Alla scoperta di Zvanì – Il Romanzo Famigliare di Giovanni Pascoli, il tv movie Rai di Giuseppe Piccioni, presentato in anteprima a Venezia.
Il prossimo 31 agosto a Venezia, nella sezione Confronti delle Giornate degli autori, sarà presentato in anteprima il nuovo tv movie diretto da Giuseppe Piccioni Zvanì – Il Romanzo Famigliare di Giovanni Pascoli. Il film sarà poi distribuito da Academy Two nelle sale dal 2 ottobre e successivamente andrà in onda su Rai 1.
La co-produzione Rai Fiction e MeMo Films, nata su soggetto e sceneggiatura di Sandro Petraglia con la collaborazione di Lorenzo Bagnatori ed Eleonora Bordi, porta nelle sale il progetto Rai sulla riscoperta dei grandi classici della letteratura italiana.
Chi è Zvanì?
Zvanì è il diminutivo affettuoso di Giovanni Pascoli in dialetto romagnolo. Zvanì è una poesia tratta dai Canti di Castelvecchio (1903), un’opera densa di malinconia e riflessione esistenziale. Il filo conduttore del monologo interiore in cui il rimorso, l’amore e il bisogno di redenzione si fondono in un’unica, dolente melodia è proprio questo nomignolo.
Ad vestire i panni del poeta Giovanni Pascoli, il sempre più affermato Federico Cesari (l’attore di Tutto chiede salvezza – qui la nostra recensione). Insieme a lui nel cast ci saranno anche Benedetta Porcaroli (dal recente successo ne Il Gattopardo – qui la nostra recensione), Liliana Bottone, Luca Maria Vannuccini, con la partecipazione straordinaria di Riccardo Scamarcio e Margherita Buy.
La storia è ambientata nel 1912 alla morte del poeta. Il treno con le sue esequie parte da Bologna insieme a studenti, autorità e parenti. Attraverso i ricordi della sorella Mariù, Zvanì racconta la vita di Pascoli: l’assassinio del padre, la giovinezza segnata dalla povertà, l’impegno politico e il rapporto complicato con Giosuè Carducci.
Nonostante difficoltà personali e politiche, si laurea e riabbraccia le sorelle dopo anni. Vivono insieme, ma le dinamiche familiari sono tese. Giovanni, famoso ma infelice, si ritira con Mariù a Castelvecchio, dove il treno che lo porta alla sepoltura attraversa uno spazio surreale, con apparizioni misteriose, come nelle sue poesie.