Sarajevo Film Festival 2026, la presidente di giuria viene da Hamnet
Ora è ufficiale: a guidare la giuria dell‘imminente Sarajevo Film Festival 2026 sarà l’attrice Emily Watson. Con lei, due registi d’eccezione.
Il Sarajevo Film Festival ha annunciato i nomi della giuria internazionale che assegnerà gli Heart of Sarajevo Awards per il concorso dedicato ai lungometraggi.
Sarajevo Film Festival 2026, la giuria
A presiederla sarà l’attrice britannica Emily Watson, affiancata dal direttore della European Film Academy Matthijs Wouter Knol, dalla regista, sceneggiatrice e produttrice greca Athina Rachel Tsangari, dal regista croato Igor Bezinović e dall’attrice macedone Sara Klimoska.
La giuria decreterà i vincitori della principale competizione del festival bosniaco, in programma a metà agosto, con la cerimonia di premiazione fissata per il 21 agosto.
Con questa nomina, Emily Watson entra a far parte della prestigiosa lista di personalità che hanno presieduto la giuria del Sarajevo Film Festival nel corso degli anni, tra cui Mike Leigh, Jeremy Irons, Asghar Farhadi, Ruben Östlund e Mia Wasikowska.
Emily Watson, da Hamnet a Dune: Prophecy
Reduce dall’interpretazione di Mary Shakespeare in Hamnet, adattamento diretto da Chloé Zhao del pluripremiato romanzo di Maggie O’Farrell, Emily Watson continua a essere una delle interpreti più autorevoli del cinema europeo e internazionale.
Nel corso della sua carriera ha recitato in film come Le onde del destino di Lars von Trier, God’s Creatures accanto a Paul Mescal, Piccole cose come queste, il dramma Steve e il premio Oscar Gosford Park. Sul piccolo schermo è attualmente protagonista della serie Dune: Prophecy e ha appena concluso le riprese della seconda stagione.
Sarajevo Film Festival 2026, una giuria ricca di protagonisti del cinema europeo
Accanto a Watson ci sarà Igor Bezinović, regista croato che ha conquistato il riconoscimento internazionale con Fiume o morte!, premiato nel 2025 con l’European Film Award per il miglior documentario e con gli Adriatic Film & TV Awards come miglior film, miglior regia e migliore sceneggiatura.
Fa parte della giuria anche Sara Klimoska, tra i volti più interessanti del cinema della Macedonia del Nord. La sua più recente interpretazione è nel film Sister Brother Manhole Cover di Milcho Manchevski, in uscita nel 2026. Nel suo curriculum figurano inoltre You Won’t Be Alone, presentato al Sundance Film Festival, e Housekeeping for Beginners, passato dalla Mostra del Cinema di Venezia.
Completa il gruppo Matthijs Wouter Knol, amministratore delegato e direttore della European Film Academy dal 2021, produttore e giornalista con una lunga esperienza nelle giurie internazionali, tra cui quelle dei festival di Buenos Aires, Gerusalemme, Istanbul e Locarno.
Athina Rachel Tsangari, protagonista della Greek New Wave
Tra i nomi di maggiore prestigio spicca anche quello della regista e produttrice greca Athina Rachel Tsangari, considerata una delle figure centrali della Greek New Wave. Autrice di film come The Slow Business of Going, Attenberg e Chevalier, Tsangari ha costruito una filmografia capace di esplorare i temi del potere, del desiderio e delle dinamiche sociali attraverso uno stile molto anticonvenzionale.
Con la sua società di produzione Haos Film ha inoltre contribuito alla realizzazione di opere fondamentali del cinema contemporaneo, tra cui Kinetta e Alps di Yorgos Lanthimos, Digger di Georgis Grigorakis e Before Midnight di Richard Linklater.
Il suo ultimo lungometraggio, Harvest, un neo-western interpretato da Caleb Landry Jones e Harry Melling, è stato presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2024.