Festa della Mamma: maratona d’autore con dieci titoli, in cui l’amore non è mai semplice. Una guida sentimentale tra madri coraggio e matriarche ingombranti.
Ci sono madri che fanno da casa anche quando la casa non c’è, e madri che trasformano l’amore in una prova di sopravvivenza. Il cinema le filma senza filtri: tenere, feroci, contraddittorie. Da qui parte la nostra selezione per la Festa della Mamma.
Ecco i nostri titoli, da assaporare uno dopo l’altro come capitoli della stessa grande storia:
- Lo specchio della vita (1959) – Regia di Douglas Sirk, con Lana Turner e Juanita Moore. Due madri, due figlie e una vita di segreti dietro la patina del sogno americano: melodramma che brucia sotto la seta.
- La ciociara (1960) – Regia di Vittorio De Sica, con Sophia Loren, Eleonora Brown e Jean-Paul Belmondo. In fuga dalla guerra, una madre stringe la figlia come unica patria possibile, finché la Storia irrompe nel modo più crudele.
- La scelta di Sophie (1982) – Regia di Alan J. Pakula, con Meryl Streep, Kevin Kline e Peter MacNicol. Un passato indicibile torna a galla: la maternità diventa memoria che graffia, e una scelta impossibile da dimenticare.
- Voglia di tenerezza (1983) – Regia di James L. Brooks, con Shirley MacLaine, Debra Winger e Jack Nicholson. Frecciate, cura e dipendenze emotive: un rapporto madre-figlia che fa ridere poi colpisce dove fa più male.
- Nemiche amiche (1998) – Regia di Chris Columbus, con Susan Sarandon, Julia Roberts ed Ed Harris. Due donne che si detestano imparano a parlarsi quando la vita cambia bruscamente: la maternità diventa un patto inatteso.
- Tutto su mia madre (1999) – Regia di Pedro Almodóvar, con Cecilia Roth, Marisa Paredes e Penélope Cruz. Dopo una perdita, una madre attraversa Barcellona e una costellazione di donne per ricucire una verità spezzata.
- Erin Brockovich – Forte come la verità (2000) – Regia di Steven Soderberg, con Julia Roberts e Albert Finney. Madre single con tre figli, Erin incastra turni, bollette e merende in una guerra legale contro un colosso.
- Qui dove batte il cuore (2000) – Regia di Matt Williams, con Natalie Portman, Ashley Judd e Stockard Channing. Una ragazza incinta viene abbandonata e deve inventarsi una casa dove non c’è: la maternità nasce come resistenza, e poi come comunità.
- Mother (2009) – Regia di Bong Joon-ho, con Kim Hye-ja e Won Bin. Un’accusa di omicidio e una madre qualunque che diventa detective, pronta a tutto: noir domestico che ribalta l’idea stessa di “protezione”.
- Lady Bird (2017) – Regia di Greta Gerwig, con Saoirse Ronan e Laurie Metcalf. Una figlia sogna la fuga, una madre governa la casa con ironia e controllo: un amore vero proprio perché scomodo.
Rivedere oggi questi film è come tornare a casa passando da strade diverse. Alcune consolano, altre graffiano, ma tutte, alla fine, portano a quell’amore complicato che chiamiamo “mamma”.
Buona visione e Buona Festa della Mamma!