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Neuromancer

Neuromancer: il teaser apre il cyberspazio di William Gibson

Apple TV svela il primo teaser di Neuromancer: Callum Turner è Case, hacker reclutato da Armitage per un colpo nel cyberspazio. Debutto il 22 gennaio 2027.

Apple TV ha presentato al San Diego Comic-Con, con un intervento a distanza di Callum Turner, il primo teaser di Neuromancer, adattamento seriale del romanzo di William Gibson. La serie debutterà il 22 gennaio 2027 con i primi due dei dieci episodi previsti, mentre gli altri otto saranno distribuiti a cadenza settimanale, ogni venerdì, fino al 19 marzo.

Nel romanzo, Case è un ex “console cowboy” al quale i suoi datori di lavoro hanno danneggiato il sistema nervoso, impedendogli di tornare nel cyberspazio. Armitage gli offre una cura, ma trasforma la seconda possibilità in un ricatto: se non completerà l’incarico, alcune micotossine impiantate nel suo corpo annulleranno l’intervento. Al suo fianco c’è Molly, mercenaria potenziata.

Armitage restituisce a Case uno scopo, ma anche un limite.

Intitolato Purpose, il filmato si apre con Case seduto davanti al panorama verticale e sovraffollato di Chiba City, dove il suo “Che cosa ci faccio qui?” riceve da Armitage, interpretato da un Mark Strong insolitamente biondo, una risposta che suona insieme come una promessa e un ordine: “Purpose. Purpose is everything”.

La frase non compare nel libro, ma richiama il discorso dell’Agente Smith sullo “scopo” in Matrix Reloaded. Il teaser rafforza il parallelismo attraverso le lenti di Molly, vicine agli occhiali scuri e riflettenti diventati in Matrix simbolo di uno sguardo separato dalla realtà. Ma la direzione dell’influenza è circolare: Molly le indossava già nel romanzo del 1984; Matrix ha assorbito l’immaginario di Gibson e ora Neuromancer sembra dialogare con il suo discendente più celebre.

Lo “scopo” promesso da Armitage è dunque soprattutto un guinzaglio, legato a un colpo contro la dinastia Tessier-Ashpool. Peter Sarsgaard, Clémence Poésy e Max Irons ne interpretano i membri principali, mentre la presenza di Hideo, Peter Riviera, Dixie Flatline, Linda Lee e Julius Deane conferma che la serie conserverà buona parte dell’architettura narrativa del romanzo.

Neuromancer: il romanzo scritto senza computer arriva sullo schermo

Neuromancer fu il romanzo d’esordio di Gibson e vinse Hugo, Nebula e Philip K. Dick Award, aprendo la trilogia dello Sprawl, completata da Count Zero e Mona Lisa Overdrive. Soprattutto, rese popolare il termine “cyberspace”, coniato dallo scrittore e utilizzato per la prima volta due anni prima nel racconto Burning Chrome.

Il paradosso è che Gibson costruì il vocabolario del futuro senza conoscere davvero l’informatica. Come ha raccontato al Guardian, proprio quell’ignoranza gli permise di ascoltare il gergo dei primi programmatori come materiale poetico, separandolo dal suo significato tecnico per trasformarlo in un nuovo immaginario.

Il romanzo ha atteso più di quarant’anni per diventare una produzione live-action, dopo i progetti mai realizzati legati a Chris Cunningham, Vincenzo Natali e Tim Miller. La serie Apple è stata creata da Graham Roland e JD Dillard: il primo sarà showrunner, il secondo dirigerà i tre episodi iniziali, mentre Gibson figura tra i produttori esecutivi.

Nel luglio 2025 Apple aveva acceso soltanto le insegne del Chatsubo, il bar nel quale il lettore incontra Case; il nuovo teaser apre finalmente Chiba City, ma continua a nascondere la matrice, l’elemento più difficile da tradurre visivamente. Dal 22 gennaio la serie avrà dieci episodi per affrontare il vero paradosso dell’adattamento: far riconoscere come seminale un immaginario che, dopo decenni di imitazioni, rischia ormai di sembrare una copia.