Un anno dopo l’altro, la recensione della serie tv tratta dai libri di Carley Fortune

Un anno dopo l’altro, la recensione della serie tv tratta dai libri di Carley Fortune

Sono disponibili su Prime Video tutti gli 8 episodi di Un anno dopo l’altro, la serie tv tratta dal bestseller di Carley Fortune.

Arriva su Prime Video Un anno dopo l’altro, adattamento televisivo di Every Summer After, il romanzo bestseller di Carley Fortune che negli ultimi anni ha conquistato milioni di lettori e trovato nuova popolarità grazie al fenomeno BookTok.

Con tutti gli otto episodi disponibili in piattaforma, la serie si inserisce perfettamente nel filone delle romance estive che continuano a dominare il piccolo schermo, tra primi amori, ricordi indelebili e seconde possibilità.

Un anno dopo l’altro, la trama

La storia segue Percy, una ragazza di città che ogni estate si trasferisce con la famiglia nella tranquilla località lacustre di Barry’s Bay. Qui conosce Sam e Charlie Florek, due fratelli cresciuti tra i boschi e le acque del lago, ma desiderosi di costruirsi un futuro lontano da quella realtà apparentemente perfetta.

Tra Percy e Sam nasce un legame speciale che, anno dopo anno, si trasforma in qualcosa di molto più profondo. Le giornate trascorse tra bagni al lago, serate passate a guardare film horror e turni nel ristorante di famiglia diventano il terreno fertile per una storia d’amore intensa e totalizzante.

Anni dopo aver lasciato Barry’s Bay, Percy torna nella cittadina per il funerale di Sue, la madre di Sam e Charlie, figura fondamentale della sua adolescenza. Il ritorno a casa la costringe a confrontarsi con un passato che non ha mai davvero superato e con sentimenti che credeva ormai archiviati.

Un romance estivo tra nostalgia e primi amori

Pur introducendo alcune differenze rispetto al romanzo originale, Un anno dopo l’altro conserva gli elementi che hanno reso il libro di Fortune un successo internazionale. Il cuore della storia rimane infatti la nostalgia: quella per le estati che sembrano infinite, per il primo amore e per una fase della vita che, una volta terminata, continua a vivere nei ricordi.

L’ambientazione canadese gioca un ruolo fondamentale nella costruzione dell’identità della serie. Barry’s Bay non è soltanto uno sfondo suggestivo, ma il luogo che custodisce tutti i momenti più importanti della crescita dei protagonisti. Il lago, i boschi e le lunghe estati trascorse lontano dalla città contribuiscono a creare un’atmosfera romantica e malinconica che accompagna l’intera stagione.

Una storia che perde slancio con il passare degli episodi

La serie costruisce la propria narrazione alternando continuamente passato e presente. Una scelta che si rivela efficace soprattutto nei primi episodi, quando il mistero legato alla separazione tra Percy e Sam alimenta la curiosità dello spettatore e lo spinge a scoprire cosa sia realmente accaduto tra i due.

Con il procedere della stagione, però, alcuni sviluppi diventano piuttosto prevedibili e parte della tensione narrativa si affievolisce. La sensazione è che la storia mostri abbastanza presto tutte le proprie carte e che gli otto episodi finiscano per dilatare eccessivamente un racconto che avrebbe probabilmente funzionato meglio con una durata più contenuta.

In diversi momenti la serie tende infatti a riproporre gli stessi conflitti e le stesse dinamiche emotive tra i protagonisti, risultando a tratti ripetitiva. Un limite che emerge soprattutto nella seconda metà della stagione, quando il racconto fatica a trovare nuovi spunti e procede più per accumulo di nostalgia che per reale evoluzione narrativa.

Cast e colonna sonora sono i veri punti di forza

Sul fronte delle interpretazioni, Sadie Soverall e Matt Cornett riescono a restituire con naturalezza l’evoluzione del rapporto tra Percy e Sam. La chimica tra i due protagonisti rappresenta uno degli aspetti più riusciti della serie, pur dovendo fare i conti con una sceneggiatura che non sempre approfondisce adeguatamente i personaggi secondari.

Anche la colonna sonora contribuisce a definire il tono della narrazione. Tra brani indie-pop e ballate malinconiche, la selezione musicale rafforza costantemente il senso di nostalgia che permea la storia. Fin dal primo episodio è evidente la volontà di intercettare il pubblico più giovane e quello cresciuto con le playlist condivise sui social, facendo leva sulle stesse emozioni che hanno contribuito al successo del romanzo.

Nel cast trovano spazio anche Aurora Perrineau, Abigail Cowen e Joseph Chiu, volti già noti agli appassionati delle serie young adult degli ultimi anni.

Vale la pena vedere Un anno dopo l’altro?

Un anno dopo l’altro non reinventa il genere romance e non cerca nemmeno di farlo. Preferisce muoversi all’interno di dinamiche familiari e rassicuranti, affidandosi al fascino dei primi amori e al potere dei ricordi.

La serie riesce a emozionare grazie all’atmosfera, alla chimica tra i protagonisti e a un’ambientazione particolarmente suggestiva. Allo stesso tempo, però, soffre di una durata eccessiva rispetto a quanto ha realmente da raccontare, con una narrazione che tende a ripetersi e a perdere slancio nella seconda metà della stagione.

Per gli amanti dei romance estivi resta comunque una visione piacevole e capace di lasciare addosso una dolce malinconia, anche se difficilmente entrerà tra i titoli più memorabili del genere.

🎬 Valutazione

Regia
★★★
Interpretazioni
★★
Storia
★★
Emozioni
★★★
🏆 Voto Totale
2.5
★★⯨