Odissea, il guanto di sfida di Elon Musk: “La mia versione in IA”
Elon Musk leva gli scudi contro l’Odissea di Nolan e annuncia una versione realizzata con l’IA, mentre il film continua a conquistare pubblico e critica.
L’Odissea di Christopher Nolan conferma il proprio impatto devastante sull’opinione pubblica. Nessuno può astenersi da dire la sua sul kolossal ispirato al poema omerico: nemmeno Elon Musk.
Musk si conferma un feroce detrattore del film e ne approfitta pe lanciare la sua personale sfida al regista con un progetto destinato a far discutere: una nuova versione del poema di Omero realizzata con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Odissea, la sfida di Elon Musk
L’amministratore delegato di Tesla ha più volte criticato le scelte creative dell’Odissea, trasformando l’adattamento dell’epopea greca in un tema di confronto culturale e alimentando polemiche sul cast, in particolare sulla presenza di attori come Lupita Nyong’o ed Elliot Page.
Ora Musk ha deciso di spingersi oltre, annunciando che il suo generatore video basato sull’IA, Grok Imagine, realizzerà una propria versione del film entro la fine del 2026.
In in un post pubblicato sul suo profilo X, Musk promette: “Prima della fine di quest’anno, Grok Imagine realizzerà un film completo sull’Odissea che sarà storicamente accurato e fedele all’arte di Omero”. Aggiungendo: “Grok Imagine Odyssey sarà 🔥🔥”.
La sfida nel realizzare un’Odissea “storicamente accurata”
L’annuncio di Musk apre però una questione curiosa: cosa significa rendere “storicamente accurata” una storia che nasce dalla mitologia greca?
L’Odissea è infatti popolata di elementi fantastici, come il ciclope Polifemo, le creature leggendarie e l’intervento diretto di divinità come Atena e Poseidone. Una versione definita “storicamente accurata” dovrebbe quindi chiarire quale rapporto intenda mantenere con gli aspetti mitologici dell’opera.
Non è nemmeno certo che Musk voglia affidare esclusivamente all’intelligenza artificiale la realizzazione del suo progetto alternativo. L’imprenditore ha infatti mostrato interesse anche per una produzione cinematografica tradizionale, arrivando a dichiararsi disponibile a finanziare un adattamento diretto da Mel Gibson.
La proposta è nata dopo il commento di un utente su X. “Voglio che Elon Musk dia 100 milioni di dollari a Mel Gibson per realizzare un adattamento de L’Odissea con navi, armature, armi e casting storicamente accurati nei minimi dettagli, con tutti i dialoghi tratti direttamente dal poema originale e recitati in greco omerico”.
La risposta di Musk è stata immediata: “Ci sto”.
L’Odissea di Nolan conquista pubblico e critica
Le critiche di Musk non sembrano aver influenzato l’accoglienza riservata al film di Christopher Nolan. L’Odissea ha ricevuto recensioni entusiastiche e un forte consenso da parte degli spettatori. Ed è recentemente arrivata a incassare, a livello globale, 264 milioni di dollari, superando così il mostruoso budget investito nel progetto.
Su Rotten Tomatoes, il film ha raggiunto il 94% di approvazione tra i critici e il 97% tra gli spettatori verificati, risultati che rappresentano i punteggi più alti mai ottenuti da un’opera di Nolan sulla piattaforma. Anche Memento e Il cavaliere oscuro avevano raggiunto il 94% tra i recensori.
Il regista britannico ha scelto per l’Odissea una lavorazione povera di effetti speciali: una decisione coerente con la sua visione del cinema e con la sua posizione critica nei confronti dell’intelligenza artificiale applicata alla produzione cinematografica.
Christopher Nolan contro il cinema generato dall’IA
In una recente intervista al Telegraph, Nolan ha spiegato perché considera problematico l’utilizzo dell’IA nel cinema, sottolineando soprattutto la reazione negativa delle nuove generazioni nei confronti dei contenuti generati artificialmente.
Queste le parole del regista: “Il loro giudizio nei confronti dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale è stato immediato e severo. Riconoscono molto rapidamente ciò che hanno davanti, ed è più facile per loro identificarlo perché è nato da un mondo online che conoscono molto bene“.
Che ha poi aggiunto: “Questo non significa che ogni aspetto della tecnologia sia inutile o privo di valore, ma nel cinema sta arrivando nel momento sbagliato. Dopo anni trascorsi a spingere verso ambientazioni sempre più virtuali, stiamo assistendo a un rinnovato interesse per forme di racconto più concrete, più autentiche e basate su un’esperienza reale”.
Per adesso, Christopher Nolan batte Elon Musk 2-0.