Simone Ashley: la famosa attrice nota al grande pubblico per la serie Bridgerton, fa il suo ingresso ne Il diavolo veste Prada 2, ed esprime la sua opinione.
Simone Ashley, star di Bridgerton, serie dai grandi ascolti ancora in corso su Netflix, ha parlato della sua esperienza nel sequel de Il diavolo veste Prada con Meryl Streep, con decisione e sicurezza.
Simone Ashley, la sua eleganza
Porta grinta e un tocco di classe nel seguito del film uscito con il primo capitolo nel lontano 2006 (esattamente venti anni fa).
L’attrice si dice ora pronta a dimostrare agli spettatori di essere molto di più che la nuova Emily.
Le sue parole
Confessa che questo suo ultimo film a cui ha preso parte, con un cast d’eccezione (oltre alla Streep anche Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci) è stato ironicamente responsabile dei momenti più divertenti vissuti davanti alla macchina da presa.
La star trentunenne era ovviamente già onorata di lavorare al fianco di divi del cinema come quelli sopra citati, candidati o vincitori dell’Oscar negli anni.
Afferma di aver appreso molto soprattutto da Meryl Streep, che considera un vero e proprio mito vivente, secondo quanto affermato ai microfoni di The Hollywood Reporter.
Il ruolo di Kate le ha già in qualche modo assegnato la celebrità mondiale, ma adesso è pronta per esperienze sempre più grandi e formative, per crescere ancora come artista e soprattutto come donna, dal punto di vista professionale ma anche umano.
“Emily, nel film originale, la comicità nasce da un groviglio di ansia. Ma Amari è un pò l’opposto. E’ molto sicura di sè, con i piedi per terra …E il modo in cui si comporta è piuttosto regale ed elegante. Quindi è stato davvero divertente giocare con questo aspetto.
Ed è stato divertente vedere la comicità nascere da quella sfrontatezza, da quella sua eleganza.”
La Ashley ha anche la passione per il canto, che aveva sin da piccola. Dopo un inizio con i musical però, ha subito compreso quanto per lei cinema e televisione fossero ben più importanti (pur amando ancora la musica).
Si dice appassionata di narrazione in tutte le sue forme.
Condivide spesso la scena girata con la Streep, a sottolineare come abbia vissuto questa esperienza al fianco di un colosso del cinema globale e mondiale. Come una vera e propria Masterclass. Si dice ammirata dal modo in cui lavora sul set, sul copione, su se stessa, sui personaggi e anche sui costumi, con una attenzione e professionalità degna dei grandi nomi.
E poi, loda la sua immensa gentilezza (così come gli altri membri del cast).
Pur sentendo la pressione iniziale, questa è scesa man mano che si calava nel personaggio, arrivando a godere di questa esperienza appieno.
Ottimo anche il suo rapporto con Caleb, il secondo assistente nel film. Con lui era una sorta di scambio di idee, continuo, come un pò giocare a tennis. Non ha un look preferito in particolare, li ha amati tutti ognuno a suo modo per la sua unicità e specialità.
Seppur il suo ruolo nel film F1: The Movie sia stato poi tagliato, afferma di essersi divertita lo stesso, viaggiando per il mondo, conoscendo persone nuove. Questo è ciò che le fa amare il suo lavoro ogni giorno di più.
Insomma, nel complesso, artista a tutto tondo, pronta a lasciare ben impresso il suo nome nel cinema che conta.