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La strada verso gli Oscar 2026: la Miglior sceneggiatura
Oscar 2026: Sinners e Una battaglia dopo l’altra guidano la corsa per la Miglior sceneggiatura. Ecco tutti i candidati in lizza per la vittoria.
La corsa agli Oscar 2026 è entrata nel vivo e la categoria della Miglior sceneggiatura si preannuncia come una delle più competitive e incerte degli ultimi anni. Con la cerimonia della 98ª edizione degli Academy Awards prevista per il 15 marzo 2026 al Dolby Theatre, i riflettori sono puntati su sceneggiature originali e adattate che stanno ridefinendo il panorama cinematografico contemporaneo.
Come da tradizione, l’Academy è chiamata a giudicare le opere migliori sia in termini di Sceneggiatura originale (per script scritti direttamente per il cinema) che di Sceneggiatura non originale (per opere derivate da romanzi, opere teatrali o altre fonti). Quest’anno entrambe le categorie presentano candidati di altissimo livello, con film che spaziano dall’horror sociale al dramma storico, dal cinema d’autore europeo alle epopee americane.
Oscar 2026, la Miglior sceneggiatura originale: Sinners guida la corsa
Sinners di Ryan Coogler
Sinners, scritto e diretto da Ryan Coogler, si è affermato come il frontrunner indiscusso nella categoria Sceneggiatura originale. Il film ha conquistato il premio ai Critics Choice Awards, posizionandosi come il candidato da battere. Secondo Variety, la sceneggiatura di Coogler rappresenta una fusione innovativa di storia afroamericana, musica blues e horror soprannaturale.
Ambientato nel 1932 nel Mississippi post-Ricostruzione, Sinners racconta la storia di due fratelli gemelli criminali (entrambi interpretati da Michael B. Jordan) che tornano nella loro città natale nel Jim Crow South, dove si trovano ad affrontare un male soprannaturale. La sceneggiatura si svolge nell’arco di un solo giorno nella cittadina di Clarksdale, ed è profondamente personale per Coogler, che ha attinto alla storia ancestrale della sua famiglia nel Mississippi.
La critica ha elogiato la capacità di Coogler di intrecciare tematiche storiche complesse con elementi di genere. Come riportato, invece, da Deadline, lo script esplora le identità separate dei gemelli Smoke e Stack, analizzando come differiscono nella personalità e come gestiscono diversamente i loro traumi. Il film ha già incassato 368 milioni di dollari a livello globale ed è stato nominato tra i migliori dieci film dell’anno dall’American Film Institute.
Marty Supreme di Josh Safdie
Marty Supreme, scritto da Josh Safdie e Ronald Bronstein, rappresenta un’alternativa credibile nella corsa agli Oscar. Il film A24, interpretato da Timothée Chalamet, racconta la storia liberamente ispirata al giocatore di ping-pong Marty Reisman nella New York del 1952.
La sceneggiatura, secondo i critici, è un “tour de force cinetico” che amplifica i temi del lavoro precedente di Safdie su personaggi marginali, competitivi e ambiziosi. IndieWire ha definito Marty Supreme come un film che richiama e spinge oltre Anora di Sean Baker del 2024. Con un budget di 70 milioni di dollari, si tratta della produzione più costosa nella storia di A24.
La forza dello script risiede nella sua capacità di trasformare una premessa apparentemente assurda in un’epica avvincente, caratterizzata da dialoghi credibili e ben costruiti e da uno sviluppo dei personaggi che mantiene lo spettatore coinvolto per tutta la durata di due ore e mezza.
Sentimental Value di Joaquim Trier
Sentimental Value, scritto da Joachim Trier ed Eskil Vogt, rappresenta la presenza del cinema d’autore nordico nella competizione. Il film norvegese esplora tematiche familiari, memoria e il potere riconciliatore dell’arte, interpretato da Renate Reinsve e Stellan Skarsgård.
La sceneggiatura è stata costantemente presente nelle nomination dei premi precursori, dimostrando un appeal trasversale tra i votanti dell’Academy. Come riportato da Variety, Trier e Vogt sono considerati “contendenti cross-precursor consistenti”.
