Kevin Costner in Horizon

Kevin Costner ritorna al tempo della conquista americana

L’ultima fatica di Kevin Costner è la realizzazione di Horizon (An American Saga – Parte 1 e parte 2) che riprende l’ambientazione storica del capolavoro Balla coi lupi.

Horizon è diretta ed interpretata dall’attore di Lynwood che veste sempre più volentieri i panni dell’americano della seconda metà del 1800.

Kevin Costner non è un novellino di questo genere che ha più volte preferito nel corso della sua carriera. Non si può, infatti, dimenticare la sua performance nel film Balla coi lupi del lontano 1990 ed ora in Horizon.

Sceglie nuovamente la narrazione dei tempi duri, violenti del selvaggio ed inesplorato West, dove il nemico si celava dietro chiunque incontravi lungo il cammino. Il tiranno era chiunque non fosse sé stesso.

In questo contesto si inseriscono le vicende della colonizzazione della frontiera occidentale americana che ha contrassegnato l’immaginario collettivo e contrassegnato il sentiment patriottico negli USA.

Kevin Costner mostra – in un film che è un vero e proprio kolossal – le tante facce della costituzione di un’identità che, forse, fatica ad essere avvertita persino ora.

Mette gli speroni, il cappello con la falda e prende tra le mani il lazo tipico della vita selvaggia dei suoi antenati pionieri. Diventa colonizzatore e esplora il delicato periodo della guerra civile americana.

Interessante è la scelta di ritornare in quella drammatica e violenta fase storica statunitense nella quale si forma – probabilmente – l’identità profonda del suo Paese. Horizon è un progetto ambizioso come lo è stato, nei lontani anni Novanta, il film Balla coi lupi.

Ricordate la trama che ha lanciato inequivocabilmente la fama internazionale di un giovane Costner?  Balla coi lupi è stato il film che ha cercato di trattare, in modo a dir poco poetico, il delicatissimo rapporto tra conquista del west e morte delle tribù native americane.

Kevin Costner riproduce una diversa versione di Balla coi lupi

Costner è davvero inesauribile e instancabile. Sono passati esattamente 35 anni da quel Balla coi lupi che aveva scosso il pubblico nella sale cinematografiche di tutto il mondo.

Kevin Costner ritorna, almeno un po’, in quell’America tutta da plasmare. Quel territorio ed i suoi coloni/cittadini che viaggiano con poco più di loro stessi, in distese sconfinate dove cavalli e bisonti corrono liberi.

Ricordate il lupo Due calzini e il cavallo Cisco? Entrambi questi animali rappresenteranno il cambiamento nel carattere del protagonista.

Diventerà, nel corso della pellicola, Balla coi lupi quando proprio i Sioux lo scoprono a giocare con il suo lupo: Due Calzini è l’animale totemico del personaggio di Costner e verrà ucciso proprio dai soldati americani che Dunbar rinnegherà.

Come all’epoca, Costner realizza un prodotto impegnativo (se non fosse altro per la durata talmente importante da dover dividere il film in due parti) e ne immagina altre due in lavorazione.

In quel film il suo personaggio (il tenente John J. Dunbar) cambia incontrando la tribù Sioux, comprendendo di aver combattuto una guerra ingiusta contro i veri abitanti della vera America (quella selvaggia e rispettosa della natura e degli animali che la popolano).

Non ci resta che attendere le altre due parti di Horizon mentre rivediamo Balla coi lupi.