Jodie Foster protagonista al Festival di Marrakech 2025 con tributo speciale e prima nord-africana di “Vie Privée” in anteprima.
Jodie Foster: è con un tributo d’onore che la 22ª edizione del Marrakech International Film Festival prende il via. L’attrice e regista americana sbarca nella città ocra per un omaggio che celebra la sua carriera.
Lancia inoltre la prima nord-africana del suo nuovo film, in un gesto che profuma di rinascita artistica.
Un omaggio che segna l’apertura
La serata inaugurale del festival, lo scorso 28 novembre, si è trasformata in un’ode al cinema mondiale grazie all’omaggio riservato a Jodie Foster.
Con la proiezione di Dead Man’s Wire fuori concorso, la kermesse ha cominciato sottolineando la sua vocazione internazionale: 82 film in programma, rappresentanti 31 paesi.
Ma è la seconda giornata quella che vedrà Foster al centro dell’attenzione. Il festival infatti le rende omaggio con una serata di gala e la proiezione in prima assoluta per il Nord Africa del suo nuovo film: Vie Privée (in originale A Private Life), diretto da Rebecca Zlotowski.
Un tributo da carriera per Jodie Foster, dentro e fuori lo schermo
Dal canto suo, Marrakech non celebra solo un’attrice: rende omaggio a un’icona.
Jodie Foster con oltre cinquant’anni di carriera è stata scelta per rappresentare l’universalità e la potenza del cinema.
La sua filmografia da Il silenzio degli innocenti a Nell, da Contact a Panic Room e il suo recente impegno come regista e interprete in produzioni più mature e consapevoli, la rendono una figura particolarmente adatta a un festival che si propone come ponte tra culture, lingue e sguardi.
Marrakech come ponte tra mondi e lingue
L’edizione 2025 del festival punta a rafforzare il proprio ruolo di crocevia internazionale.
Quattro star da celebrare: la stessa Foster, il regista Guillermo del Toro, la stella marocchina Raouya e la leggenda del cinema arabo Hussein Fahmi.
In questo modo Marrakech si apre a un dialogo fra Hollywood, Europa, Africa e Medio Oriente.

A confermare la volontà che l’appuntamento si vuole affermare come crocevia culturale, anche la presenza di ospiti come Bong Joon Ho, Tahar Rahim, Nadine Labaki.
Tra le iniziative della kermesse spicca il programma “Conversations”. Si tratta dibattiti, incontri e scambi tra grandi nomi del cinema globale, pensati per far emergere tensioni, affinità e visioni diverse del settimo arte.
Jodie Foster a Marrakech: un ritorno simbolico per un cinema che cambia
Per Foster, questo omaggio non è un semplice riconoscimento: è un segnale.
Significa continuare a misurarsi con nuove lingue e con nuovi pubblici.
Significa accettare la transizione da icona americana a cittadina del cinema globale. Marrakech, con le sue pietre rosse, i souk e la sua storia di incontro tra culture, diventa lo specchio ideale di questa trasformazione.
Il festival marrocchino rilancia un’idea di cinema come ponte: e Foster, oggi, è perfetta ambasciatrice di quella promessa.