Trainwreck: assalto all'Area 51, recensione su Almanacco Cinema

Trainwreck: assalto all’Area 51. Salviamo gli alieni!

Trainwreck colpisce ancora, e lo fa con uno dei casi mediatici di cui indubbiamente tutti hanno memoria: l’assalto all’Area 51. Due episodi da divorare.

L’assalto all’Area 51 si aggiunge ai documentari della serie antologica di Trainwreck, e lo fa con ben due episodi diretti da Jack Macinnes. Un fatto risalente al 2019 del quale, volenti o dolenti, tutti ne siamo venuti a conoscenza. I telegiornali di tutto il mondo ne hanno parlato per un’intera estate e, a distanza di sei anni, siamo ancora una volta qui a parlarne.

Cos’è Trainwreck

Trainwreck è una serie Netflix nata nel 2022, con lo scopo di raccontare momenti importanti della cultura pop, attraverso video originali e testimonianze dei “sopravvissuti”. Le storie raccontate non sono rose e fiori, bensì eventi straordinari che in qualche modo hanno lasciato un segno nella società.

L’ingresso nella Top 10 della piattaforma e il rapporto qualità-prezzo, sono due fattori che incentivano a continuare la serie. Trainwreck è la gallina dalle uova d’oro di Netflix: documentari economici e di rapida realizzazione, con un’interesse del pubblico sempre più crescente in base alla vicinanza del tema trattato.

Iniziata nel 2022 e tre anni di silenzio, Trainwreck è pronta per dominare la classifica estiva di Netflix e noi dell’Almanacco Cinema siamo qui apposta per raccontarvela. Inutile dire che le storie di carneficine e caos sono un terreno fertile, destinato ad andare per le lunghe.

Trainwreck: assalto all’Area 51

Come nei migliori casi che ci si aspetta dalla serie, Trainwreck: assalto all’Area 51, inizia con un post su Facebook, proprio come fu per Trainwreck: Il vero Project X (qui la nostra recensione).

Una pagina nata per creare meme, con pochissimi followers e gestita da un ventenne annoiato di nome Matty Roberts, è riuscita a far infuriare un’intera cittadina del Nevada e a mandare in tilt i sistemi di sicurezza dell’FBI.

Era giugno quando nacque l’evento Storm Area 51, They Can’t Stop All of Us. Mai Matty si sarebbe aspettato che l’evento diventasse reale, migliaia di persone su Facebook, volevano partecipare all’evento. Internet, si sa, è una vasta landa abitata da pazzi dove ci si può trovare la qualunque. Questa è stata la volta degli UFO.

L’Area 51 è un’area militare situata nel Nevada, vicino la cittadina Rachel, con un numero bassissimo di abitanti. Intorno ad essa girano centinaia di teorie complottiste sugli avvistamenti di Extra-Terrestri e segreti che il governo americano vuole tenere nascosti. Una meta gettonatissima per tutti gli appassionati del genere sci-fi.

L’evento avrebbe avuto luogo a settembre e, mentre il numero di persone aumenta, gli organizzatori si rendono conto dell’impossibilità di un evento in mezzo al nulla. L’ombra del Fyre Festival, avvenuto nel 2017, diventa sempre più tangibile. Che sia un futuro episodio della saga?

La Naruto Run

Trainwreck: assalto all'Area 51Il meme supera il meme, per rendere ancora più epica la corsa nell’Area 51, i partecipanti assumeranno una posa goffa per affrontare l’assalto. L’idea era di affrontare il fuoco aperto dai soldati, correndo con le braccia indietro e piegati in avanti, una carneficina di nerd indifesi e goffi, palesemente disarmati.

L’iniziativa della Naruto Run spopola in un nano secondo sul web, chiunque ne parla e la imita, incluso chi sta scrivendo questa recensione nella maniera più imparziale possibile. Ma è proprio con la dimostrazione della stessa che Matty, travestito da Naruto, si mostra al mondo intero uscendo dall’anonimato.

Il fenomeno di massa ha finalmente un volto, e il meme conquista l’oltre oceano. Incuriosisce ed aumenta l’attesa della fatidica notte. Nel mentre gli sponsor dell’evento aumentano, insieme a loro anche i partecipanti, Matty (spinto dal voler creare un evento sicuro) viene convinto a spostare l’evento a Las Vegas, in una contea totalmente estranea all’Area 51.

Ecco che le persone iniziano a dividersi in due gruppi: i fedeli di Alienstock che andranno nella vera Area 51; e i fedeli di Matty che vogliono solo divertirsi e fare festa.

For the meme

Il fatidico 19 settembre 2019 arriva. Le persone a Las Vegas passano una divertentissima serata a ritmo di musica, spettacoli di luci e show con l’ospite d’onore Matty. Dall’altra parte, a Rechel davanti l’Area 51, è tutto pronto per ospitare un enorme numero di persone. Ma la sicurezza supera il numero degli effettivi partecipanti.

Anche all’ora prestabilita, le persone iniziano una corsa che termina al confine dell’Area 51. Era uno scherzo di internet. Alle persone che erano lì non interessava realmente invadere l’area militare più blindata del mondo, bensì solo farsi fotografare e dire “io c’ero”.

Alienstock alla fine è stato esattamente quello che doveva essere: un raduno pacifico di fan degli alieni e cultori dell’ignoto, con l’aggiunta di qualche pazzo invasato dal meme.

Tutto bene quel che finisce bene. Lo stesso Matty dopo tutto questo polverone, capace di fargli arrivare l’FBI in casa, è tornato nel suo anonimato senza troppe ripercussioni sulla sua vita.

Conclusioni

Trainwreck: assalto all’Area 51 era forse l’episodio più atteso di tutti. Impossibile non ripensare all’estate del 2019 senza parlare della Naruto Run, tutti abbiamo seguito in un modo o nell’altro gli effetti di questo meme.

Una catastrofe preannunciata che si è risolta nel migliore dei modi possibili. Credo che grazie a questo episodio, possiamo renderci conto di quanto siano cambiati gli utenti online.

L’apparire supera il gesto da compiere, le persone che volevano invadere l’Area 51 non erano realmente intenzionati a farlo, volevano solo essere immortalati mentre lo facevano. Nessuno avrebbe rischiato veramente la vita, ma le autorità ancora non lo sapevano.

Purtroppo si passa da un eccesso a un altro: dal sottovalutare un’evento e creare una catastrofe, al prenderlo troppo seriamente e concentrare un eccessivo numero di risorse per un nulla di fatto. Questo è il word wild web gente, un attimo prima sei una celebrità e l’attimo dopo nessuno.

Da questa storia ne esce un importante spaccato sui nuovi utenti della rete, due episodi da divorare uno dopo l’altro. Complice il fatto di aver vissuto per osmosi il caso, ci permette di saperne ancora di più andando dietro il meme. Era necessario? Forse no, ma sicuramente è uno di quei fatti che hanno segnato un periodo ed è giusto averne una testimonianza.

Recensione a tre stelle su Almanacco Cinema