Altri candidati papabili
Un semplice incidente di Jafar Panahi, vincitore della Palma d’Oro, aggiunge un tocco internazionale alla categoria. Il film iraniano, pur essendo più difficile da posizionare tra i blocchi di voto più ampi dell’Academy, ha il prestigio dei festival internazionali dalla sua parte.
Infine, Blue Moon di Richard Linklater per Sony Pictures Classics pare che sia oggetto di un importante passaparola tra gli addetti ai lavori.
Oscar 2026, la Miglior sceneggiatura non originale: Paul Thomas Anderson in pole position
Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson
Una battaglia dopo l’altra, scritto e diretto da Paul Thomas Anderson e adattato dal romanzo Vineland di Thomas Pynchon, si è affermato come il chiaro favorito per la Sceneggiatura non originale. Il film ha vinto sia ai Critics Choice Awards che ai Golden Globes, segnali storicamente molto affidabili per predire la vittoria agli Oscar.
Anderson aveva desiderato adattare Vineland dai primi anni 2000, ma è stato molto combattuto nel farlo, perché temeva che il suo amore per il romanzo avrebbe ostacolato la sua capacità di rielaborarlo in modo equo. Alla fine, ha messo da parte l’adattamento diretto e ha immaginato due idee: una su un “film d’azione con inseguimenti in auto” e una su una “rivoluzionaria femminile”. One il film è emerso come una combinazione di queste due storie con alcuni elementi di Vineland, in particolare la dinamica padre-figlia. Costato tra 130 e 175 milioni di dollari, è diventato il progetto più costoso di Anderson ma anche il suo maggior successo commerciale. Con un cast stellare che include Leonardo DiCaprio, Sean Penn, Chase Infiniti e Teyana Taylor, il film ha ricevuto nove nomination ai Golden Globes, il record per quest’anno, vincendone quattro inclusi Miglior film musical/commedia e Miglior sceneggiatura.
Come riportato da Variety, Una battaglia dopo l’altra ha dominato i premi delle corporazioni e l’attenzione dell’industria. La sceneggiatura ha stabilito un record con sette nomination ai Screen Actors Guild Awards, il maggior numero mai ottenuto da un film nella storia della corporazione.
Hamnet di Chloé Zhao
Hamnet, scritto da Chloé Zhao e Maggie O’Farrell (autrice del romanzo originale), rappresenta un adattamento letterario di alto profilo. Il film Focus Features, interpretato da Jessie Buckley, ha ricevuto 14 menzioni nella longlist BAFTA ed è considerato un serio contendente in molteplici categorie.
La sceneggiatura di Zhao affronta il delicato compito di adattare un romanzo acclamato mantenendo intatta la sua sensibilità emotiva. Il film ha vinto il Golden Globe per Miglior Film Drammatico, posizionando Zhao come una potenziale outsider per la vittoria nella categoria Sceneggiatura Adattata.
Train Dreams di Clint Bentley
,Train Dreams, scritto da Clint Bentley e Greg Kwedar e adattato dal romanzo di Denis Johnson, sta emergendo come un possibile cavallo oscuro. Nonostante il regista Bentley non sia stato incluso tra i nominati ai Directors Guild of America Awards, c’è un evidente amore per il film tra i votanti dell’Academy.
Frankenstein di Guillermo del Toro e Bugonia di Yorgos Lanthimos
Frankenstein di Guillermo del Toro, adattamento del classico di Mary Shelley, porta il prestigio del regista premio Oscar e una visione unica del materiale fonte. Il film Netflix ha vinto quattro premi ai Critics Choice Awards, inclusi Miglior attore non protagonista per Jacob Elordi e alcuni premi tecnici.
Bugonia di Yorgos Lanthimos, scritto da Will Tracy, rappresenta un altro adattamento di alto profilo nella corsa. Il film, interpretato da Emma Stone e Jesse Plemons, porta la firma inconfondibile di Lanthimos e potrebbe beneficiare della fedeltà dei votanti al regista greco.
Insomma: comunque andrà, ne vedremo delle belle. Per altre ipotesi sulle nomination agli Oscar 2026, clicca qui.
