincia la distribuzione limitata statunitense di The Right Stuff di Philip Kaufman, arrivato in Italia come Uomini veri. La première mondiale si era tenuta cinque giorni prima, il 16 ottobre, al Kennedy Center di Washington: il 21 è quindi la data dell’uscita commerciale, non del primo spettacolo assoluto.
Dal libro di Tom Wolfe, Kaufman ricostruisce la storia dei piloti collaudatori americani e dei primi astronauti del programma Mercury. Sam Shepard è Chuck Yeager, Ed Harris interpreta John Glenn, Dennis Quaid è Gordon Cooper e Fred Ward è Gus Grissom. È contemporaneamente epopea nazionale e presa in giro del modo in cui politica e mezzi di comunicazione costruiscono gli eroi.
Al botteghino non funziona quanto sperato, ma agli Oscar ottiene otto candidature e quattro vittorie, per montaggio, colonna sonora di Bill Conti, sonoro e montaggio degli effetti sonori.
1988 – Michael Myers torna dopo sei anni di assenza
Il 21 ottobre 1988 esce negli Stati Uniti Halloween 4: The Return of Michael Myers di Dwight H. Little. Il titolo, per una volta, dice esattamente quello che il film deve fare: riportare Michael Myers dentro Halloween.
Halloween III: Season of the Witch aveva infatti provato nel 1982 a trasformare la serie in un’antologia horror, eliminando completamente Michael Myers. L’esperimento non convince il pubblico e il franchise rimane fermo per sei anni. Con il quarto capitolo tornano quindi Myers e Donald Pleasence nei panni del dottor Loomis, mentre la nuova protagonista è la bambina Jamie Lloyd, interpretata da Danielle Harris.
Il film, costato circa 5 milioni di dollari, ne incassa quasi 18 negli Stati Uniti. Non è soltanto un sequel: è il momento nel quale Halloween decide definitivamente che il proprio futuro non sarà un’antologia, ma Michael Myers.
2005 – Doom prova a trasformare uno sparatutto in cinema
Il 21 ottobre 2005 arriva nei cinema statunitensi Doom di Andrzej Bartkowiak, con Karl Urban, Rosamund Pike e Dwayne Johnson, allora ancora accreditato soprattutto come The Rock.
L’adattamento del videogioco id Software tenta di risolvere uno dei problemi storici dei film tratti dai videogame: come trasformare l’esperienza del giocatore in qualcosa che abbia senso guardare passivamente. Per alcuni minuti compie la scelta più letterale possibile, trasformando il film in una lunga sequenza in soggettiva, come se lo spettatore fosse improvvisamente dentro un first-person shooter.
Negli Stati Uniti parte al primo posto con circa 15,5 milioni di dollari, ma si ferma a poco più di 58 milioni nel mondo contro un budget indicato attorno ai 60 milioni.
Non inaugura quindi la grande era degli adattamenti videoludici. Quella dovrà aspettare ancora parecchio.

Il 21 ottobre 2015, alle 16:29, accade qualcosa di piuttosto raro nella storia del cinema: il mondo reale raggiunge una data immaginaria che milioni di spettatori aspettavano da ventisei anni.
È infatti il giorno nel quale Marty McFly, Doc Brown e Jennifer arrivano nel futuro all’inizio di Ritorno al futuro – Parte II. Nel film, realizzato nel 1989, il 2015 è fatto di hoverboard, scarpe autoallaccianti, giacche che si asciugano da sole, automobili volanti e Lo squalo 19.
Il Back to the Future Day diventa così un evento mondiale. Si organizzano maratone cinematografiche, Universal produce persino un falso trailer di Jaws 19 e numerose aziende recuperano prodotti immaginati dal film trasformandoli in campagne reali.
Pochissimi film possono vantare una ricorrenza simile: una data inventata dalla sceneggiatura che, quando arriva davvero, diventa essa stessa un evento culturale.
2016 – Moonlight comincia da quattro cinema
Il 21 ottobre 2016 Moonlight di Barry Jenkins comincia la distribuzione cinematografica americana in appena quattro sale.
