Ben Affleck e Matt Damon riceveranno a San Francisco un prestigioso riconoscimento dedicato a Robin Williams, l’attore che li aiutò a cambiare le loro vite.
Un premio nel nome di Robin Williams
Il legame tra il celebre duo e Robin Williams risale al 1997, anno del cult Will Hunting – Genio Ribelle. La pellicola fu il trampolino di lancio definitivo per Ben Affleck e Matt Damon, che si aggiudicarono l’Oscar per la Miglior sceneggiatura originale. Williams, con la sua interpretazione magistrale, ottenne invece l’ambita statuetta come Miglior attore non protagonista.
Oggi, a distanza di anni, i due attori onorano quel legame ricevendo il 9° Robin Williams Legacy of Laughter Award. Il premio, conferito dall’organizzazione Bring Change to Mind, verrà consegnato il 27 aprile al Fort Mason Center.
In una dichiarazione congiunta a The Hollywood Reporter, hanno ricordato l’importanza vitale dell’attore per le loro carriere: “Robin non era solo qualcuno che ammiravamo. Ha realizzato i nostri sogni. Gli dobbiamo tutto. Ha detto sì al nostro film e siamo riusciti a produrlo. Ricevere questo premio è incredibilmente significativo per noi. La sua eredità non riguarda solo il suo talento, ma quanto profondamente avesse a cuore gli altri”.
A rendere la serata ancora più speciale sarà la consegna del premio, che avverrà per mano dei figli di Robin: Zak, Zelda e Cody Williams.
La missione di Glenn Close contro lo stigma
L’evento celebra anche il 15° anniversario di Bring Change to Mind, associazione impegnata nella lotta contro lo stigma legato alle malattie mentali. Fondata nel 2010 da Glenn Close, ispirata dalle vicende personali della sorella Jessie e del nipote Calen, l’organizzazione mira a creare un mondo in cui i giovani possano parlare liberamente della propria salute mentale.
Durante la serata, verrà premiata anche la filantropa Pam Baer con il Champion of Change Award. Nonostante il supporto di grandi partner come la American Eagle Foundation, l’evento ha già registrato il tutto esaurito.
Il ricordo indelebile sul set
Il ricordo di Williams resta il cuore pulsante dell’iniziativa. Matt Damon ha ricordato con commozione il primo giorno di riprese di Will Hunting: “Non stavamo lavorando quel giorno, stavamo solo guardando le prove. Quando hanno detto ‘Azione’, le lacrime hanno iniziato a rigarmi il volto. Non potevo crederci: Robin stava pronunciando le parole su cui io e Ben avevamo lavorato per cinque anni. Alla fine della scena, è venuto da noi, ci ha messo le mani sulla testa e ha detto: ‘Non è un caso. Ce l’avete fatta davvero'”.
Robin Williams è stato molto più di un attore: è stato un artista capace di spaziare dalla comicità travolgente di Mrs. Doubtfire – Mammo per sempre (1993) e del Genio di Aladdin (1992) alla profondità drammatica de L’attimo fuggente (1989). La sua capacità di passare dal riso al pianto con un semplice sguardo ha segnato generazioni di spettatori, rendendolo un’icona universale del cinema.
La sua scomparsa, avvenuta per suicidio l’11 agosto 2014, ha lasciato un vuoto incolmabile, ma il suo impatto continua a vivere attraverso il lavoro di associazioni come quella della Close. Un legame indissolubile che Ben Affleck ha suggellato con un addio che risuona ancora oggi: “Grazie capo, per la tua amicizia e per quello che hai dato al mondo“.
1 commento