Cannes 2026

Netflix punta su La Bola Negra dopo Cannes

Standing ovation a Cannes per La Bola Negra: il film dei registi spagnoli Los Javis conquista il festival e attira l’interesse di Netflix per il mercato USA.

Netflix sarebbe pronta ad assicurarsi i diritti statunitensi di The Black Ball (La Bola Negra), uno dei titoli più discussi dell’ultima edizione del Festival di Cannes. Il film, che vede la partecipazione di Penélope Cruz e Glenn Close in ruoli secondari ma centrali per la narrazione, ha conquistato pubblico e critica grazie alla sua forte intensità emotiva e alla sua raffinata costruzione visiva.

Secondo diverse indiscrezioni, Netflix avrebbe avviato trattative avanzate per acquisire il film negli Stati Uniti, anche se la piattaforma non ha ancora confermato ufficialmente l’operazione. I produttori spagnoli di Movistar Plus hanno dichiarato che i negoziati sarebbero ancora in corso, alimentando ulteriormente l’interesse attorno a un progetto che potrebbe diventare uno dei film internazionali più rilevanti della prossima stagione cinematografica.

La Bola Negra

L’opera è diretta da Javier Ambrossi e Javier Calvo, conosciuti in Spagna come Los Javis, duo creativo tra i più influenti del panorama audiovisivo iberico contemporaneo. Dopo il successo di Holy Camp! nel 2017, i due registi tornano con un progetto molto più ambizioso e maturo, capace di fondere cinema d’autore, memoria storica e sensibilità moderna.

La Bola Negra racconta le vicende di tre uomini vissuti in periodi differenti (1932, 1937 e 2017) le cui esistenze si intrecciano attraverso gli ultimi scritti del poeta e drammaturgo Federico García Lorca. Il film attraversa temi profondi come identità, repressione, desiderio e memoria collettiva, ponendo particolare attenzione alla storia queer e al peso lasciato dal passato nella società contemporanea.

La première mondiale a Cannes ha avuto un impatto straordinario. Al termine della proiezione, il pubblico ha riservato al cast e ai registi una lunghissima standing ovation, tra le più estese dell’intero festival. Molti critici internazionali hanno definito il film una delle sorprese più importanti della manifestazione, lodando soprattutto la capacità dei registi di alternare momenti di forte sperimentazione visiva a passaggi più intimi e delicati.