Sylvester Stallone nei panni di Rocky Balboa, raccontato prossimamente nel biopic I Play Rocky (Rocky sono io) di Peter Farrell

I Play Rocky, Anthony Ippolito racconta l’incontro con Sylvester Stallone

Il ruolo di Sylvester Stallone in I Play Rocky potrebbe essere quello della vita per Anthony Ippolito, che racconta così l’incontro con il celebre attore.

Anthony Ippolito si prepara a vestire i panni di un giovane Sylvester Stallone in I Play Rocky (Rocky sono io), il nuovo film diretto da Peter Farrelly che ricostruisce la travagliata nascita di uno dei personaggi più celebri della storia del cinema.

Per prepararsi al ruolo, l’attore ha avuto l’opportunità di parlare direttamente con Stallone, un incontro che ha definito “travolgente e intimidatorio”.

I Play Rocky racconterà infatti la storia dietro la realizzazione di Rocky, dalla scrittura della sceneggiatura alla difficile battaglia per portare sul grande schermo il personaggio di Rocky Balboa.

Un percorso nel quale Stallone si trovò a dover difendere non soltanto il proprio progetto, ma anche la possibilità di interpretarne il protagonista.

Anthony Ippolito: “Parlare con Stallone è stato travolgente”

Durante il Toronto International Film Festival, Ippolito ha raccontato a The Hollywood Reporter l’esperienza vissuta prima dell’inizio delle riprese.

Ho avuto modo di parlare con Stallone prima di realizzare il film. È stato molto da assimilare, perché a quel punto avevo trascorso più di un anno a studiarlo. È stato davvero travolgente e intimidatorio. Avevo molte cose per la testa, ma cercavo soprattutto di ascoltare il più possibile e di conoscere il suo punto di vista. Ovviamente Rocky è una storia di riscatto e anche il suo protagonista è un perdente che cerca di farcela, ma Stallone, per molti aspetti, è stato un outsider anche nella sua vita reale.

Il confronto diretto con Stallone ha permesso a Ippolito di andare oltre la semplice imitazione dell’attore nell’interpretarlo in I Play Rocky. Il suo obiettivo era comprendere l’uomo che si trovava dietro a Rocky e le esperienze che avevano contribuito a costruirne la personalità.

L’infanzia difficile di Sylvester Stallone

Tra gli argomenti affrontati durante la conversazione c’è stata anche l’infanzia di Stallone e la lunga serie di difficoltà che ha dovuto superare prima di affermarsi a Hollywood.

Ippolito ha ricordato in particolare la paralisi della parte inferiore sinistra del volto dell’attore, conseguenza di un danno a un nervo verificatosi durante il parto. Una caratteristica fisica che avrebbe contribuito a definire il suo aspetto e la sua voce e che, allo stesso tempo, rese ancora più complicato il suo percorso nel mondo della recitazione.

Così Anthony Ippolito:

Fin dalla nascita ha avuto questa paralisi facciale che ha reso tutto più difficile. Ovviamente, [la paralisi] ha reso molto difficile anche cercare di diventare un attore. Ascoltare direttamente da lui cosa significhi vivere una situazione del genere è stato importante: ha semplicemente resistito e affrontato moltissime difficoltà.

Per l’attore, proprio questo aspetto rende ancora più straordinaria la storia di Rocky:

È un miracolo che questo film sia riuscito a nascere e che, 50 anni dopo, le persone continuino a celebrarlo.

I Play Rocky racconta la battaglia per realizzare Rocky

I Play Rocky di Peter Farrelly si concentrerà sulle vicende che precedettero l’arrivo di Rocky nelle sale nel 1976. Stallone aveva scritto la sceneggiatura e voleva a tutti i costi interpretare Rocky Balboa, ma lo studio non era convinto di affidargli il ruolo principale.

Secondo Farrelly, la produzione cercò di creare diversi ostacoli nella speranza di poter sostituire Stallone con un altro attore.

Penso che molte persone conoscano alcuni frammenti di questa storia, ma io non ne conoscevo il quadro completo. Tutti i colpi di scena e le svolte sono milioni. Ci sono così tante cose, come il modo in cui lo studio, non solo gli si opponeva, ma poi, una volta dato il via libera al progetto, gli rendeva la vita difficile. Non voglio dire che lo stessero sabotando, ma facevano in modo che, se fosse andato fuori programma con le riprese, avrebbero potuto sostituirlo con qualcun altro.

Una situazione che trasforma I Play Rocky in qualcosa di più di un semplice film sulla genesi di un classico. Al centro della storia c’è infatti la lotta di Stallone per difendere la propria visione e interpretare personalmente il personaggio che aveva creato.

Stallone ha già visto I Play Rocky

Per Farrelly, il giudizio di Stallone sul film aveva un’importanza particolare. La star di Rocky e Rambo ha già visto I Play Rocky e, secondo il regista, ha dato la sua approvazione.

È piaciuto a Stallone. È un enorme sollievo. Ero preoccupato perché, innanzitutto, lo ha guardato da solo, mentre questo film funziona molto bene con il pubblico. Ero nervoso, sapendo che lo avrebbe visto da solo, oltre che per molti altri motivi. Ci sono molte scene difficili, soprattutto all’inizio, quando è in un momento davvero negativo della sua vita. È duro da guardare.

L’approvazione di Stallone rappresenta così una sorta di passaggio di testimone ideale tra la storia reale e la sua rappresentazione cinematografica. I Play Rocky prova infatti a raccontare quanto fosse tutt’altro che scontato che Rocky arrivasse sul grande schermo.

Quando esce I Play Rocky?

Distribuito da United Artists e successivamente da MGM, Rocky sarebbe diventato uno dei maggiori successi della storia del cinema sportivo, dando origine a una saga capace di superare 1,7 miliardi di dollari di incassi complessivi nel mondo.

A cinquant’anni dalla nascita del personaggio, I Play Rocky torna quindi alle origini della leggenda, concentrandosi sull’uomo che ha combattuto per trasformare una sceneggiatura in un film e un pugile immaginario in un’icona cinematografica.

I Play Rocky arriverà nelle sale statunitensi il 20 novembre 2026, dopo un’uscita limitata prevista per il 13 novembre, e nelle sale italiane il 31 dicembre 2026 con il titolo Rocky sono io, distribuito da Eagle Pictures.