Superman

Superman, la tragica storia di Christopher Reeve

Superman: resta ancora impressa nei ricordi la purtroppo triste storia del compianto Christopher Reeve, celebre attore interprete del noto supereroe.

Christopher Reeve, star di Hollywood per la sua impeccabile interpretazione di Superman, è scomparso molti anni dopo un terribile incidente avvenuto fuori dal set.

Superman, nel ricordo di Christopher Reeve

E’ morto quasi dieci anni dopo un incidente a cavallo che gli ha cambiato la vita. Un resoconto degli ultimi anni dell’attore.

Star del film sul supereroe mascherato, Superman, è deceduto nell’ottobre del 2004, esattamente nove anni più tardi dal quasi fatale incidente a cavallo che lo aveva lasciato paralizzato.

Il tragico incidente

La sua vita era drasticamente cambiata il 27 maggio del 1995, quando fu vittima di una caduta da cavallo che lo rese paralizzato dal collo in giù.

Era noto soprattutto per aver vestito i panni del personaggio sopra citato, ma purtroppo fu poi costretto a modificare la sua vita.

Negli anni divenne un grande sostenitore della ricerca sulle lesioni del midollo spinale e dei diritti delle persone con disabilità, grazie anche alla sua notorietà utile a sensibilizzare l’opinione pubblica con lo scopo di raccogliere i fondi necessari.

La Christopher Reeve Foundation divenne un punto di riferimento nella ricerca per le lesioni al midollo spinale.

Morì quasi dieci anni più tardi per insufficienza cardiaca all’età di 52 anni. Nonostante tutto, il suo lavoro e la sua scomparsa influenzano ancora oggi molte persone.

Era stato un acclamato attore americano, nato a Manhattan e cresciuto a Pincerton, nel New Jersey. Si laureò alla Cornell University nel 1974.

Più tardi iniziò a coltivare la sua passione per l’arte cinematografica alla Juilliard School, dove studiò e strinse una profonda amicizia con un’altra compianta star, Robin Williams, con cui avrebbe continuato una lunga e profonda amicizia negli anni a seguire (celebre il video in cui il comico lo fece sorridere, quando era purtroppo già paralizzato).

Ha avuto una carriera molto prolifica e ricca di successi, con ruoli da protagonista sia al cinema che in televisione, e anche a teatro, in produzioni teatrali di spicco a Broadway e non solo (anche nel West End di Londra).

Nel febbraio 2024, parlando con PEOPLE, Crystal Field, co- fondatrice e direttrice artistica del Theater for the New City, disse:

“Forse ha fatto un monologo, ma non ricordo il monologo. Ricordo lui.”

L’attore conobbe la sua consorte, Dana, nel lontano 1987 a Williamstown, nel Massachusetts, dove la vide sul palco per un cabaret.

Convolarono a nozze l’11 aprile 1992 con cerimonia all’aperto in una fattoria nella zona di Williamstown. Ebbero anche un figlio, Will, il 7 giugno del 1992. L’attore all’epoca aveva già altri due figli, Matthew e Alexandra, avuti dalla precedente compagna Gae Exton.

Venne disarcionato da cavallo durante una gara, e battè la testa violentemente riportando una grave lesione al midollo spinale.

Era in gara in una competizione quando il suo cavallo si arrestò di colpo, causandone la caduta.

Indossava casco e giubbotto protettivo, ma venne trovato poi privo di sensi e senza respiro, rianimato solo con la respirazione bocca a bocca, stando alle notizie ufficiali diffuse dal Washington Post.

Purtroppo la sua frattura era delle più gravi, e lo ha reso dipendente da un ventilatore per respirare. Al momento dell’incidente aveva 42 anni.

“Si rifiutava di credere che fosse impossibile per le persone con lesioni spinali guarire, e e nessuno investiva molti soldi in questo campo”, dice la collega e amica Jane Seymour, a PEOPLE, nel marzo 2024.

La sua morte è stata causata da complicazioni dovute ad una infezione causata da una piaga da decubito, che ha portato ad una insufficienza cardiaca.

Alla cerimonia di commemorazione, il 29 ottobre 2004, oltre ai suoi familiari, furono presenti anche molte star quali Glenn Close, Meryl Streep, e Robert F. Kennedy Jr. (e molti altri ancora).

La moglie portò avanti il progetto del marito, fino alla sua dipartita per cancro ai polmoni nel marzo 2006, a 44 anni. Tutti i figli portano però tutt’ora avanti il loro lavoro.

I figli parlano spesso di quanto siano stati e siano tutt’ora orgogliosi del loro padre, onorando la sua memoria in tutti i modi possibili.

Una storia triste, ma che non cancella il ricordo di una grande persona.