Capodanno è la festa che segna un nuovo inizio ed una fine, così come molto spesso la sua ricorrenza viene usata nei film in modalità analoghe.
Anche Capodanno è una delle feste che rientrano nel temibile periodo natalizio. E, proprio come per il Natale e la festa di Santo Stefano, ogni paese, ogni più piccola realtà ha le sue più o meno particolari tradizioni da rispettare e che consegnano sempre maggior importanza alle feste stesse. Così, anche il cinema.
Proprio il cinema, la settima arte stessa, si trascina appresso un carrello secolare di tradizioni nelle quali, però, il Capodanno ha una rilevanza abbastanza minore rispetto ad altre festività, come proprio il Natale. Ma comunque l’opportunità ha offerto orribili pellicole a tema – Capodanno a New York – e molti altri film, in cui il Capodanno riveste un ruolo superficialmente marginale, e va oltre.
Radio Days e Basta che funzioni
Woody Allen usa la fine dell’anno e le festività ad esso associato in ben due occasioni, due finali: Radio Days e Basta che funzioni. Mentre nel primo segna il passaggio tra due epoche, come il ruolo del film stesso, il film con Larry David protagonista culmina proprio con il suo cinico monologo conclusivo. Una grande terrazza che si svuota ed un piccolo appartamento pieno. Alla fine, il tempo va avanti e tutto passa, come inizia, così finisce.
Boogie Nights
Forse alcuni potrebbero ricordare maggiormente la scena del Capodanno de Il filo nascosto, ma il piano sequenza di Boogie Nights riesce ad incastrare l’incredibile maestria tecnica del suo cineasta con la tagliente sceneggiatura del suo autore, ruoli il cui nome corrisponde a quello del maestro Paul Thomas Anderson.
Fantozzi
Fantozzi è un capolavoro del cinema internazionale e, in quanto tale, questo film è tutto: un film di Natale, una commedia, un dramma. Ogni scena lo ha reso ciò che è, e la scena del Capodanno – festeggiato in anticipo per via degli impegni del maestro Canello – rappresenta in pieno lo spirito di Fantozzi che ci prova, ci crede… ma alla fine perde comunque, accettando il suo destino.

Rocky
Il contrasto tra la notte prima ed il giorno dopo di Capodanno in Rocky, sancisce non solo la storia del suo protagonista – e del più iconico film sportivo che ci sia – ma la parabola stessa dell’attore che lo interpreta e che verrà raccontata nel film I Play Rocky. Sylvester Stallone cambia la sua vita con questo film, come la fittizia vita del pugile cambia con la conoscenza di Adriana e l’incontro con Apollo Creed. Dalle stalle alle stelle.
Il posto
Il cinema di Ermanno Olmi non è sicuramente composto da feste e celebrazioni, ma l’eccezione fa la regola. Ne Il posto, uno dei capolavori del leggendario e compianto regista, il protagonista Domenico partecipa al veglione di Capodanno della sua azienda, sperando di rivedere la ragazza da lei amata. Ma tutto ciò che rivede è il suo stesso lavoro, e chi ce lo sta mettendo.
Il padrino – Parte II
La madre di tutte le scene, forse anche in generale. L’Avana, Cuba. 31 dicembre 1958. Fidel e Raul Castro e Che Guevara guidano l’esercito ribelle, deponendo il dittatore Fulgencio Batista e prendendo il potere. Intanto, Michael Corleone scopre che dietro al suo tentato assassinio c’è anche la mano del fratello Fredo. Il bacio di Giuda, ed un altro anno che se ne va.