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Assassinio sul Nilo: l’illusione perfetta
Assassinio sul Nilo è un film del 2022 che riprende il celebre romanzo di Agatha Christie, puntando su atmosfera, estetica e tensione psicologica.
Kenneth Branagh costruisce un mondo sospeso, dove l’eleganza è tanto protagonista quanto il delitto stesso. Il battello che scivola sulle acque egiziane è un’isola dorata: ospita personaggi impeccabili, ma pieni di tensioni silenziose.
La cena prima del caos
Poirot si trova in Egitto, viene invitato ad unirsi a una lussuosa crociera sul Nilo, organizzata da una giovane e ricchissima ereditiera Linnet Ridgeway, in viaggio di nozze con il marito Simon Doyle. A bordo del battello c’è un nutrito gruppo di amici e conoscenti, tra ex amanti e familiari ambigui. Tensioni e rancori vengono a galla e l’atmosfera romantica della luna di miele svanisce dopo poche ore.
Il cuore emotivo del film si trova proprio in una delle prime scene: la cena con musica, ballerini, brindisi e gente felice. Proprio qui Branagh da prova della sua bravura, gli sguardi, le battute i movimenti della macchina da presa si intrecciano per creare un’atmosfera carica mistero. Il pubblico non sa chi morirà, ma la fine della festa è vicina. Propio qui il giallo smette di essere enigma e diventa tragedia.
Una persona viene trovata morta a bordo, la crociera si trasforma presto in un’indagine claustrofobica, tutti sono sospettati, tutti hanno un movente, come sempre spetta a Poirot svelare la verità, scavando tra passioni soffocate e vecchi ricordi.
Ancora tu, Poirot
Branagh torna nel ruolo di Poirot e lo tratteggia con molte sfumature nuove: è meno brillante rispetto al solito, più malinconico e ancora molto segnato da ricordi passati. Giudica, soffre e ricorda, non si limita mai a risolvere il caso; le sue pause, i silenzi e le esitazioni parlano quanto le deduzioni. È la versione più autentica del personaggio: qui è proprio lui ad andare fuori dal controllo formale che contraddistingue il film.
Eleganza
La pellicola è curata nei minimi dettagli. Dai costumi alla fotografia, dai dialoghi alle scenografie, tutto restituisce un lusso quasi irreale. Ma proprio questa cura maniacale rischia di rendere l’ambiente poco credibile, a tratti quasi artificiale. Lo spettatore è affascinato, ma rimane distante, un misto tra un’eleganza sconfinata e una freddezza che ci accompagna per tutto il film. Solo nella famosa scena della cena, in cui l’eleganza viene meno, il film ritrova l’anima dei suoi personaggi.
Il fascino
Il delitto segue un intreccio quasi classico, ma l’interesse principale sta nell’attesa che il crimine venga attuato, non nella sua soluzione. Di sicuro Assassinio sul Nilo è un film che brilla di bellezza, ma ci mostra anche quanto sia semplice che un’armonia così eterea possa essere preludio di un disastro. Kenneth Branagh dirige con controllo e teatralità un Poirot degno di nota, e trova proprio nei dettagli il punto in cui la perfezione cede alla violenza.

