Heated Rivalry è una delle serie del momento. Ed è recentemente finita di nuovo sotto i riflettori per l’utilizzo che ne ha fatto un noto uomo politico.
Giovedì scorso il primo ministro del Canada Mark Carney è salito sul palco del Prime Time della CMPA (Canadian Media Producers Association) in Ottawa indossando una giacca in pile diventata già iconica e ha mandato un messaggio chiarissimo a Hollywood.
Il primo ministro canadese ha scelto la giacca in pile apparsa in Heated Rivalry, la serie tv gay ambientata nel mondo dell’hockey che ha conquistato pubblico e critica, per celebrare la serie e il suo creatore Jacob Tierney, meritevole di non aver mai accettato di “smorzare i toni”. È diventato, così, il primo uomo politico ad esprimere pubblico apprezzamento per questa serie, che tratta tematiche politiche importanti.
Heated Rivalry, le parole di apprezzamento del primo ministro canadese Mark Carney
Durante il galà a Ottawa, Carney ha elogiato apertamente Tierney per aver riportato la produzione in patria dopo le pressioni arrivate dagli studios statunitensi. Queste le parole del primo ministro: “Jacob ha fatto la cosa giusta. Quella intelligente. È tornato in Canada, in una nazione che celebra ciò che ci rende diversi“.
Heated Rivalry racconta la storia di Shane Hollander e del suo rivale e amante segreto, interpretati da Hudson Williams e Connor Storrie. I due sono giocatori professionisti di hockey, costretti a nascondersi fuori dal ghiaccio mentre si affrontano come nemici in pista. La loro relazione clandestina diventa il cuore pulsante di un racconto incentrato su identità, paura e desiderio.
Heated Rivalry, una serie che incarna lo spirito del suo tempo
Secondo Carney, la serie intercetta perfettamente il clima del presente. “Sono due giovani uomini terrorizzati all’idea di essere pienamente sé stessi. Viviamo in un mondo sempre più pericoloso, diviso e intollerante, e i diritti duramente conquistati della comunità 2SLGBTQ+ sono sotto minaccia“, ha sottolineato, invitando il pubblico a riflettere.
Il primo ministro ha poi ribadito quello che ha definito un valore fondante del Canada: la libertà di essere e di amare senza compromessi. Un principio che Heated Rivalry incarna fino in fondo, anche nel suo travagliato percorso produttivo: la serie ha rischiato più volte di non vedere la luce. L’interesse degli studios americani c’era, ma a una condizione precisa, rendere la storia più “accettabile”.
Il coraggioso no di Tierney
Tierney ha detto no. E ha rinunciato a un budget più ricco e a una piattaforma più ampia, scegliendo Bell Media, che gli ha garantito piena libertà creativa. Solo in seguito è arrivata la distribuzione negli Stati Uniti su HBO Max. Questo il commento ammirato di Carney: “È venuto da uno studio che gli ha permesso di raccontare la sua storia come l’aveva immaginata”.
Sul red carpet, il protagonista della serie Hudson Williams ha regalato al primo ministro, ex portiere di hockey in gioventù, la famosa giacca del Team Canada con foglie d’acero, indossata dal suo personaggio nel secondo episodio della serie. Un gesto simbolico che ha suggellato l’incontro tra politica, sport e cinema.
E Carney, da politico navigato, non ha resistito alla battuta finale. Pur non essendo in carica quando la serie è stata approvata, ha scherzato sul prendersi il merito del suo sostegno. “Sì! L’ho fatto io! Ho dato il via libera! Ho tenuto testa agli americani!”, ha detto tra le risate e gli applausi della sala, lasciando anche intendere che nella seconda stagione potremmo vedere Hollander e Rozanov arrivare fino a Ottawa.