Vince Vaughn

Mike & Nick & Nick & Alice, la recensione

Mike & Nick & Nick & Alice unisce viaggi nel tempo, criminalità e una storia d’amore per una commedia semi-demenziale e con virtuosismi non scontati.

I viaggi nel tempo sono un concetto di cui si dibatte da tempo immemore e per cui l’arte si è sempre prestata piacevolmente. Se torniamo indietro nel tempo – scusate la battuta – sia nella letteratura che nell’arte cinematografica, una forma di viaggi nel tempo sono stati introdotti dal Canto di Natale di Charles Dickes, opera del 1843, che ha portato ai suoi primi adattamenti già nei primi anni del 1900.

A chi non piacerebbe viaggiare nel tempo? Tornare indietro per riparare un’errore commesso, ascoltare di nuovo per la prima volta una canzone, sapere cosa ci aspetta nel futuro. Mike & Nick & Nick & Alice, a partire dal titolo che ricorda un film di John Cassavetes con uno di Lina Wertmuller, ci riporta indietro ad un tempo lontano, con un’estetica parzialmente retrò, una comicità da primi del 2000 e qualche imperfezione tecnica.

Mike & Nick & Nick & Alice

Mike & Nick & Nick & Alice segna la seconda regia di BenDavid Grabinski, dopo l’esordio del 2021 con la commedia crime Happily, e che qui si trova anche in veste di sceneggiatore, proprio come al primo film. Mike & Nick & Nick & Alice vede un espanso e versatile cast alle prese una commedia nel mondo dei gangster, a tratti drammatica, a tratti intensa, a tratti idiota.

Seguiamo NickVince Vaughn in un’astuto duplice ruolo –  che deve escogitare un piano per salvare l’amico e collega MikeJames Marsden – piano che lo salverà da Nick stesso, di cui ne esistono due versioni: una del presente e una del futuro. In tutto questo, dovranno anche sopravvivere alla folle serata che gli si presenta davanti e salvare anche AliceEiza Gonzalez – moglie dei Nick e amante di Mike.

Effetto doppelganger

A completare il cast, una squadra di grandi caratteristi, da Keith David a Stephen Root, e iconici mediocri, da Dolph Lundgren a Ben Schwartz. Proprio mentre negli States esce in sala il folle e clamoroso progetto di Matt Johnson, Nirvanna the Band the Show the Movie – in cui due aspiranti musicisti vengono spediti indietro al 2008 – il genere torna. Una commedia con i viaggi nel tempo ed un discreto senso dell’action.

In parte, ci troviamo di fronte alla classica storia: lei ama lui, lui ama lei ma lei è sposata con l’altro lui. La genialità è che, proprio dove Ritorno al futuro cerca di tenersi lontano, il film ci sguazza. Il paradosso di coesistenza della stessa persona diventa il mezzo perfetto per studiare il corso del tempo e comprenderne la ciclicità. E tutto torna.

Mike & Nick & Nick & Alice

Quello che è stato non sarà

Mike & Nick & Nick & Alice rappresenta, in qualche modo, la speranza umana. Quella di poter capire gli errori del proprio passato, e mettere di fronte i due Vince Vaughn – ovvero, la parte migliore della pellicola, se non si fosse capito – da spago alla possibilità di affrontare problemi regressi e repressi e mette allo specchio un modo in crisi.

Il film riprende il filone delle commedie, a tratti anche semi-demenziali, del Frat Pack, ma ribaltandone l’arena. Qui, il mondo della criminalità, restituisce perfettamente l’immagine dell’uomo del 21esimo secolo e ne analizza vizi e virtù, tra i concetti di mascolinità e virilità. Si può parlare di Una mamma per amica quanto cantare a squarciagola Don’t Look Back in Anger.

Ritorno al futuro (passato)

Quando Vaughn sale, Marsden scende. Per quanto perfetto come impacciato criminale belloccio che vuole uscire dal giro, non ha neanche un minimo di credibilità nelle vesti del gangster sicuro di sè e dalla mano lesta. Quanto anche la Gonzalez non riesce a dare chissà che apporto alla pellicola. Ma, sicuramente, si vede quanto Grabinski e tutto il team si siano divertiti nella realizzazione del film.

Anche se, troppo spesso si sente la pesantezza della macchina da presa e del montaggio, soprattutto nelle scene d’azione con zoom anni ’70 e gli inutili rallenty a scatti, Grabinski impacchetta una commedia da non prendere seriamente ma che riesce a diventarlo, senza sforzarsi. Riesce a far ridere e a farci tornare a qualche tempo indietro, sperando di essere abbastanza pronti per il futuro.

🎬 Valutazione

Regia
★★★
Interpretazioni
★★★
Storia
★★★★
Emozioni
★★
🏆 Voto Totale
3
★★★