Broken Sword avrà un film live action: Revolution Software, Story Kitchen ed Evan Spiliotopoulos lavorano all’adattamento della saga cult del 1996.
Broken Sword avrà un adattamento cinematografico live action: il progetto è in sviluppo con Revolution Software, Story Kitchen ed Evan Spiliotopoulos, sceneggiatore del live action Disney Beauty and the Beast del 2017. Il film è ancora nelle prime fasi di sviluppo e al momento non ha una data d’uscita annunciata.
Creata da Charles Cecil, la saga nasce nel 1996 con l’avventura punta-e-clicca Broken Sword: The Shadow of the Templars. Al centro della storia ci sono George Stobbart, turista americano, e Nicole “Nico” Collard, giornalista francese, trascinati in indagini internazionali tra complotti, antichi segreti, storia religiosa e Cavalieri Templari.
Il videogioco ti piazzava davanti a un’esplosione in un caffè parigino: poi scattavano indagini, enigmi, dialoghi, oggetti improbabili nell’inventario e l’unica regola era “arrangiati”. Pensa. Osserva. Sbaglia. Riprova. Non saltare i dialoghi. Esigeva una forma di attenzione che oggi sembra fuori mercato, soprattutto in un intrattenimento sempre più ansioso di spiegare, accelerare, semplificare.
Broken Sword, i nomi del film e cosa sappiamo davvero
Secondo le informazioni disponibili, la sceneggiatura sarà affidata a Evan Spiliotopoulos. Nel suo curriculum ci sono Beauty and the Beast, The Unholy, Pirates of the Caribbean: Dead Men Tell No Tales e Snake Eyes: G.I. Joe Origins.
Alla produzione ci sarà Story Kitchen, società fondata nel 2022 da Dmitri M. Johnson, produttore legato a Sonic the Hedgehog e fondatore di dj2 Entertainment, insieme a Mike Goldberg, Timothy I. Stevenson ed Elena Sandoval. La società si presenta come specializzata nell’adattamento di videogiochi e IP “non tradizionali” per cinema e televisione. Nel suo catalogo risultano progetti legati a Tomb Raider, Just Cause, Streets of Rage, Shinobi, ToeJam & Earl, Split Fiction, It Takes Two, Sifu e Ruiner.
Story Kitchen produrrà il film insieme a Charles Cecil e Noirin Carmody di Revolution Software. I cofondatori Dmitri M. Johnson e Michael Lawrence Goldberg hanno spiegato che l’obiettivo è restare fedeli allo spirito dei giochi. Cecil ha aggiunto che le conversazioni creative riguardano la traduzione di ciò che Broken Sword è, più che un semplice restyling cinematografico della proprietà.
Da Umberto Eco al videogioco, dal videogioco al cinema
Charles Cecil, raccontando la genesi di Broken Sword, cita esplicitamente Il pendolo di Foucault di Umberto Eco, un romanzo su complotti e società segrete. Appassionatosi alla mitologia pseudo-storica dei Templari che attraversava il racconto di Eco, Cecil sostiene che il vero fascino dell’avventura grafica fosse proprio nei “buchi” lasciati dalla storia: il graal, la flotta templare a La Rochelle, la soppressione dell’ordine nel 1307, i misteri rimasti aperti per secoli e quindi perfetti per farli “risonare” nel presente.
Il tutto 8 anni prima del romanzo Il codice da Vinci di Dan Brown, del 2003.
Nel 2024 Broken Sword: Shadow of the Templars Reforged ha riportato in circolo il primo capitolo della saga con grafica in 4K e audio rimasterizzato. E il tempismo del film diventa ancora più chiaro considerando che Revolution sta già lavorando anche a Broken Sword: The Smoking Mirror Reforged, nuova versione del secondo capitolo. La campagna Kickstarter per la collector’s edition è stata lanciata nel 2026 e fonti di settore hanno riportato il caso dei 55.000 frame di animazione ridisegnati a mano, dopo le discussioni sull’uso dell’AI upscaling nel precedente remaster.
La campagna Kickstarter ha superato l’obiettivo iniziale di 50.000 sterline in meno di 15 minuti e questo ha indicato inequivocabilmente ai produttori che la fanbase è ancora viva e reattiva. Hollywood ha già spremuto botte, mostri, corse, armi e mascotte. Con Broken Sword prova ora a pescare in una zona diversa del videogioco: l’avventura investigativa, fatta di personaggi, dialoghi, enigmi e atmosfera.
Il film funzionerà se saprà restituire il vero valore del brand, la capacità cioè di trasformare fonti storiche e suggestioni documentarie in avventura pop stimolante e accessibile.