Nel primo weekend incassa soltanto 402.075 dollari in termini assoluti, ma significa più di 100.000 dollari di media per cinema, risultato straordinario per una distribuzione limitata. Da lì A24 espande progressivamente il film fino a oltre 1.500 sale.
La storia di Chiron, raccontata attraverso tre età differenti, arriverà pochi mesi dopo all’Oscar con otto candidature. Vince per Mahershala Ali, per la sceneggiatura adattata e soprattutto come miglior film.
È anche il vincitore dell’Oscar più caotico della storia recente: per alcuni minuti viene annunciato erroneamente La La Land, prima che sul palco venga corretto il risultato.
Il film che il 21 ottobre era partito da quattro schermi finisce così dentro una delle immagini televisive più viste nella storia degli Academy Awards.
Nati il 21 ottobre nella storia del cinema
Il 21 ottobre 1956 nasce a Beverly Hills Carrie Fisher, figlia di Debbie Reynolds ed Eddie Fisher. Esordisce al cinema in Shampoo nel 1975 e due anni dopo, a vent’anni, diventa Leia Organa in Star Wars.
La sua carriera però è molto meno riducibile a Leia di quanto l’iconografia popolare suggerisca. Fisher è attrice, romanziera, autobiografa, sceneggiatrice e per anni una delle più richieste riscrittrici non accreditate di Hollywood.
Il 21 ottobre 1959 nasce in Giappone Ken Watanabe. Il pubblico internazionale lo scopre soprattutto con L’ultimo samurai, che gli procura una candidatura all’Oscar come non protagonista, e successivamente attraverso Batman Begins, Lettere da Iwo Jima, Inception e Godzilla.
Il 21 ottobre 1976 nasce a Dublino Andrew Scott. Dopo anni di teatro e cinema diventa internazionalmente riconoscibile come Moriarty in Sherlock, per poi passare da Spectre a Pride, 1917, Estranei e Ripley. Nel 2026 compie 50 anni.
Il 21 ottobre 1988 nasce ad Austin Glen Powell. Dopo una quantità di piccoli ruoli arriva progressivamente a Hidden Figures, Top Gun: Maverick, Hit Man, Anyone But You e Twisters, diventando uno dei rari attori della sua generazione sui quali Hollywood torna a costruire film partendo esplicitamente dal concetto di star.
Ci hanno lasciato oggi
Il 21 ottobre 1984 muore a soli 52 anni François Truffaut. Critico dei Cahiers du cinéma, firma nel 1954 il celebre attacco alla “tradizione di qualità” del cinema francese e pochi anni dopo passa dall’altra parte della barricata diventando uno dei protagonisti della Nouvelle Vague.
I quattrocento colpi, Jules et Jim, Fahrenheit 451, Baci rubati, Effetto notte, L’ultimo metrò: in venticinque anni Truffaut costruisce un cinema nel quale libri, infanzia, amore e cinema stesso sembrano continuamente entrare l’uno dentro l’altro.
C’è anche una curiosa eccezione nella sua vita quasi interamente trascorsa dietro la macchina da presa: nel 1977 Steven Spielberg lo vuole come attore in Incontri ravvicinati del terzo tipo, affidandogli il ruolo dello scienziato Claude Lacombe.
Il 21 ottobre 2012 muore a Mumbai, a ottant’anni, Yash Chopra, uno dei registi e produttori più importanti nella storia del cinema hindi. Aveva fondato nel 1970 la Yash Raj Films, destinata a diventare una delle principali società dell’industria indiana.
Da Deewaar a Silsila, da Darr a Dil To Pagal Hai e Veer-Zaara, Chopra contribuisce per decenni a definire l’immaginario romantico di Bollywood. Muore mentre sta completando quello che aveva già annunciato come il proprio ultimo film da regista, Jab Tak Hai Jaan, che uscirà poche settimane dopo.
La frase del giorno
«Il cinema è più importante della vita?» François Truffaut
Non era soltanto una battuta. Parlando di Effetto notte nel 1973, Truffaut spiegava di essere ossessionato da quella domanda da trent’anni e di rimproverare quasi alla vita di non essere organizzata, densa e intensa quanto un film.