In una recente intervista, Zooey Deschanel ha rivelato di non essere stata la prima scelta per essere la protagonista femminile in Elf – Un elfo di nome Buddy.

Molti di voi si ricorderanno di Elf, commedia natalizia del 2003 diretta da Jon Favreau (prima del successo riscosso con Iron Man e le successive collaborazioni con la Disney) e con protagonista Will Ferrell.
In una recente intervista rilasciata al podcast Call Her Daddy, Zooey Deschanel, che nel film interpreta la protagonista femminile, ha rivelato come il ruolo le fosse stato offerto solo dopo il ritiro Katie Holmes, prima scelta del regista Jon Favreau, a causa di impegni di programmazione: Deschanel, che ai tempi aveva ventun anni, fece il provino per partecipare al film, e sebbene le fosse stato detto che non c’era bisogno di provare le battute, in quanto il ruolo era già stato offerto alla star di Dawson’s Creek, l’attrice rimase comunque nella stanza a provare e parlare col regista: “quello che era fantastico era che tipo, non ero nervosa. È come quando sei un attore, stai iniziando, e fai audizioni, ti viene l’ansia e vai fuori controllo. Io non ero per niente nervosa, perché pensavo tipo, ‘Beh, non prenderò la parte’”.
In seguito al ritiro di Katie Holmes, e avendo fatto un impressione positiva su Favreau, Deschanel divenne immediatamente la favorita per il ruolo di Jovie, impiegata dei grandi magazzini che diventa l’interesse amoroso del protagonista Buddy (Will Ferrell), un ruolo che la stessa attrice definisce come “fatto per adattarsi a chiunque lo interpretasse”, motivo per cui alcune scene furono scritte appositamente per l’attrice, come quelle in cui questa canta sotto la doccia (Deschanel è una cantante).
Con oltre 220 milioni di dollari di incasso, e ormai elevatosi allo status di classico natalizio, Elf racconta la storia di Buddy, un umano cresciuto dagli elfi di Babbo Natale che torna a New York per ritrovare suo padre (James Caan).
Ricordiamo come Will Ferrell abbia rifiutato un’offerta di 29 milioni di dollari per tornare a recitare in un sequel di Elf: “avrei dovuto promuovere il film in modo sincero, dicendo qualcosa come: ‘oh no, non è buono. Semplicemente non riuscivo a rifiutare tutti quei soldi.’ E ho pensato, ‘posso davvero dire queste parole? Non credo di poterle dire, quindi suppongo di non poter fare il film.’”