L’isola degli idealisti: il film di Elisabetta Sgarbi conduce in un mondo sospeso, unendo estetica raffinata e narrazione complessa.
La regista sintetizza e combina linguaggi complessi, offrendo una riflessione sull’idealismo e l’esistenza.
Da un romanzo perduto a un film artistico che divide
L’isola degli idealisti è tratto da un romanzo perduto di Giorgio Scerbanenco del 1942 e pubblicato solo nel 2018 da La Nave di Teseo.
Nel film la storia è ambientata negli anni Sessanta.
Esplora temi come l’idealismo, l’arte e l’esistenza, ma ha ricevuto recensioni contrastanti per la sua narrazione e caratterizzazione dei personaggi.
La trama de L’isola degli idealisti
La storia segue due ladri in fuga, Beatrice e Guido.
I due finiscono per approdare su un’isola, in una fredda notte invernale.
Trovano così rifugio in una villa isolata, abitata da una famiglia borghese decadente.

Qui entreranno in contatto con personaggi eccentrici e intellettuali.
Infatti nella villa abita l’eccentrica famiglia Reffi.
Conosceranno Antonio, il padre, ex Direttore d’Orchestra che osserva la vita con uno sguardo ironico, in particolare quella dei suoi due figli inquieti, Carla e Celestino.
Lei è una scrittrice affermata che aspetta con ansia il responso del suo editore sul suo ultimo romanzo.
Mentre lui è un ex medico appassionato di filosofia e matematica, perseguitato da un passato ingombrante e ossessionato dal ricordo sbiadito di una violinista, immortalata solo in vecchi filmati super otto.

Ci sono poi Jole, la governante enigmatica, e suo marito Vittorio, che lavora come segretario di Carla.
Quando Celestino incontra i due giovani in fuga, senza sapere esattamente da cosa, propone loro un accordo.
I due dovranno sottoporsi a una sorta di “corso di educazione” che lui stesso guiderà. In cambio avranno il suo silenzio e il suo aiuto per sfuggire al Commissario Carrua.
Celestino è infatti convinto di poter cambiare il loro destino.
Tuttavia, sarà proprio l’arrivo di questi due ragazzi a stravolgere per sempre l’esistenza di tutti gli abitanti della Villa, sospesa tra acque e nebbie.
Emozioni contrastanti
L’isola degli idealisti è un film che affascina e confonde, come una melodia jazz suonata in una notte nebbiosa. Elisabetta Sgarbi ci porta in un luogo sospeso nel tempo.
La regista crea un’atmosfera onirica, con ambienti che sembrano usciti da un sogno, ma la narrazione rischia di perdersi nella sua stessa complessità.
Gli attori
Il cast è composto da: Tommaso Ragno, Elena Radonicich, Renato Carpentieri, Michela Cescon, Mimmo Borrelli, Renato De Simone, Tony Laudadio, Vincenzo Nemolato, Chiara Caselli, Antonio Rezza, Rossella De Martino e Hildegard De Stefano.
Nonostante offrano tutti interpretazioni intense, i personaggi appaiono spesso bidimensionali.
Sembrano figure in un dipinto astratto.
L’isola degli idealisti, chiede più di quel che offre
L’isola degli idealisti è un’opera ambiziosa che offre momenti di bellezza visiva e riflessione.
Allo stesso tempo però può non soddisfare chi cerca una narrazione più lineare e coinvolgente.
La trama, pur ricca di spunti filosofici, fatica a coinvolgere emotivamente lo spettatore, lasciando una sensazione di distacco.
Un film da vedere con la mente aperta e il cuore pronto a perdersi nei meandri dell’arte e dell’esistenza.
Il film esce nelle sale l’8 maggio, distribuito da Fandango.
La produzione è di Bibi Film e Betty Wrong con Rai Cinema.